non è mica detto che una decrescita della popolazione comporti automaticamente la diminuzione del pil. si possono, per esempio, aumentare le esportazioni; si può, ad esempio, realizzare prodotti di valore più elevato. sicuramente comporta una maggiore disponibilità di risorse per la collettività: che questa poi si rifletta in una maggiore disponibilità per i singoli cittadini, dipende dalle politiche attuate. magari un certo tipo di governo potrebbe riservare queste risorse a chi può pagarle, e negarle a coloro che non possono affrontare la spesa, che sarebbero così costretti a vivere in situazioni ancora peggiori di quella attuale. insomma: a mio parere è una questione di scelte.
30-40 anni: è plausibile, ma nel frattempo che si fa?
e poi manca la risposta al come si riesce ad attuare una politica di decremento demografico.
infine: per non suscitare dubbi, coloro che sostengono che solo l'incremento demografico, in qualunque modo ottenuto, permette il pagamento delle pensioni, o più in generale del welfare, sostengono una grandissima sciocchezza.
il welfare non è pagato dalle persone, ma dalla ricchezza creata. se ci sono cento milioni di persone che lavorano a raccogliere pomodori, non c'è nessun welfare, qualunque cifra li paghi per fare quel lavoro.





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