



forse tutto sommato è meglio se ti attieni alla postulazione dell'empatia intraumana (ma come ha annotato Amoralizzatore alcuni preferiscono certi animali ad altri umani, non devo citare esempi dalla cronaca, ci hanno fatto sopra persino un thread) invece di metterla sul piano delle "criticità sociali" quando proprio il comune antagonismo nei confronti dei gruppi umani estranei ha compattato le società al loro interno (che è il motivo per cui i neomarxisti ululano contro le destre che fanno dimenticare la lotta di classe additando nemici esterni, stranieri e diversi)


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Il pòlemos è una costante nel mondo dei viventi, quindi a fortiori anche per gli uomini.
Non so bene cosa tu intenda per "criticità sociale" poiché volendo ogni cambiamento negli usi e costumi di una società potrebbe esserlo (e di fatto lo è). Su cosa fondate una morale normativa universale?
Truth is a paradox and relativism his compass.


la criticità sociale deve essere il fatto che le società vadano a catafascio (ma le società di fronte a un nemico o un bersaglio comune si compattano oscurando le conflittualità interne!), senonché gli stermini non hanno mai minacciato l'estinzione della specie, il benessere materiale delle masse non più falciate da peste fame morte guerra sì (almeno a sentire gli odierni scienziati che potrebbero essere tranquillamente dei cilatroni, ma assumevo la "fede" di cui sopra)


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


certo, sono d'accordo, è assolutamente ovvio - e chi le valuta e le gerarchizza le opzioni? le comunità di parlanti, dove la tua non è quella di Triangolo Nero o Sparviero (infatti il nervosismo lo suscita proprio il prevalere della tribù altrui rispetto alla propria)


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij