Pagina 50 di 119 PrimaPrima ... 4049505160100 ... UltimaUltima
Risultati da 491 a 500 di 1185

Discussione: I migranti servono

  1. #491
    Lo spirito del '22
    Data Registrazione
    12 Dec 2015
    Località
    Arciconfraternita di Santo Manganello
    Messaggi
    47,239
     Likes dati
    186,636
     Like avuti
    42,469
    Mentioned
    979 Post(s)
    Tagged
    52 Thread(s)

    Predefinito Re: I migranti servono

    Citazione Originariamente Scritto da Sinistra Anti-PD Visualizza Messaggio
    Ma allora spiegami...se domani mattina sparissero tutti gli immigrati dall'Italia ma non cambiasse assolutamente niente sul sistema economico, mi spieghi che grandi vantaggi avrebbero i ceti bassi e medio-bassi?
    Tanto per cominciare la qualità della vita triplicherebbe in una notte.
    Hitler or Hell.

  2. #492
    Forumista storico
    Data Registrazione
    05 Feb 2006
    Messaggi
    39,878
     Likes dati
    531
     Like avuti
    3,977
    Mentioned
    244 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: I migranti servono

    Citazione Originariamente Scritto da Lego Visualizza Messaggio
    tipo questa: mi sapresti dire che tipo di attività è? io da solo non riesco a definirla.




    grazie in anticipo.
    entra in un bar / pizzeria / calzoleria / panificio, visto che sei di milano.

  3. #493
    Moderatore
    Data Registrazione
    21 Mar 2013
    Località
    sette laghi
    Messaggi
    16,315
     Likes dati
    6,924
     Like avuti
    10,608
    Mentioned
    131 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: I migranti servono

    Citazione Originariamente Scritto da robert jordan Visualizza Messaggio
    chi ha detto che "durera' indefinitamente"? Niente dura "indefinitamente", nemmeno l' immigrazione. nemmeno quegli squilibri che ne sono alla base.
    ma nel breve, si, non ci sono alternative. non possiamo mettere tra poarentesi i prossimi 20 anni, in attesa che l' "indefinito" finisca.
    Se non ci sono cambiamenti strutturali l'entrata dovrà essere indefinita nel tempo.

  4. #494
    Socialista Democratico
    Data Registrazione
    12 Dec 2014
    Messaggi
    28,241
     Likes dati
    10,390
     Like avuti
    6,806
    Mentioned
    241 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: I migranti servono

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    Tanto per cominciare la qualità della vita triplicherebbe in una notte.
    Volendo prendere per buona questa risposta, si avrebbe lo stesso effetto se dalle periferie venissero portati via i migranti dai centri di accoglienza in periferia e trasferiti nei quartieri più benestanti o in posti abbastanza isolati...

  5. #495
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    64,214
     Likes dati
    35,705
     Like avuti
    39,174
    Mentioned
    1358 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: I migranti servono

    Citazione Originariamente Scritto da Sinistra Anti-PD Visualizza Messaggio
    Ma allora spiegami...se domani mattina sparissero tutti gli immigrati dall'Italia ma non cambiasse assolutamente niente sul sistema economico, mi spieghi che grandi vantaggi avrebbero i ceti bassi e medio-bassi?
    nessuno parla di una cosa del genere, si tratta solo di regolare gli ingressi incontrollati

    chi si oppone a questo ha la coscienza sporca e seve interessi che magari a parole dice di voler combattere

  6. #496
    Costellazione Zeta
    Data Registrazione
    16 Jul 2014
    Località
    Italia. Land of Brodi.
    Messaggi
    52,262
     Likes dati
    13,834
     Like avuti
    19,203
    Mentioned
    1405 Post(s)
    Tagged
    40 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: I migranti servono

    I migranti servono alle varie cooperative del settore, ai politici di una certa fazione in attesa di poterli fare votare e soprattutto servono a quei personaggi che vogliono la destabilizzazione sociale/economica del Paese.
    "La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)

  7. #497
    Socialista Democratico
    Data Registrazione
    12 Dec 2014
    Messaggi
    28,241
     Likes dati
    10,390
     Like avuti
    6,806
    Mentioned
    241 Post(s)
    Tagged
    28 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    1

    Predefinito Re: I migranti servono

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio
    nessuno parla di una cosa del genere, si tratta solo di regolare gli ingressi incontrollati

    chi si oppone a questo ha la coscienza sporca e seve interessi che magari a parole dice di voler combattere
    Ho estremizzato il concetto per dire che se si abbatte il sistema neoliberista i migranti non rappresenterebbero più un problema neanche dal punto di vista della percezione, se invece non si abbatte il sistema neoliberista ma per assurdo cacci anche tutti gli immigrati, non cambierebbe un cazzo in fondo...per far capire che alla fine è irrilevante la questione...

