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  1. #11
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Quello che mi preoccupa è che sembra un epidemia non iniziata oggi.

    Polillo: "Il fascismo fece cose positive, Mussolini bene fino al 1935"
    Dopo le parole di Silvio Berlusconi su Benito Mussolini, lo scorso 27 gennaio giorno della Memoria, e le frasi sul "fascismo buono" di Roberta Lombardi, neo capogruppo del Movimento 5 Stelle a Montecitorio, oggi tocca a Gianfranco Polillo, sottosegretario uscente al ministero dell’Economia, affrontare il tema spiegando che, durante il Ventennio fascista, sono state attuate numerose riforme positive per il Paese.

    https://www.secoloditalia.it/2013/03...uiste-sociali/
    Margherita Hack, a sorpresa, rivaluta il fascismo e le sue “conquiste sociali”

    Cosa affascina del fascismo ?

  2. #12
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Quello che mi preoccupa è che sembra un epidemia non iniziata oggi.

    Polillo: "Il fascismo fece cose positive, Mussolini bene fino al 1935"
    Dopo le parole di Silvio Berlusconi su Benito Mussolini, lo scorso 27 gennaio giorno della Memoria, e le frasi sul "fascismo buono" di Roberta Lombardi, neo capogruppo del Movimento 5 Stelle a Montecitorio, oggi tocca a Gianfranco Polillo, sottosegretario uscente al ministero dell’Economia, affrontare il tema spiegando che, durante il Ventennio fascista, sono state attuate numerose riforme positive per il Paese.

    https://www.secoloditalia.it/2013/03...uiste-sociali/
    Margherita Hack, a sorpresa, rivaluta il fascismo e le sue “conquiste sociali”

    Cosa affascina del fascismo ?
    L'ordine, la sicurezza, (Si lasciava la porta di casa aperta, sconsigliato farlo oggi...) il rispetto delle leggi...
    Anche se alcune cose del fascismo e della Dx proprio non le sopporto... Ma queste caratteristiche mi piacciono
    Di tutte le possibili reazioni ad un insulto, la più efficace è il silenzio - Santiago Ramòn y Cajal
    A paraulas maccas uriga surda
    Tessera N° 29 Fronda ForumerZ di POL
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  3. #13
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Fino ad ora dire dire fascismo equivaleva a dire MALE ASSOLUTO.
    Ma se qualcuno comincia a dire che il fascismo ha fatto anche delle cose buone poi ha senso dichiararsi antifascisti ?
    Sarebbe come dire che si è contro le cose buone.
    Un guaio per gli antifascisti di professione.

  4. #14
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Quello che mi ha sempre incuriosito non sono le opere, anche se ben consistenti, portate avanti dal fascismo in Italia bensì l'imponente serie di opere pubbliche fatte nelle colonie...
    L'italia si comportava come le altre potenze coloniali in guerra ma in tempo di pace aveva una marcia in più, voleva dimostrare al mondo che essa portava la civiltà e il progresso.

    https://www.agerecontra.it/2014/06/c...e-benemerenze/
    ERITREA

    È stata la prima colonia del Regno d’Italia, iniziata con l’acquisizione nel 1882 del porto di Assab e poi nel 1885 di quello di Massaua.

    Successivamente il controllo si estese all’entroterra verso l’Etiopia dove però l’Italia finì con lo scontrarsi con il regno di Abissinia del Negus Neghesti Menelik II° che, armato di nascosto dagli inglesi che non gradivano l’espansione italiana, ci sconfisse nelle sanguinose battaglie dell’Amba Alagi (1895) e di Adua (1896) dove i nostri soldati feriti o prigionieri furono torturati e massacrati dagli Abissini.

    Nel 1897, ristabilita la pace ed i vecchi confini, la cittadina di Asmara situata su un altopiano a 2.300 metri sul livello del mare fu proclamata capitale dell’Eritrea italiana.

