

Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Duro Cirielli di Fratelli d'Italia: "Contrario alle misure alternative. Formigoni vada in carcere" - Secolo d'Italia
Non condivido che un rapinatore o Formigoni possano scontare la pena in detenzione domiciliare.C’è il carcere per chi delinque, sono contrario a misure alternative


Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.
I I = Inutili Idiozie.


https://www.agi.it/blog-italia/idee/...st/2019-02-22/
Non è vero che in carcere finiscono solo i poveracci
Vanno dietro le sbarre politici, imprenditori e banchieri che mai avevano pensato di condurre una vita contro la legge. E la prigione può essere anche lo sbocco di una carriera rivolta al bene
Diversamente dalla vulgata per cui "in carcere in Italia non ci va nessuno tranne i poveracci" finire in carcere in Italia è, oggi come oggi, relativamente facile. Lo insegna la vicenda di Roberto Formigoni come quella di tanti altri. La prima impressione che mi regalò il carcere di Rebibbia quando cominciai a frequentarlo da cappellano, fu quella di comprendere una frase di Papa Francesco che mi aveva sempre sorpreso. Fin dagli inizi del suo pontificato, all'entrare in un carcere il vescovo di Roma diceva “ogni volta che entro in un carcere mi domando perché loro e non io”.
Fino al mio arrivo a Rebibbia, questa espressione mi sembrava una frase retorica, una forzatura: "come perché loro sì e io no? esclamavo silenzioso dentro di me: è evidente! Loro hanno commesso dei delitti e io no". Ma frequentare il più grande carcere d'Italia mi ha aperto gli occhi.
Un po' colpevoli e un po' innocenti
In prigione ci sono tanti colpevoli che scontano giustamente la loro pena e ci sono anche degli innocenti ma, soprattutto, ci sono tantissimi che sono un po' colpevoli e un po' innocenti. Persone che hanno compiuto dei delitti perché coinvolti in ambienti, in "giri", in modi di fare, che rendono estremamente difficile non infrangere la legge. Senza arrivare al caso estremo dei figli dei mafiosi, è sufficiente pensare a un pizzaiolo che vive in un quartiere malavitoso e che, assistendo a una rissa con omicidio vicino al suo locale, per legge di strada e per paura, non vuole rivelare i nomi dei protagonisti.
Un ragionamento simile vale anche per i nomi eccellenti, per persone che hanno fatto tanto nel campo della politica, dell'edilizia, della finanza, delle banche. Sono pensieri che mi vengono alla mente leggendo della condanna a 5 anni e 10 mesi a Roberto Formigoni, che entra nel carcere di Bollate a 72 anni, a piedi e vestito con un cappotto scuro. Ci sono state delle veglie di preghiera perché il giudizio in Cassazione cambiasse, ci sono le dichiarazioni degli amici convinti della sua innocenza, ci sono politici importanti quali Sala e Berlusconi pronti a dargli tutta la loro solidarietà umana; e ci sono però anche resoconti giornalistici difficili da leggere che parlano del "delinquente" Formigoni come se al carcere di Bollate entrassero Totò Riina o Cesare Battisti.
Una realtà nuova
L'assoluta novità alla quale sto alludendo è quella che per cui oggi, in Italia, finiscono in carcere anche persone che mai e poi mai avevano pensato di condurre una vita contro la legge. Chi iscrive la propria vita "al lavoro" del mafioso, del trafficante d'armi, dello spacciatore, del rapinatore è doveroso che immagini la possibilità di trascorrere parte della vita, o tutta la vita, in carcere. Ma oggi in Italia siamo di fronte a una realtà nuova. Oggi, in Italia, il carcere è un concreto esito esistenziale anche per il politico, per l'imprenditore, per il finanziere, per il banchiere, per il professionista. E aggiungo: per il giornalista, per l'insegnante, per il professore, per il medico, per il prete.


non ho offeso nessuno, non ho dato del cretino o dell' imbecille -che, pure, hanno una origine clinica-, l' analfabetismo funzionale e' bene esemplificato.
si tratta di sapere leggere, ma di non conoscere il significato delle parole.
le leggi non possono essere retroattive (nel sistema giuridico italiano vige il favor rei, di tradizione romana).
quindi non possono arrivare oggi a punire un rato commesso ieri.
quindi la legge che ha punito formigoni e' precedente al suo reato
come conclusione, trovo iniquo dare a uno che parla e decide sulla base della propria ignoranza gli stessi diritti politici di uno che cerca di capire, studia e approfondisce.


lei non solo e' un ignorante, e' anche un presuntuoso, che pensa di potere esprimere giudizi su argomenti di cui non ha la piu' pallida nozione.
questa sua situazione, e quella di migliaia o milioni di persone come lei, e' il motivo per cui la democrazia rappresentativa e' superiore alla democrazia diretta.
gli ignoranti non possono decidere, non hanno gli elementi per capire, e le loro decisioni (v. la brexit, o i vaccini) sarebbero un disastro.
gli esperti sono meglio dei dilettanti, anche se i dilettanti sono mediamente piu' onesti degli esperti. v/. tony nelly.


https://www.policymakermag.it/italia...iustizialisti/
ALLA LEGGE SEVERINO
Si ripete un po’, a suo modo, la storia della cosiddetta legge Severino, applicata in modo retroattivo a Silvio Berlusconi nel 2013 per espellerlo dal Senato dopo una condanna definitiva per frode fiscale, risalente però a molti, anzi moltissimi anni prima di quelle disposizioni comportanti la decadenza da parlamentare. E anche quella condanna definitiva intervenne mentre si avvicinavano i tempi o termini della prescrizione.


questo perche' appartieni alla stessa categoria di nafplio, quella degli ignoranti. se leggi la costituzione vedi che la pena ha lo scopo di punire e quello di reinserire il reo.
e che le cose funzionino, al di la' dell' immaginario patologico degli ignoranti, e' dimostrato dal fatto che abbiamo dei tassi di delinquenza che sono tra i piu' bassi del mondo.


Ripeto, è evidentissimo che l analfabeta funzionale e ignorante, qui sia lei, sia in economia, che sulle leggi. Il signor formigoni e andato in galera grazie alla legge spazzacorrotti, senza tale legge, sarebbe andato agli arresti domiciliari
Questi sono i fatti che lei, essendo analfabeta funzionale e ignorante, non capisce