
Originariamente Scritto da
PhyroSphera
Si racconta di Stato contro Antistato (non solo mafie camorra e simili ma anche antipolitica), ultimamente si può anche dire di poteri parastatali che tradendo proprie funzioni miste, limiti e vantaggi, agiscono entro sfere di interessi antistatali.
Ecco che spuntano fuori sigle che indicano associazioni né statali, né parastatali, ma inerenti a realtà parastatali, che in rapporto a realtà non statali sono mediate da stesse forze di Antistato e che si vanno ad interessare di molte cose sconfinando da àmbiti di trasporti terrestri ad àmbiti marittimi e analoghi ma non mostrano di voler fare ciò che potrebbero: dichiararsi non sufficientemente adeguati a causa della ampiezza e diversità di ambiti e dediti ad invertire le destinazioni degli interessamenti:
Sicurezza stradale: 2,8mln di veicoli senza assicurazione - Sicurezza - ANSA.it . Cosa si può dire intorno al concetto di <veicolo> e di spostamento attraverso <vie> non terrestri né aeree, cioè dico: marine, marittime, lagunari, lascustri, fluviali? Ci si deve a riguardo riferire a zattere, zavorre, relitti, a tutto ciò di completamente analogo, perché in acqua è necessario per spostamenti non passivi che il mezzo sia non solo dirigibile né solo diretto ma semovente. Certo che i "grandi scatoloni" appellati "navi da crociera" e che sono più o meno giganteschi natanti dotati di motore non procedono realmente in completa attivazione ma fanno da dirigibili (ed a volte diventando prede...) o vengono diretti, da circostanze favorevoli in partenza e in altre occasioni pure, ma anche sfavorevoli in caso di ulteriori ignote circostanze marittime e specialmente marine che siano negative. E procedendo secondo crociera non hanno possibilità di sfruttare forze naturali, ma solo di avvantaggiarsene provvisoriamente e con successive conseguenze negative o di soccombervi. Per strada esistono veicoli specificamente motoveicoli che funzionando anche solo da soli veicoli però mai preponderantemente né interamente nell'uso completo sono anche tecnicamente per uso personale, in quanto strumenti oltre che mezzi per corpo e mente dell'utilizzatore o semplice utente, tali motoveicoli sono i motocicli e loro varianti motociclette e mai sono ciclomotori. Motocicli e motociclette possono essere messi in sicurezza secondo tattiche o strategie e sistemi personali anche in caso di alluvioni che rendessero strade e parcheggi percorsi anche acquatici, mentre i ciclomotori non essendo tecnicamente definiti ed essendo tecnologicamente definibili mezzi di fortuna o espedienti, cioè non essendo tecnologicamente adatti ma solo adeguati, anche se piccoli e disponibili ad azioni singole con poco però non sono adatti a sopportare condizioni meteo e stradali difficili o drammatiche, anche e non solo per tecnologia dei materiali, ma per stessa combinazione di essi. Le assicurazioni per attività di motociclismo, che si fa solo su motocicli e motociclette, non hanno mai funzione necessaria per i più vari motivi... Che dire invece di ciò che accade in lagune, in canali, in delta di foci di fiumi, negli stessi porti con andamento di flutti ridotto a tipo lacustre, quando le cosiddette "navi da crociera a motore" sono fatte preda di flutti anomali o accadimenti naturali più ardui ancora?
Si dovrebbe capire che si è in tali casi in necessità delle maggiori assicurazioni possibili ma senza possibilità di applicarne con legittimità né con competenza: infatti tali natanti sono a rischio distruzione di porti, canali, posti lagunari o fluviali, ed anche tutto il resto annesso connesso: spiagge, pontili, moli, edifici costieri, strade costiere...
Non è vera materia per assicuratori seri o liberi una cronaca di battaglia o peggio di disastro e finanche ambientale!
E certe degenerazioni parastatali, che esistono per mortifere indistinzioni ed incompetenze, che assumono compiti che sono già intrinsecamente dei torti contro gli spostamenti terrestri del tutto personali, questi ultimi essendo solamente gli spostamenti del motociclismo, ed invece le degenerazioni dello Stato per giunta limitandosi ai torti senza limitarli coi non torti, cosa sono? Sono comunque delle coincidenze peggio che delinquenziali, più adatte a creare condizioni favorevoli alle eventualità difficili o sfortunate dalle acque marine o lacustri o fluviali e contro la vita. Infatti per una motocicletta o motociclo funziona (oltre che in caso di tanta neve uno sci aggiunto alla azione degli stivali, aggiunto lo sci provvisoriamente (sono ritrovati tecnici e tecnologicamente già certificati)), in caso di acque che fluiscono in quantità esorbitanti, un galleggiante, applicato da stesso utilizzatore oppure utente, ed essendo il galleggiante assai valente ed anche con legami a strutture salde per salvare il veicolo dal travolgimento; ma per i "grandi scatoloni marini" in deriva, pericolosa non solo per essi stessi ma anche per altro, i sistemi adeguati per zattere, e zatteroni o zatterine, e per zavorre, non sono applicabili!
E la presunta nave non resta neppure natante ma massa pericolosa con tante persone a bordo e tempi mancanti! Una situazione penosa anche per chi a bordo salito e rimasto soltanto per scopi umanitari o per giusti fini di critica al viaggio stesso.
MAURO PASTORE