    Con l’avvento del Fascismo la politica di espansione e modernizzazione dell’Eritrea fu ripresa

    con intensità, ma sempre con spirito di collaborazione e di rispetto verso le popolazioni locali e la natura.

    Infatti, mentre le altre nazioni mandavano nelle colonie solo soldati e governatori per rapinarle dei loro beni e ricchezze, l’Italia fascista inviò imprenditori, operai, braccianti, contadini; lo confermano i dati dell’ultimo censimento prima della Seconda Guerra mondiale che davano una presenza di 78.000 civili italiani su un totale di circa 740.000 abitanti (quindi più del 10% della popolazione autoctona).

    Lo sviluppo dell’Eritrea fu intenso soprattutto negli anni ’30 che la videro diventare il più importante centro commerciale del Corno d’Africa, con un netto miglioramento del tenore di vita delle popolazioni indigene non eguagliato da nessuna delle colonie africane di altre nazioni.

    Questo l’elenco delle principali opere e realizzazioni fatte dall’Italia in Eritrea:

    – costruzione della ferrovia Massaua-Asmara e completamento della Asmara-Biscia (iniziata nell’ottocento);

    – costruzione di migliaia di chilometri di strade (molte bitumate) e di numerosi ponti;

    – ampliamento e potenziamento del porto di Massaua che divenne il principale porto del Mar Rosso ed un importante centro per la pesca (pesce, perle, madreperla, conchiglie);

    – costruzione di ospedali e dei prima inesistenti servizi sanitari (ambulatori, dispensari, lebbrosari e tubercolosari);

    – costruzione di acquedotti e della diga di Gasc per garantire le irrigazioni delle piantagioni;

    – sviluppo zootecnico (ovini, caprini, bovini) e agricolo del grande altopiano (cereali, semi oleosi, legumi, sisal) e del bassopiano (cotone, caffè, tabacco), fin giù verso il deserto della Dancalia (palme, sanseviera, aloe, senna);

    – costruzione della teleferica Asmara-Mar Rosso (la più lunga linea aerea “trifune” mai costruita al mondo) indispensabile per superare agevolmente i 2.300 metri di dislivello tra Asmara e il Mar Rosso;

    – costruzione di stabilimenti (tessili, alimentari, conciari, del legno, della carta e metalmeccanici) e di una rete di piccoli laboratori per l’artigianato locale;

    – costruzione tra il 1936 e il 1941 di gran parte della capitale Asmara (con popolazione a maggioranza italiana) che divenne una città moderna sia come urbanistica che come edifici pubblici e servizi e per questo fu soprannominata la “Piccola Roma”;

    – tra i principali edifici costruiti l’Ospedale, il Liceo, la Cattedrale cattolica di Santa Maria, il Palazzo del Governatore, l’avveniristica Stazione futurista (denominata Fiat Tagliero), la Casa degli italiani, il Teatro dell’Opera, il Teatro Santa Cecilia, il Cinema Impero, la Chiesa Ortodossa, il Quartiere Alfa Romeo tutto composto di casette e condomini stile anni ’30.

    L’integrazione tra gli italiani e la popolazione locale fu completa e la dimostrazione più lampante fu l’apporto dei reparti di Ascari eritrei (oltre centomila uomini) che combatterono a fianco dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, con un numero minimo di diserzioni rispetto all’elevata percentuale di diserzioni registrata nei reparti coloniali delle altre nazioni.

    Non solo, dopo la sconfitta dell’Italia e l’occupazione inglese nel 1941, reparti di Ascari fiancheggiarono gli italiani ancora alla macchia nella guerriglia contro gli inglesi fino alla fine del 1943.

    Ben diversa è la storia dell’Eritrea di oggi, dopo le lunghe guerre per l’indipendenza dall’Etiopia (alla quale l’Eritrea era stata annessa alla fine della Seconda Guerra Mondiale) e per il controllo delle miniere ai confini con l’Etiopia stessa ed ora sotto una feroce dittatura che opprime minoranze religiose e dissenso, mentre la popolazione ha cibo e acqua razionati ed i più giovani cercano di scappare, attraverso il Sudan e la Libia, verso il Mediterraneo, l’Italia, l’Europa.

