



la questione è che tu, come nessun altro, hai facoltà di decidere chi ha diritto ad avere figli oppure no. Il diritto o è universale e riguarda tutti, oppure, se è arbitrario e selettivo è un privilegio.
Puoi rivendicare il tuo diritto a non essere derubato, punto, il resto non poggia su nessuna base logica né giuridica.
Ultima modifica di H.I.M.; 10-09-10 alle 14:54


Il tuo è un nonsense.
Sia perchè se non fossero esistiti i servizi sociali (come io vorrei) pagati dalle tasse, la ragazza avrebbe tenuto il figlio, probabilmente.
Sia perchè il ruolo dei servizi sociali dovrebbe essere il recupero di persone "disagiate" cosa che avviene più difficilmente se togli i figli alle persone che hai nella tua struttura.
Sia perchè il costo del servizio fatto di stipendi e spese standard non aumenta di certo...
Ultima modifica di Strangolatore di Dresda; 10-09-10 alle 14:54
Hey, I don't feel so good. Something's not right, something's coming over me, what the hell is this?


Lo è adesso, Benji, prima no. e niente esclude che con un aiuto una tantum, magari rimborsabile, questa ragazza torni ad essere indipendente e non più a carico della collettività. (cheppoi, 500 euro al mese! roba da far schiattare il bilancio, letteralmente.:gluglu![]()


Siete tutti molto bravi a gridare "vergogna".
Mettere al mondo un figlio comporta degli OBBLIGHI. Questi obblighi possono essere adempiuti solo se si ha un reddito adeguato.
Non siamo in un mondo di cacciatori-raccoglitori o nella vecchia fattoria dove se si mangia in cinque si mangia pure in sei. Fatevene una ragione.






Non l'ho messa su un piano morale, anche se la vita umana per me non ha prezzo...ma non ti chiedo di condividere. né ho detto che approvi i sussidi elargiti agli zingari, so benissimo come la pensi -e per inciso mi trovo perfettamente d'accordo con te.
Mi limitavo a ribadire quanto sia incoerente, e inutile per il bilancio statale, scialacquare a piene mani su vasta scala e poi essere rigorosi sulle piccole cose. cui prodest?


Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)