  8. #498
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    64,214
     Likes dati
    35,705
     Like avuti
    39,174
    Mentioned
    1358 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: I migranti servono

    Romano Prodi, L’Italia è diversa e mancano i negri, in «Il Corriere della
    Sera», 19 Agosto 1977

    Se la gestione dei conflitti della società industriale è stata più difficile
    in Italia che negli altri paesi europei ciò non è dovuto soltanto agli
    errori che politici, sindacalisti, imprenditori e economisti hanno
    copiosamente compiuto negli ultimi anni, ma anche a una natura particolare
    del sistema economico italiano rispetto a quello delle altre nazioni.
    L’Italia è stato l’unico paese dell’Occidente a dover gestire il proprio
    sviluppo senza il determinante contributo di lavoratori stranieri. Detto in
    linguaggio più semplice l’Italia è stato l’unico paese dell’Occidente a
    mandare avanti una società industriale senza “negri”, che negli Stati Uniti
    erano negri nel senso letterale della parola. Nel Nord Europa erano invece
    emigranti italiani, spagnoli, turchi o nordafricani. Non dovremmo mai
    sottovalutare qesto fatto, non solo perchè nelle maggiori aree industriali
    della Germania e della Francia i lavoratori stranieri coprono oltre un
    quarto delle occupazioni di tipo manuale, ma anche perchè sono addetti
    soprattutto ai mestieri meno graditi. Anche quando non sono discriminati
    economicamente, essi costituiscono quindi un grandioso ammortizzatore dei
    conflitti sociali e hanno contribuito a risparmiare alle società
    industrializzate europee i problemi che anche per l’immaturità politica cui
    facevamo cenno prima, hanno invece travolto la società italiana.

    Almeno dal 1968 in poi il mercato del lavoro nel sistema industriale
    italiano (trascuriamo in questa occasione il discorso del lavoro nero) si è
    presentato come unitario sia al Sud che al Nord e anche per gli immigrati da
    Sud a Nord.

    Dopo tre giorni passati a Torino l’operaio siciliano non solo è già
    sindacalizzato, ma tende a dimostrare la propria definitiva appartenenza
    alla classe operaia spingendosi spesso verso i limiti più estremi della
    militanza sindacale. Non abbiamo perciò goduto della possibilità, che hanno
    avuto gli altri, di scaricare sugli stranieri le professioni che stanno in
    coda alla gerarchia sociale, cioè quelle da cui nascono le tensioni e
    dilacerazioni.

    Negli ultimi mesi è capitato invece qualcosa d nuovo. Nonostante le
    difficoltà economiche, nonostante la disoccupazione crescente, non si riesce
    a ricoprire con cittadini italiani un numero crescente di posti di lavoro
    manuale nell’industria dell’Italia del Nord. In Emilia sono arrivati i
    lavoratori arabi. Non sono venuti clandestini, ma solo dopo che le imprese
    non avevano potuto trovare manodopera italiana di nessun tipo passando per i
    regolari canali dell’assunzione di manodopera. A Reggio Emilia, ad esempio,
    sono già 115 i lavoratori arabi. Sono per la quasi totalità egiziani,
    lavorano circa per la metà nelle fonderie, per l’altra metà nel resto del
    settore metalmeccanico e solo poche unità fanno i braccianti in un’azienda
    agricola. Altri cento, almeno, sono inoltre in attesa dello espletamento
    delle pratiche per seguire i loro compatrioti. Questo fenomeno non si
    verifica però in una sola città e nemmeno in una sola regione. Molto spesso
    inoltre questi operai sono bravi e intraprendenti, proprio come erano i
    nostri lavoratori che all’inizio degli anni Cinquanta emigravano in Francia.

    Al di là della limitatezza quantitativa di questi episodi non possiamo
    esimerci dalla necessità di una scelta riguardo ai problemi che essi aprono.
    Vogliamo aprire le porte ai lavoratori stranieri, dopo che abbiamo compiuto
    questo enorme sforzo di unità del paese negli anni trascorsi? E ancora. Come
    è possibile che tutto questo avvenga mentre esistono tanti disoccupati? Come
    ogni paese arrivato a un elevato livello di scolarizzazione, l’Italia ha
    evidentemente bisogno di una legge per l’immigrazione, dato che certe
    professioni, anche nelle normali aziende industriali, trovano un sempre
    minore numero di candidati.

    Io credo che, al punto in cui siamo, sia una follia ripercorrere la via
    degli altri paesi europei, aggiungendo ai problemi che abbiamo anche quelli
    di una difficile convivenza razziale. Credo che ce la dobbiamo ancora una
    volta cavare da soli, con maggiori e migliori informazioni sul mercato del
    lavoro, con una più equa distribuzione territoriale delle imprese, con il
    miglioramento delle condizioni di lavoro e con ulteriori mutamenti dei
    salari relativi.