    La Vedetta, anno 19° n. 106 – Febbraio 2014

    Parte seconda

    SOMALIA

    Verso la fine dell’800 la Somalia del nord era un protettorato inglese mentre l’Italia, in seguito ad un accordo con il Sultano di Zanzibar, aveva ottenuto la concessione del porto del Benadir e del territorio circostante nel sud del Paese.

    Nel 1905, con una serie di trattati con i Sultani locali, nacque la colonia italiana con l’acquisizione dei territori della fascia costiera a nord e a sud del porto di Mogadiscio.

    Nel 1908, venne ufficialmente costituita l’entità amministrativa denominata Somalia italiana, con capitale Mogadiscio.

    Nel 1920, fu costituita la Società Agricola Italo-Somala con il compito di sviluppare l’agricoltura africana.

    Con l’avvento del Fascismo l’opera di colonizzazione fu ripresa intensamente sia in Eritrea che in Somalia.

    Nel 1924, in attuazione del Patto di Londra, la Gran Bretagna cedette all’Italia come ricompensa per la partecipazione alla Prima Guerra Mondiale la regione dell’Oltregiuba (situata a sud del fiume Giuba).

    Nel 1926, sconfitte le resistenze di alcune tribù, tutta la Somalia italiana fu pacificata nel rispetto della cultura e delle strutture tribali e sociali e della religione locale che era l’Islam.

    Come per l’Eritrea, anche in Somalia arrivarono numerosi coloni italiani (soprattutto veneti e lombardi) che la fecero diventare uno degli Stati più sviluppati e socialmente progrediti di tutta l’Africa, mentre prima vi imperavano povertà e schiavitù.

    Nel censimento del 1938, gli italiani in Somalia ammontavano a oltre 22.000, dei quali circa 20.000 nella capitale Mogadiscio che contava circa 50.000 abitanti (quindi gli italiani erano il 40% della popolazione).

    Questo l’elenco delle principali opere e realizzazioni degli italiani in Somalia:

    – ferrovia Mogadiscio-Villaggio Duca degli Abruzzi;

    – costruzione della strada Imperiale tra Mogadiscio e l’Etiopia;

    – costruzione della diga per il nuovo porto di Mogadiscio;

    – costruzione di dispensari, lebbrosari e tubercolosari nei principali centri abitati;

    – costruzione di piccole aziende manifatturiere (conserve, cuoio, pellame, pesce, carta, cemento, oli combustibili, benzina, semi oleosi) e di centri per l’artigianato locale;

    – sviluppo agricolo di un territorio arido ed in buona parte desertico, con la costruzione di canali di irrigazione per portare le acque dello Uebi Scebeli (fiume dei Leopardi) e del Giuba alle nuove piantagioni di cereali (mais, sorgo, manioca, sesamo), di cotone, canna da zucchero, banane, datteri, arachidi, incenso, mirra e sviluppo della zootecnia (caprini, ovini, bovini);

    – costruzione di buona parte dell’attuale capitale Mogadiscio (il Lungomare, il nuovo Porto, la Cattedrale, l’Ospedale, la sede della Banca d’Italia, l’Albergo Croce del Sud,

    Corso Vittorio Emanuele III, Viale Littorio, di piccoli quartieri di casette con giardino e copertura a terrazzo) e dei Villaggi Duca degli Abruzzi (una vera e propria cittadina oggi chiamata Giohar) e di Genale.

    Grazie ai buoni rapporti di civiltà e rispetto instaurati dagli italiani, molti reparti di Ascari somali combatterono fedelmente a fianco dell’Italia nel Secondo Conflitto Mondiale e, anche dopo l’occupazione inglese del 1941, parteciparono fino a tutto il 1943 alla guerriglia anti-inglese con gli italiani alla macchia.

