



non credo sia dimostrabile qualcosa rispetto a un fenomeno socio-politico in maniera matematica.
Dipende anche dalla numerosità della comunità democratica, ad esempio un parlamento può essere più o meno validamente rappresentativo, il voto può essere considerato più o meno determinante/pesante ecc.
Il punto è che la democrazia dovrebbe essere un sistema continuamente sottoposto a discussione (democratica) per poter migliorare, cosa che non avviene, quindi è ovvio che si usuri sotto le spinte di fenomeni destabilizzanti (l'esplosione demografica, le derive del capitalismo, lo sviluppo tecnologico ecc.)
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Vero.
La democrazia ti permette di sbraitare contro se stessa.
E tu lo fai.
Una dittatura non ti permetterebbe di fare altrettanto.
Ne consegue che se fossi anch'io una checca isterica che sa solo sbraitare e insultare (tipico dei destricoli) mi accontenterei dell'onore che ho senza rischiare di perderlo.
Ma è anche vero che da checca isterica non mi renderei conto di usare dei diritti che quella stessa dittatura che auspico mi toglierebbe.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"




La realtà è quella che ti comunica che non siamo tutti uguali, che le persone nascono all'interno di un contesto sociale che si articola in famiglie, patrie locali, nazioni, ecc. e che le identità e le culture non sono intercambiabili. Quelle che definisci "idee di odio" sono solo la presa d'atto di come stanno le cose da sempre e non saranno le vostre teorie totalitarie sulla realizzazione di un uomo nuovo "meticcio" - razzialmente o culturalmente - e sradicato a poter modificare i dati di fatto.
Che io li chiami "sprezzantemente" come vanno effettivamente chiamati è una tua congettura senza capo né coda. Stimo molto di più un negro che vive in una capanna di fango ed è fedele alle sue tradizioni che una persone come te che disprezza il proprio stesso popolo.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Premesso che noto che sull'esempio sudamericano hai deciso di glissare disinvoltamente, che l'intento sia l'assorbimento delle identità non me lo invento di certo io. Non sono io quello che ripete ogni due per tre che le sovranità statali sono superate, che quella nazionale è un'identità superata, che le peculiarità locali sono residui di un mondo che non solo sta cambiando ma deve mutare ad ogni costo perché viviamo (o dovremmo vivere) in una società globalizzata, in cui l'uomo è solo "cittadino del mondo" e poco più. Tornando agli USA, cosa credi che siano tutte le leggi a tutela delle cosiddette "minoranze" e tutti i provvedimenti che nel corso degli anni sono stati adottati per cercare di rendere le componenti razziali statunitensi meno distanti fra loro se non dei tentativi di assorbire ed amalgamare queste differenze? La cosa interessante è che, nonostante tali tentativi, resti una certa separazione.
Bene, allora perché hai detto che un'Italia bianca e cattolica sarebbe "noiosa" e "schifosa", nonostante sia esattamente il paese nel quale vivi?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Se non ne fai passare nemmeno uno per i prossimi cent'anni, come tu ipotizzi, la società nel frattempo non diviene sempre più multirazziale
Ed anche se ne farai passare qualcuno, se nel frattempo riesci ad espellere quelli che non dovrebbero stare qui, il livello di multirazzialità eviterà di alzarsi o resterà stabile.
Anzi, se fai delle politiche mirate di stimolazione della demografia autoctona e, contemporaneamente, attui una politica di cooperazione intelligente con i paesi di provenienza degli immigrati, il problema lo risolvi eccome. Ed allora addio sogni di gloria onanistici sulla società multicolore.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


la scienza è democratica...la realtà no...