    Le professioni manuali debbono essere pagate sempre di più. Quanto diceva,
    con rara preveggenza, Gorrieri, spinto soprattutto da motivazioni di
    giustizia sociale, sta ora diventando anche una necessità economica. Già una
    specie di rivoluzione è stata compiuta: basti pensare al fatto che nel 1962
    un lavoratore qualificato nel settore della meccanica guadagnava la metà di
    un insegnante, mentre ora il salario medio ne è diventato addirittura
    superiore. Ma in molti altri casi questa trasformazione non è ancora
    avvenuta: ora anche l’Italia si deve rapidamente avviare verso una gerarchia
    salariale di tipo moderno, dove all’ultimo gradino non troviamo i lavoratori
    manuali, ma quelli impiegatizi di tipo ripetitivo. I nostri rapporti con i
    paesi poveri del Mediterraneo non dovranno poi essere di semplici
    utilizzatori di manodopera nel nostro paese: occorre una politica di
    investimento in loco e di collaborazione più stretta e coordinata. Non
    dobbiamo anche in questo caso ripetere gli errori altrui.

    Abbiamo fatto (o abbiamo dovuto fare) molti anni fa una scelta di sviluppo
    fondamentale sulle nostre sole risorse umane. Essa ci ha dato gravi
    problemi, ma non possiamo ripudiarla ora che abbiamo impiegato anni e anni
    per risolvere questi stessi problemi e nemmeno possiamo ripudiarla quando
    tutto il Nord Europa comincia a soffrire di gravissime tensioni razziali. E
    soprattutto non possiamo ripudiarla quando migliaia di giovani sono alla
    disperata ricerca di un lavoro. Bisogna invece creare una diversa gerarchia
    di valori per cui il lavoro manuale sia reso veramente pari agli altri
    lavori e ne siano perciò riconosciuti vantaggi economici sufficienti a
    recuperare il maggior disagio e il minor prestigio sociale di cui esso gode.
    E contemporaneamente occorre un profondo e globale mutamento di mentalità in
    materia.

    Non credo di aver dedotto troppe conclusioni dall’arrivo di alcune centinaia
    di egiziani in Emilia: forse però queste stesse conclusioni dovevano già
    essere fatte a proposito delle precedenti ondate migratorie di
    collaboratrici domestiche e di braccianti.

    https://groups.google.com/forum/#!to...ca/2G2X4jLtaEs

  9. #499
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    64,214
     Likes dati
    35,705
     Like avuti
    39,174
    Mentioned
    1358 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)
    Inserzioni Blog
    2

    Predefinito Re: I migranti servono

    Citazione Originariamente Scritto da Sinistra Anti-PD Visualizza Messaggio
    Ho estremizzato il concetto per dire che se si abbatte il sistema neoliberista i migranti non rappresenterebbero più un problema neanche dal punto di vista della percezione, se invece non si abbatte il sistema neoliberista ma per assurdo cacci anche tutti gli immigrati, non cambierebbe un cazzo in fondo...per far capire che alla fine è irrilevante la questione...
    capisco cosa intendi, quello che dico io è che il sistema neolberista è palesemente insistenibile e inizia a scricchiolare, e il fenomeno dell' immigrazione come lo abbiamo vissuto negli ultimi anni serve invece a dare nuova linfa al sistema, allontana il redde rationem

  10. #500
    Flammenwerfer operator
    Data Registrazione
    22 Jun 2018
    Messaggi
    688
     Likes dati
    4,418
     Like avuti
    883
    Mentioned
    17 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: I migranti servono

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Il "loro" Paese. Il mio Paese è il mondo. Comunque capisco che ogni parte del mondo possa avere tradizioni, culture, mentalità e storie diverse, ok, teniamone conto, conserviamole, ma mi dici come possono un milione di possibili nigeriani in Italia cambiare storia cultura tradizioni nostre?
    Dimmelo tu, visto che siete voi quelli che riscrivete la storia in chiave etnicamente diversa (e anche le scienze in chiave gender inclusive) e diffondete queste vostre rivisitazioni direttamente nelle scuole dove sapete non troveranno alcun obbiettore.


    Naturalmente la risposta è palese e soprattutto è politica: quando la popolazione di origine straniera in possesso di cittadinanza sarà sufficientemente numerosa useranno tale massa per far avanzare i loro interessi socio-politico-ecomonici anche a scapito dei nativi come è normale che sia, gli anormali sono gli xenofili antirazzisti. I politici sinistroidi vogliono semplicemente accaparrarsi questa futura fetta dell'elettorato, costi quel che costi. E quale miglior modo di fare ciò se non quello di usare la politica per influenzare i programmi scolastici inducendo le nuove generazioni a pensare che il loro Paese sia sempre stato multietnoculturale (anzi semmai oggigiorno è fin troppo bianco), e che non esista una loro cultura unica ed univoca rispetto alle altre del mondo, e che chiunque obbietti ciò si trovi sul "lato sbagliato della storia".

 

 
Pagina 50 di 119 PrimaPrima ... 4049505160100 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 50
    Ultimo Messaggio: 17-11-16, 12:01
  2. Risposte: 115
    Ultimo Messaggio: 12-07-16, 19:21
  3. Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 07-05-16, 20:59
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-05-16, 17:41
  5. Risposte: 90
    Ultimo Messaggio: 08-12-15, 11:27

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito