
Originariamente Scritto da
IOSPERO
Credo che il problema sui migranti sia mal posto. Conoscete il principio dei vasi comunicanti ? Bene, questo principio vale anche per i migranti, non si tratta di volere o non volere, ma di gestire il problema. Come è normale che l'acqua passi da un vaso ad un altro quando i vasi sono comunicanti per raggiungere alla fine uno stesso livello, così in un mondo in cui è possibile andare dappertutto è normale e fisiologico che le persone si spostino dove si sta meglio. Certo le nazioni cercheranno di difendere i loro confini, ma a lungo andare quel flusso inarrestabile avrà ragione. Allora la cosa migliore da farsi è affrontare il problema nella sua enorme complessità .
1) Gli stati che stanno meglio hanno la convenienza ad impegnarsi affinchè quelli che stanno peggio migliorino le loro condizioni di vita. Prendiamo come esempio la Nigeria, stato naturalmente ricco di materie prime, dove l'80% della ricchezza del paese va a finire ad arrichire solo il 16% della popolazione , e dove tutti i paesi ricchi continuano ad esportare armamenti in quantità. Dovremmo mettere un blocco all'esportazione di armi e aiutare quella parte politica più aperta ad un controllo democratico delle risorse a governarlo.
2 ) nel frattempo, considerato che servono tempi lunghi per queste trasformazioni, gestire i flussi migratori. Come ?
a) chiunque è in difficoltà in mare deve essere salvato da chi si trova nelle vicinanze ( è assurdo crminalizzare le ONG ) b) chi ha salvato delle persone ha il diritto di sbarcare al porto più vicino ; c) le persone sbarcate devono poi essere portate in centri di raccolta prima accoglienza organizzati e situati in località vicine e gestite da un corpo di polizia europeo che deve identificarli, curarli, e in breve tempo trasferirli nei diversi paesi europei in percentuali che tengano conto del rapporto con la popolazione, del PIL del paese, e altre esigenze ; d) Ogni paese deve adottare politiche di integrazione culturale, civica e imprenditoriale.