





Siete un branco di pazzi ed incoscienti
Questa è la produzione delle arance in Cina:
da 2.000.000 di tons del 1995 ai 7.000.000 di tons del 2010
https://it.actualitix.com/paese/chn/...produzione.php
Non conosco la produzione odierna, ma conosco i cinesi : non concludono MAI accordi che non siano a LORO vantaggio.
Criticavo Prodi e critico i giallo/verdi oggi.
Altro che vendita di arance alla Cina. Voi perderete i porti!
12 anni fa dissi "il pericolo è giallo". Mi risero in faccia.
Lo ripeto oggi così magari faccio ridere ancora qualcuno
Siete tutti dei pazzi !!!
Invecchiando non presto più grande attenzione alle parole, ma giudico solo i fatti




Se sei di sinistra io prenderei a calci in culo il caro Prodi: la Cina è un'opportunità
Una tale opportunità che nel 2018 il ns. deficit import/export è stato solo di 17 miliardi !
Scambi Commerciali (CINA) - aggiornato al - infoMercatiEsteri - www.infomercatiesteri.it
Io metterei dei dazi pesantissimi sui prodotti cinesi, altro che accordi !
Invecchiando non presto più grande attenzione alle parole, ma giudico solo i fatti




Ma chi sei tu per esprimere giudizi e dare pagelle? Ho cominciato a frequentare questo Forum da due mesi circa quindi, come fai ad affermare che non tenevo il fiato sul collo al Governo precedente.
Chi sei tu per giudicare i miei tread denigratori? Forse dal tuo punto di vista, ma non da quello di tanti altri. Fammi tre esempi di tread denigratori e senza senso. Se non me li fai ti squalifichi da sola.
Chi sei tu per dirmi che apro tread a manetta e di darmi una calmata? Fai parte dello staff dei Moderatori? Se non è così non ti resta che ricrederti su quello che hai scritto.
Ogni tanto, fermarsi a riflettere prima di scrivere, aiuta a non fare brutte figure.


https://www.wallstreetitalia.com/via...a-europa-cina/
Detto per inciso, si dovrebbe sapere che un MoU non è un trattato, non è una legge, né un contratto. Si tratta soltanto di un documento con il quale ci si impegna, senza alcun obbligo, a valorizzare tutte le possibili collaborazioni.
È vero. L’Italia potrebbe essere il primo paese del G7 e il primo membro fondatore dell’Europa a firmare un memorandum d’intesa con la Cina sull’adesione alla citata BRI. Ciò potrebbe irritare chi vuole lo scontro con la Cina. Noi invece pensiamo possa essere solo il primo passo per un accordo complessivo tra l’Unione europea e la Cina, senza rinnegare gli impegni atlantici né l’appartenenza al mondo occidentale.
La BRI è stata “lanciata” nel 2013. Dopo cinque anni si deve usare il plurale per le “Nuove Vie della Seta” in quanto sono ipotizzati due corridoi: uno terrestre, che, attraversando numerosi paesi dell’Asia, arriva a Mosca e poi fino a Duisburg, in Germania, e uno marittimo che dai porti della Cina arriva fino a quelli del Mediterraneo, e oltre. In questi anni la Cina ha già firmato 38 accordi bilaterali e regionali con 34 paesi lungo il corridoio marittimo.
La Via della seta marittima ha nel Mediterraneo il suo sbocco più importante. La Cina ha fatto grandi investimenti nelle infrastrutture, porti, interporti e snodi logistici in paesi come la Grecia, la Turchia, la Spagna, in Israele, oltre che in Italia. Ma il nostro paese ha maggiori potenzialità per diventare l’hub logistico per l’intera Europa.
I porti italiani che trarranno vantaggio dalla via della Seta
In Italia ci sono quattro porti profondi adeguati ad accogliere le mega navi container con un pescaggio di 16-18 metri: Trieste, Genova, Taranto e Gioia Tauro. Genova e Trieste dovrebbero esseri i porti con i quali i cinesi starebbero per sottoscrivere degli accordi.
Si ricordi che i cargo cinesi coprono già il 30% dei traffici di Genova e Savona. Adesso si andrebbe ad aggiungere il porto di Vado Ligure, dove Pechino ha già fatto dei grandi investimenti. Alla fine di gennaio il porto di Trieste ha ospitato per la prima volta un traghetto merci lungo 237 metri. Trieste, come noto, fa parte del Corridoio 5, quello che coinvolge il tratto TAV/AC Lione – Torino che, anche per questo, sarebbe opportuno realizzare.
Inoltre, in questo quadro diventano decisive le infrastrutture di scarico delle merci, di magazzinaggio e di trasporto veloce. Perciò è importante l’automazione e quindi la digitalizzazione dei sistemi intermodali. Di conseguenza si parla anche del famoso 5G e della Huawei, sui quali vi è una sorta di veto americano.
I cinesi, comunque, sembra considerino l’Italia, più che una rete porti di transito, una vera piattaforma per la logistica e la trasformazione delle merci. Il che è una grande opportunità soprattutto per i porti del nostro Mezzogiorno, dove sono state create delle zone economiche speciali per attrarre investimenti. La Sicilia, in particolare........


Guarda che stavolta hai ragione.
Ma come criticavo Prodi (e fortemente) oggi devo criticare il mio stesso governo (da legista quale sono)
Non bisogna mettere al governo degli incompetenti a livello internazionale, siano essi di sx o di dx.
E noi li abbiamo messi in entrambi i casi.
Povera Italia e poveri italiani
Comunque questo sarà il colpo di grazia![]()
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Invecchiando non presto più grande attenzione alle parole, ma giudico solo i fatti

