

"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Comunque questi sono i risultati grazie agli ideologi della immigrazione maschile di massa, se ci fosse una certa "parità di genere" in questo contesto si vedrebbero anche tanti ragazzi "bianchi" accompagnarsi a ragazze "di colore" e nessuno dovrebbe parlare di tradimento, ma forse a "qualcuno" la presunta sostituzione etnica piace solo da un lato, non dall'altro...




Perché, come spesso ti capita, usi termini tutti tuoi...e sappiamo perché.
Le razze non esistono. Classificare secondo i fenotipi è cosa usata ma è cosa diversa dalla biologia.L'antropologia forense ricorre tutt'oggi alle distinzioni del ramo dell'antropologia fisica che studiava la biodiversità umana, cioè le razze.
No, biologicamente esiste una sola razza, quella umana.Le razze, con le loro divisioni e sotto-divisioni interne, esistono e sono sempre esistite
Poco importa ... a te! perché vuoi provare la tua tesi predefinita: come sempre parti dalle conclusioni per giungere alle premesse e ai fatti, selezionando quelli che portano alla tua conclusione, altrimenti...poco importa.Poco importa che il calabrese attuale abbia geni provenienti un po' dalla Grecia, un po' dai Balcani, un po' dalla sua stessa terra ed un po' da altre parti della penisola
Il punto è che..non esiste questo patrimonio. Se vedi molti figli di coppie miste...non capiresti mai la loro provenienza e molti li daresti per italianissimi, molti italiani, invece, li prenderesti per stranieri. I tuoi modelli statici, semplicemente, non esistono, sono invenzioni ideologiche.Non vedo nulla di male nel voler difendere questo patrimonio e la sua integrità
Il che si estende ad una miriade di culture, la ns civiltà è un misto tra cultura greca-etrusca-romana-giudaica-araba-celtica. Se vuoi ti faccio esempi per ogniimplica solo la difesa di ciò che si è storicamente determinato complessivamente ed ha contribuito a permettere l'esistenza, nel bene e nel male, della nostra civiltà.
tipo....ergo... di che parliamo ?
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Stai farneticando. Il punto è che lo scheletro di un europoide è diverso da quello di un negroide e questo, ripeto, è ampiamente confermato dall'antropologia forense, che è perfettamente in grado di distinguere se un soggetto appartiene da una razza anziché ad un'altra: chissà perché.
Se le razze non esistessero, non varierebbe la frequenza degli alleli a seconda dei gruppi differenti che fanno parte del genere umano.
Al limite esiste la specie umana, non la razza umana.
Altra farneticazione.
Esiste eccome, altrimenti non si capisce come mai negli studi genetici che hanno confrontato i microsatelliti (noti in lingua albionica come short tandem repeats) dei siti del genoma esaminati di individui appartenenti a popolazioni diverse risulti che queste persone sono raggruppabili secondo gruppi che ricalcano le distinzioni razziali dell'antropologia fisica.
Se c'è una mescolanza intrarazziale, è ovvio che la provenienza non è facilmente indovinabile, soprattutto ad occhio nudo: parliamo di due varianti della stessa razza che si sono mescolate! Ma la mescolanza interrazziale è praticamente sempre riconoscibile, soprattutto quando l'unione mista coinvolge un individuo negroide ed uno europoide o mongolide.
Ti faccio un ripassino di storia e di antropologia fisica, perché evidentemente sei carente.
Antichi greci, Etruschi, Arabi, Ebrei, Antichi romani e Celti erano tutti popoli appartenenti alla cosiddetta razza europoide/caucasoide.
Un'ulteriore distinzione interna alla razza europoide/caucasoide è quella fra europidi/europei e non-europei. E questo distingue, ad esempio, l'uomo di razza europoide nordico e di razza europoide mediterranea da quello, ad esempio, di fenotipo anatolico-pamiriano od araboide.
Gli innesti extraeuropei in termini razziali, ancorché caucasoidi, sono stati esclusivamente quelli araboidi ma, come dimostrano gli studi sugli aplogruppi della nostra popolazione, sono stati innesti minimi e perlopiù circoscritti a determinate zone, senza peraltro investirle in modo massiccio. Lo prova la scarsa percentuale di diffusione dell'aplogruppo J1, tipico delle popolazioni arabe e degli ebrei, che in Sicilia è del 3,5%, nel Sud Italia è del 4%, nel Centro Italia (esclusa la Toscana*) è del 5%.
Quindi parlare di "Italia mescolata" è un'esagerazione se prendiamo in considerazione la distinzione tra europidi e non europidi ed è falsissimo se prendiamo in considerazione solo la distinzione tra europoidi, negroidi, mongolidi, ecc.
Nessun dubbio sul fatto che la cultura italiana sia il frutto dell'amalgamarsi in tempi remoti di popolazioni diverse fra loro per lingua e cultura, ma ormai abbiamo da secoli un'identità stabile e ben connotata, ancorché variegata al suo interno. L'Italia, assieme alla Finlandia, è una delle poche isole genetiche d'Europa.
* dove è del 2%.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Non ne esistono; ne favoleggiava Hitler parlando della purezza della razza germanica ( la belva bionda . a volte si diceva) ma lui stesso non aveva quei caratteri.
Ad esempio: noi diciamo arabi quelli che parlano arabo: in realta dall’Arabia si mossero eserciti che in quei tempi erano formati da poche migliaia di uomini che conquistarono il M . O Si mescolarono con i residenti che erano Assiri, Egizi Fenici Greci Romani ( italici) Vandali e tanti altri Si è arabo quindi perche si condivide una lingua e una cultura non perche si è geneticamente arabo che non significa niente Gli antichi germani ci appaiono come un popolo puro non mescolato semplicemente perche essendo essi barbari non ci hanno tramandato le vicende che portarono alla loro formazione Sappiamo pero che in tempi storici furono mescolati con Celti, slavi, Romani( mediterranei) anche con i mongoli (unni, avari ungari ) che arrivavano dalle steppe asiatiche
La cultura della Germania deriva da quella romana: fino al 1700 il latino era la lingua colta della Germania ( Kant scrisse in tedesco ma solo le opere della maturità, quelle giovanili in latino ) Spesso tedeschi e inglesi si sono posti come i veri eredi dei latini e greci molto piu che italiani e greci moderni E con ragione


