Siamo tutti a conoscenza dello scontro diplomatico tra Parigi e Teheran, dopo la presa di posizione della première dame Carla Bruni Sarkozy contro la lapidazione dell'adultera iraniana Sakineh Mohammadi Ashtiani.
Ovviamente considero anch'io questa pena assolutamente sproporzionata, oltre che barbara. Dunque, la presa di posizione dell'Occidente contro l'Iran è legittima. Tuttavia, spiace che la denuncia di una pratica così disumana qual è la lapidazione vada di pari passo con l'orgogliosa affermazione della libertà d'adulterio. Sinceramente, il recente articolo de l'Occidentale, "Siamo tutti "prostitute", in difesa di Carla Bruni, finita sotto il tiro della stampa iraniana, ci sembra poco condivisibile nei termini in cui è stato formulato. In questo modo gli iraniani hanno buon gioco nel servirsi della figura per nulla irreprensibile della Bruni - passata di letto in letto nell'indifferenza di una società decisamente amorale che accetta di buon grado di essere rappresentata istituzionalmente da simili esempi - per avvalorare la tesi, purtroppo difficilmente controvertibile, di un Occidente decadente che nasconde i propri vizi dietro la pretesa di una superiore civiltà. E' difficile provare simpatia per Ahmadinejad e per la rivoluzione khomeinista, ma sinceramente appelli del genere, provenienti addirittura da una destra che si professa "neoconservatrice", ma che parla la lingua della sinistra radicale, fanno venir voglia di lasciare questa destra e questa civiltà nella quale così fieramente si riconosce al suo triste e crepuscolare destino.




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repapelle
l'altro va a puttane e l'altro si è preso la figlia di Caltagggirone?
