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Discussione: Avevamo ragione noi!

  1. #1
    Costellazione Zeta
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    Predefinito Avevamo ragione noi!

    https://www.imolaoggi.it/2018/10/24/...o-ragione-noi/
    di aldo grandi

    Ormai non sappiamo nemmeno quante querele e altrettanti esposti all'ordine professionale ci hanno interessato in questi sette anni di Gazzette. Segnalazioni per violazione di tutti i codici etimologici esistenti, perfino per quelli non ancora varati. Accuse di razzismo, fascismo, populismo, qualunquismo. All'inizio eravamo, probabilmente, più coriacei e, forse, anche più incoscienti fatto sta che molte volte le abbiamo date, un po' di meno le abbiamo prese e il bilancio, alla fine, sembra pendere ancora dalla parte nostra. Eppure, se andiamo a vedere che cosa è accaduto negli ultimi anni, non si può non affermare quello che è anche il titolo della presente rubrica di oggi: noi lo avevamo detto. Esattamente. In tempi non sospetti, quando Matteo Renzi era al potere, già prima del referendum del 4 dicembre e delle successive elezioni politiche, in un evo che, adesso, sembra lontano anni luce, con il Pd e le altre forze della Sinistra a farla da padrone, noi e in particolare chi scrive, sulle Gazzette, scrivevamo che il vero e unico argomento sul quale si sarebbe giocato il futuro politico del nostro Paese era l'immigrazione clandestina, l'invasione indiscriminata, la sostituzione etnica spinta all'inverosimile. Dicemmo che gli italiani, e non solo loro, prima o poi avrebbero reagito a quella che è stata, complici i governi traditori degli ultimi anni, una usurpazione di sovranità.

    A noi non fa alcun effetto il presidente della Repubblica, lascito piuttosto datato di una prima repubblica che ha devastato questo Paese. Non ce lo ha fatto, l'effetto, nemmeno quando piovve a Lucca al teatro del Giglio e furono raccattate, letteralmente, alcune scolaresche per dare il senso di una partecipazione emotiva che, in realtà, non c'è stata né, se dovesse rimettere piede a queste latitudini, ci sarà.

    Fedeli all'antropologia culturale di Ida Magli e al suo pensiero, agli ultimi lavori di Oriana Fallaci, offesa, denigrata, umiliata, sbeffeggiata dai soloni vestiti di rosso della sua regione, la Toscana, preda per decenni di un governo totalitario che non ammetteva dissensi. Lo avevamo previsto. Giocare, come ha fatto una intera classe dirigente con temi così delicati come quelli dell'identità nazionale, della sovranità popolare, della legittimazione a rappresentare coloro i quali non sono stati nemmeno consultati sulle scelte che decideranno della vita futura dei propri figli, era pericoloso oltreché criminale. Ed è inutile che le bertucce della Sinistra antifascista rimasta ferma a 80 anni fa, invochino il pericolo di un rigurgito nazionalista quando sono stati loro i primi a sollecitarlo, stuzzicarlo, fomentarlo, con le loro manie, con le loro ossessioni, con le loro patologie cliniche.

    Adesso che due movimenti di rottura come la Lega e i 5Stelle hanno dimostrato che rispondere non solo si può, ma si deve; che siamo noi gli artefici del nostro destino e non i burocrati da strapazzo degli organismi sovranazionali; che fermare l'invasione non solo era giusto, ma possibile; che il buonsenso può avere spazio anche nella politica assassina di chi vuole uccidere ogni spirito critico; adesso, dicevamo, eccoli lì i parassiti del sistema, quelli che pretendevano di governare le nostre esistenze dall'alto dei loro privilegi e delle loro prebende.

    Ora, quel che resta del Pd, si è inventato una contromanovra, altra stronzata. Sono rimasti con il complesso dell'Aventino senza che ne sussistano i motivi né i presupposti. Si schierano contro gli italiani, contro il Governo del proprio Paese, contro la propria nazione a fianco dei becchini di tutti i liberalismi, dei funzionari di un mondialismo che vuole distruggere le differenze per promuovere l'uguaglianza dell'ignoranza e dell'uniformità a un tanto al chilo. Siamo arrivati all'assurdo che i politicanti del Pd e della Sinistra, tutti, indistintamente, anche quelli di casa nostra pardon, casa vostra perché nostra non è mai stata, devono augurarsi che i mercati stronchino ogni velleità nazionale, che le agenzie di rating abbattano ogni residuo di speranza e di credibilità per poter sperare di tornare a contare qualcosa di più di un due di coppe a briscola quando regna bastoni. Devono, cioè, sperare nell'apocalisse loro che di italiano non hanno niente se non, presumibilmente, il passaporto.

