E' a questa domanda che troveremo risposta nei prossimi giorni, ovvero i vincitori pensano e credono davvero a quel che raccontano ai propri elettori oppure è semplicemente la miglior strategia per carpirgli il voto? E quindi avremmo davanti persone preparate, con una strategia chiara e in grado di capire dove e come intervenire e, soprattutto, come funziona la nostra mastodontica macchina dello Stato contro la quale ha sbattuto facendosi male ogni governo.
Ma già vediamo alcuni fatti che cominciano ad anticipare quale sia la realtà, con dichiarazioni pesanti fatte da ministri o papabili che se fino a ieri contavano niente oggi pesano tantissimo. I nostri eroi sembrano non essersi nemmeno resi conto che una cosa è se parli e fai propaganda come un semplice politico, altra è se lo fai come ministro di un governo che sta appena ora cominciando la legislatura.
Questa cosa ovviamente non promette bene. E sembra proprio dirci che abbiamo davanti dei totali incompetenti che ci metteranno anni a capire come stanno le cose e facendo nel frattempo danni. E nel frattempo daranno la colpa a chi c'era prima. Esattamente come accade a Roma a due anni.




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