    A dimostrazione del civile comportamento dell’Italia, al ritiro degl’Inglesi nel 1949, le Nazioni Unite diedero al nostro Paese l’Amministrazione fiduciaria sulla Somalia fino al 1960.

    Invece l’attuale Repubblica di Somalia, formatasi con l’unione della Somalia italiana e del Somaliland inglese, è tornata ad essere una delle Nazioni più povere dell’Africa, dopo due sanguinose guerre con l’Etiopia ed una lunga guerra civile tra opposte fazioni tribali e tra queste e le Corti Islamiche, guerra civile che perdura tuttora malgrado gli interventi dell’Onu e della Comunità internazionale.

    Il risultato sono centinaia di migliaia di morti, un milione di profughi e la popolazione restante ridotta alla fame e alla miseria, mentre la prosperosa e civile Somalia italiana resta solo un lontano ricordo nel libro della Storia.

    La Vedetta, anno 19° n. 107 – Aprile 2014, p. 4

  5. #15
    calzettoni abbassati
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Ha fatto più mussolini durante il ventennio fascista che la democrazia nei cinquant'anni successivi.
    ma un po' di vergogna no?? giusto un filo, dico....
    Qu'ils mangent de la brioche.

  6. #16
    calzettoni abbassati
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Cosa affascina del fascismo ?
    nulla
    il fascismo, così come il comunismo, fa più schifo della merda dei cani.

    che poi molti abbiano l'indole dello schiavo, e quindi siano in cerca di un padrone a cui leccare la mano...beh, quello è un problema loro (o dovrei dire VOSTRO...?) ma non certo mio.
    Qu'ils mangent de la brioche.

  7. #17
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Citazione Originariamente Scritto da Corso Visualizza Messaggio
    nulla
    il fascismo, così come il comunismo, fa più schifo della merda dei cani.

    che poi molti abbiano l'indole dello schiavo, e quindi siano in cerca di un padrone a cui leccare la mano...beh, quello è un problema loro (o dovrei dire VOSTRO...?) ma non certo mio.
    il (((padrone))) c'è anche adesso, semplicemente se ne sta dietro le quinte invece di affacciarsi al balcone.
    Hitler or Hell.

  8. #18
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Citazione Originariamente Scritto da Corso Visualizza Messaggio
    ma un po' di vergogna no?? giusto un filo, dico....
    Perché mi dovrei vergognare ?
    Sono convinto che il fascismo con le leggi razziali e con la partecipazione alla guerra al fianco della Germania nazista abbia toccato il fondo della storia italiana.
    Ma questo non mi impedisce di vedere quello che ha fatto di buono. Mai foderato gli occhi con il prosciutto io...

  9. #19
    calzettoni abbassati
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Citazione Originariamente Scritto da gianc Visualizza Messaggio
    Perché mi dovrei vergognare ?
    Sono convinto che il fascismo con le leggi razziali e con la partecipazione alla guerra al fianco della Germania nazista abbia toccato il fondo della storia italiana.
    Ma questo non mi impedisce di vedere quello che ha fatto di buono. Mai foderato gli occhi con il prosciutto io...
    anche Pol Pot, Stalin, Hitler e Kim Il Sung avranno ben costruito un cazzo di strada o inaugurato una diga.

    veder giustificare una laida dittatura fa venire il vomito.

    per lo meno a me....magari a te piace, liberissimo.
    Qu'ils mangent de la brioche.

  10. #20
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    Predefinito Re: A volte può scappare...

    Citazione Originariamente Scritto da Iside Visualizza Messaggio
    L'ordine, la sicurezza, (Si lasciava la porta di casa aperta, sconsigliato farlo oggi...) il rispetto delle leggi...
    Anche se alcune cose del fascismo e della Dx proprio non le sopporto... Ma queste caratteristiche mi piacciono
    Non lo sapevo, che la porta lasciata aperta fosse una tipica usanza fascista. Mi capita di trovarla così ancora oggi in alcuni piccoli centri, devo avvisare gli inquilini che il ventennio è finito!

 

 
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