    Soffia, di nuovo, vento d'Italia proveniente non da sud, né da nord, est o ovest, ma nato e sviluppatosi all'interno di una penisola bistrattata, che i burattinai dell'Unione Europea vorrebbero comprare nemmeno fosse, diceva colui che finì appeso a testa in giù, un miserevole piatto di lenticchie. Siamo al paradosso con un partito nato per procedere alla secessione dalla Repubblica Italiana e che, ora, è l'unico in grado di difendere, almeno in apparenza e fino a prova contraria, gli interessi degli italiani.

    Idioti. Presuntuosi. Spocchiosi. Odiosi. Autoinvestitisi di chissà quale missione impossibile. Eccoli, invece, bistrattati, ridotti a semplici ectoplasmi, privi di spessore, di seguito, smarriti nelle loro beghe intestine di colore inequivocabilmente rosso.

    Ebbene, un messaggio indirizziamo a tutti quelli che ci hanno denunciato, segnalato, additato, querelato, criticato: continuate così, la prossima volta, quando sarà chiamato il popolo ancora a votare e non la vostra casta, finirete addirittura per crollare e saranno soprattutto i ceti più popolari, quelli di cui vi siete dimenticati, quelli che non siete più andati a cercare, quelli che una volta erano i vostri militanti, a voltarvi le spalle. A prendervi per il culo, invece, troverete, anche fra altri sette anni, sempre noi, quelli del ve lo avevamo detto.

    https://www.lagazzettadilucca.it/ce-...o-ragione-noi/
    "La Gloria non la cerco per me stesso ma per la mia Nazione" (22gradi)

  2. #2
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!




    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  3. #3
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!

    Citazione Originariamente Scritto da 22gradi Visualizza Messaggio
    ... noi e in particolare chi scrive, sulle Gazzette, scrivevamo che il vero e unico argomento sul quale si sarebbe giocato il futuro politico del nostro Paese era l'immigrazione clandestina, l'invasione indiscriminata, la sostituzione etnica spinta all'inverosimile ...
    Non avevi (cioè non aveva, il sig. Grandi) ragione allora, e non ha ragione neanche oggi.

    Il problema del'immigrazione esiste, anche se il vero problema è la sua gestione (o meglio, la mancanza della sua gestione).

    Ma i reali problemi del nostro Paese sono altri: a cominciare dal lavoro, a finire con l'oppressione statale ad ogni angolo (tranne che dove servirebbe).
    Il problema è la giustizia. Il problema è la scuola. Il problema è il territorio. L'elenco è lungo e in fondo, proprio agli ultimi posti, c'è anche quello della mala gestione dell'immigrazione.

    Fa comodo, molto comodo, creare dal nulla un problema per non dovere affrontare i veri nodi cruciali.

  4. #4
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!

    Citazione Originariamente Scritto da 22gradi Visualizza Messaggio
    https://www.imolaoggi.it/2018/10/24/...o-ragione-noi/
    di aldo grandi

    Ormai non sappiamo nemmeno quante querele e altrettanti esposti all'ordine professionale ci hanno interessato in questi sette anni di Gazzette. Segnalazioni per violazione di tutti i codici etimologici esistenti, perfino per quelli non ancora varati. Accuse di razzismo, fascismo, populismo, qualunquismo. All'inizio eravamo, probabilmente, più coriacei e, forse, anche più incoscienti fatto sta che molte volte le abbiamo date, un po' di meno le abbiamo prese e il bilancio, alla fine, sembra pendere ancora dalla parte nostra. Eppure, se andiamo a vedere che cosa è accaduto negli ultimi anni, non si può non affermare quello che è anche il titolo della presente rubrica di oggi: noi lo avevamo detto. Esattamente. In tempi non sospetti, quando Matteo Renzi era al potere, già prima del referendum del 4 dicembre e delle successive elezioni politiche, in un evo che, adesso, sembra lontano anni luce, con il Pd e le altre forze della Sinistra a farla da padrone, noi e in particolare chi scrive, sulle Gazzette, scrivevamo che il vero e unico argomento sul quale si sarebbe giocato il futuro politico del nostro Paese era l'immigrazione clandestina, l'invasione indiscriminata, la sostituzione etnica spinta all'inverosimile. Dicemmo che gli italiani, e non solo loro, prima o poi avrebbero reagito a quella che è stata, complici i governi traditori degli ultimi anni, una usurpazione di sovranità.

