
Originariamente Scritto da
Giò
Mi permetto di rispondere al posto di @
FRUGALE. E la risposta alla tua domanda è la seguente: la noncuranza della propria identità, del proprio retaggio ancestrale, del patrimonio storico-culturale ed etnico che i nostri avi ci hanno trasmesso nei secoli. Il problema non è mai la singola coppia razzialmente mista, che in un mondo sano e normale sarebbe un'eccezione folkloristica, ma l'
animus che la detta, cioè l'anteposizione del proprio
particulare alla propria stirpe, alla propria eredità, secondo una mentalità che prende in considerazione la vita solo sotto i suoi aspetti materialistici ed edonistici, totalmente trascurando (o quasi) il nostro passato e ciò che di eterno ha rappresentato il nostro passato in termini di principi e realizzazioni concrete. In più, ci si aggiunge oggi la promozione politica del "meticciato" di massa, con l'intento ideologico di realizzare un mondo in cui vige l'intercambiabilità e la mobilità assoluta. Senza radici stabili, identità consolidate nel tempo, usi e costumi solidi. Ecco perché la coppia mista, soprattutto oggi, è un pugno nell'occhio.