Dicevo nel caso specifico che una persona tradisce il suo popolo se agisce contro al mentalità generale del suo popolo non se la segue: non vedo come si possa dissentire
Ovviamente l idea del bene e del male variano indefinitivamente da cultura a cultura che è quello che sostenevo


Nessuno mette in dubbio che caratteri somatici appariscenti ( colore della pelle) e meno appariscenti (gruppo sanguigno, resistenze a certe malattie,) variano da un luogo all’altro della terra: il razzismo consiste nella confusione che si fa fra eredita genetica ed eredita culturale. nella errata convinzione che la prima condizioni la seconda: Come dicevo: se la figlia di una puttana diventa una puttana il razzista dice perche lo ha ereditato geneticamente , il non razzista perche le deriva dall’educazione
Scusate il paragone un po volgare


che in italia ci sia pochissima eredita genetica di negri e mongolidi è una banalita di cui nessuno dubita : basta girarsi intorno .Dici poi che la cultura italiana sia una amalgama di culture diverse avvenuta in tempi remoti: mica è vero La nostra mentalita è cambiata tanto dai tempi dei romani, dal medioevo dal Rinascimento e cosi via poi in modo davvero radicale negli ultimi 50 anni Come dicevo avere schiavi per i romani era un vanto, innalzare roghi per gli eretici era molto popolare fino al 1600 , appena 50 anni fa il requisito della verginita era essenziale per le spose
Dal punto di vista genetico i romani ( gli italici) erano mescolanza di tanti popoli di cui di alcuni non sappiamo quasi niente ( veneti, liguri). Ora quei geni con il tempo non è che si sono persi o unificati come avviene per i fatti culturali: sono sempre in noi che quindi geneticamente siamo un popolo misto come tutti i popoli Anche se fossimo una isola genetica questo non c’entra nulla con la unita della nostra cultura : mica la cultura si trasmette geneticamente