    A noi non fa alcun effetto il presidente della Repubblica, lascito piuttosto datato di una prima repubblica che ha devastato questo Paese. Non ce lo ha fatto, l'effetto, nemmeno quando piovve a Lucca al teatro del Giglio e furono raccattate, letteralmente, alcune scolaresche per dare il senso di una partecipazione emotiva che, in realtà, non c'è stata né, se dovesse rimettere piede a queste latitudini, ci sarà.

    Fedeli all'antropologia culturale di Ida Magli e al suo pensiero, agli ultimi lavori di Oriana Fallaci, offesa, denigrata, umiliata, sbeffeggiata dai soloni vestiti di rosso della sua regione, la Toscana, preda per decenni di un governo totalitario che non ammetteva dissensi. Lo avevamo previsto. Giocare, come ha fatto una intera classe dirigente con temi così delicati come quelli dell'identità nazionale, della sovranità popolare, della legittimazione a rappresentare coloro i quali non sono stati nemmeno consultati sulle scelte che decideranno della vita futura dei propri figli, era pericoloso oltreché criminale. Ed è inutile che le bertucce della Sinistra antifascista rimasta ferma a 80 anni fa, invochino il pericolo di un rigurgito nazionalista quando sono stati loro i primi a sollecitarlo, stuzzicarlo, fomentarlo, con le loro manie, con le loro ossessioni, con le loro patologie cliniche.

    Adesso che due movimenti di rottura come la Lega e i 5Stelle hanno dimostrato che rispondere non solo si può, ma si deve; che siamo noi gli artefici del nostro destino e non i burocrati da strapazzo degli organismi sovranazionali; che fermare l'invasione non solo era giusto, ma possibile; che il buonsenso può avere spazio anche nella politica assassina di chi vuole uccidere ogni spirito critico; adesso, dicevamo, eccoli lì i parassiti del sistema, quelli che pretendevano di governare le nostre esistenze dall'alto dei loro privilegi e delle loro prebende.

    Ora, quel che resta del Pd, si è inventato una contromanovra, altra stronzata. Sono rimasti con il complesso dell'Aventino senza che ne sussistano i motivi né i presupposti. Si schierano contro gli italiani, contro il Governo del proprio Paese, contro la propria nazione a fianco dei becchini di tutti i liberalismi, dei funzionari di un mondialismo che vuole distruggere le differenze per promuovere l'uguaglianza dell'ignoranza e dell'uniformità a un tanto al chilo. Siamo arrivati all'assurdo che i politicanti del Pd e della Sinistra, tutti, indistintamente, anche quelli di casa nostra pardon, casa vostra perché nostra non è mai stata, devono augurarsi che i mercati stronchino ogni velleità nazionale, che le agenzie di rating abbattano ogni residuo di speranza e di credibilità per poter sperare di tornare a contare qualcosa di più di un due di coppe a briscola quando regna bastoni. Devono, cioè, sperare nell'apocalisse loro che di italiano non hanno niente se non, presumibilmente, il passaporto.

    Soffia, di nuovo, vento d'Italia proveniente non da sud, né da nord, est o ovest, ma nato e sviluppatosi all'interno di una penisola bistrattata, che i burattinai dell'Unione Europea vorrebbero comprare nemmeno fosse, diceva colui che finì appeso a testa in giù, un miserevole piatto di lenticchie. Siamo al paradosso con un partito nato per procedere alla secessione dalla Repubblica Italiana e che, ora, è l'unico in grado di difendere, almeno in apparenza e fino a prova contraria, gli interessi degli italiani.

    Idioti. Presuntuosi. Spocchiosi. Odiosi. Autoinvestitisi di chissà quale missione impossibile. Eccoli, invece, bistrattati, ridotti a semplici ectoplasmi, privi di spessore, di seguito, smarriti nelle loro beghe intestine di colore inequivocabilmente rosso.

    Ebbene, un messaggio indirizziamo a tutti quelli che ci hanno denunciato, segnalato, additato, querelato, criticato: continuate così, la prossima volta, quando sarà chiamato il popolo ancora a votare e non la vostra casta, finirete addirittura per crollare e saranno soprattutto i ceti più popolari, quelli di cui vi siete dimenticati, quelli che non siete più andati a cercare, quelli che una volta erano i vostri militanti, a voltarvi le spalle. A prendervi per il culo, invece, troverete, anche fra altri sette anni, sempre noi, quelli del ve lo avevamo detto.

    https://www.lagazzettadilucca.it/ce-...o-ragione-noi/
    Grande messaggio , sembra quasi che l'abbia scritto io per quanto possa condividerlo.

    Ma veniamo ai numeri.
    I becchini dell'italia , gli antitaliani per eccellenza, i traditori, tifano per un crollo del paese .

    Non abbiamo dubbi in merito, sono i figli e nipoti di chi sputava sulle gloriose divise che hanno combattuto durantela prima guerra mondiale o quelli che, rimasti imboscati in montagna, nel 45, scesero dalle stesse come se loro, solo loro, avessero sconfitto i fascisti e i tedeschi
    E come tragici traditori assetati di sangue, fecero strage di gente indifesa, disarmata, colpevole solo, nella stragrande maggioranza dei casi, di aver risposto al bando graziani.
    Va be' questi sono, quelli che l'altro ieri prendevano a Roma le difese dei negri stupratori assassini, per offendere una volta di più la memoria di una povera ragazzina .
    Ma veniamo ai numeri , dicevo:
    Noi siamo indebitati al 130% del PIL.
    E' come se una famiglia che ha un reddito di 40.000 euro l'anno, abbia, per il mutuo della casa, un debito di 52.000 euro.
    Questo è in realtà, i fatti in proporzione.
    E la banca, a causa di questo "mostruoso debito" e nonostante la famiglia dimostri di avere un reddito di 40.000 euro, gli neghi la carta di credito o il bancomat.
    vi sembra credibile?

    Attualmente, l'italia , potenza manifatturiera, popolo ricco con quasi 1000 miliardi sui C/C, possessore di case all'85%, ha un debito pubblico e privato del 265% .
    Enorme si dirà!
    Per niente, se si pensi che la tripla A del Lussemburgo di junker ha un debito del 434%!!
    In pratica, i fondamentali dell'economia italiani, sono di ferro; è solo la politica che ha fatto acqua fino ad ora, producendo governi deboli, supini , lecchini, senza spina dorsale, una politica che ci ha fatto credere di essere spacciati e che mai si è imposta affamando i propri poveri.
    Credo che solo questa inversione di tendenza gialloverde, questa forte presa di posizione del governo italiano, abbia già cambiato l'impressione mondiale dei mercati.
    L'idea che ci sia gente forte e combattiva al governo, ha già variato un giudizio dell' ultimo rating dove tutti scommettevano sarebbe stato negativo.
    Eh si .
    le cose cambiano , in meglio.
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  5. #5
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!

    Generalmente non leggo un post cosi lungo.
    Questa volta l 'ho letto e dico che approvo.

  6. #6
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio



    La risposta di chi non riesce a darne una?

  7. #7
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio

    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  8. #8
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!

    Siamo arrivati al paradosso che una sinistra che dovrebbe parteggiare per gli ultimi parteggia invece per chi li vuole distruggerli a priori solo per partito preso '

  9. #9
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!

    Citazione Originariamente Scritto da vituperiopisa Visualizza Messaggio
    La risposta di chi non riesce a darne una?
    Esatto.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  10. #10
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    Predefinito Re: Avevamo ragione noi!

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Ma veniamo ai numeri , dicevo:
    Noi siamo indebitati al 130% del PIL.
    E' come se una famiglia che ha un reddito di 40.000 euro l'anno, abbia, per il mutuo della casa, un debito di 52.000 euro.
    Questo è in realtà, i fatti in proporzione.
    E la banca, a causa di questo "mostruoso debito" e nonostante la famiglia dimostri di avere un reddito di 40.000 euro, gli neghi la carta di credito o il bancomat.
    vi sembra credibile?

    Attualmente, l'italia , potenza manifatturiera, popolo ricco con quasi 1000 miliardi sui C/C, possessore di case all'85%, ha un debito pubblico e privato del 265% .
    Enorme si dirà!
    Per niente, se si pensi che la tripla A del Lussemburgo di junker ha un debito del 434%!!
    In pratica, i fondamentali dell'economia italiani, sono di ferro; è solo la politica che ha fatto acqua fino ad ora, producendo governi deboli, supini , lecchini, senza spina dorsale, una politica che ci ha fatto credere di essere spacciati e che mai si è imposta affamando i propri poveri.
    Credo che solo questa inversione di tendenza gialloverde, questa forte presa di posizione del governo italiano, abbia già cambiato l'impressione mondiale dei mercati.
    L'idea che ci sia gente forte e combattiva al governo, ha già variato un giudizio dell' ultimo rating dove tutti scommettevano sarebbe stato negativo.
    Eh si .
    le cose cambiano , in meglio.
    D'accordo ma questo continuo paragone tra Stato e famiglia è anche ora che cessi di esistere. Lo Stato NON E' come una famiglia.
    NO UE - NO EURO

 

 
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