







Gio ed Aladar
scusate: non entro nella polemica un po troppo accesa dei geoma : mi sembra comunque irrilevante oer il nostro discorso
Il fatto che esistano o meno dei caratteri genetici comuni delle parentele far questo o quel gruppo non implica nulla Non ci dice affatto che la mescolanza delle razze sia preferibile o meno alla purezza : e dove si ricaverebbe una cosa del genere
Soprattutto non sono stati identificati dei geoma che predispongono all, islam , al cristianesimo o al buddismo, o che predispongano alla liberta alla tolleranza o al fanatismo, oppure alla liberta sessuale o alla stretta regolamentazione di essa. L esperienza storica invece ci mostra al di la di ogni dubbio che questi caratteri si trovano tutti in tutti in popoli in tempi diversi : le parentele genetiche anche se esistono non implicano nulla


Ascolta @massimo, a me non interessano questo genere di argomentazioni perché non sono dirimenti.
Tu sostieni che la maggior parte degli italiani odierni non vede la mescolanza razziale in termini negativi?
Io ti rispondo dicendo che scommetto tutti i pochi soldi che personalmente possiedo che la stragrande maggioranza dei padri italiani non vorrebbe mai vedere sua figlia con un negro o un maghrebino o un cinese o un bangladino. O che, in casu, lo accetterebbe molto poco volentieri.
Chi ha ragione? Chi ha torto?
Diversi sondaggi fatti mostrano che, secondo certi standard, siamo tra i paesi più "razzisti" d'Europa.
Quindi, ripeto, basta con questa tiritera.
O entri nel merito del perché secondo te non sarebbe un problema il meticciato o non costituirebbe in qualche modo un "tradimento" del nostro popolo o è inutile proseguire.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


La cultura è comunque frutto dell'elaborazione umana e se non esiste una cultura completamente nuova è proprio perché l'essere umano si è trasmesso nei secoli ciò che ha elaborato personalmente e collettivamente. Ribadisco che non si parla di cultura determinata dalla genetica, bensì di cultura inevitabilmente condizionata dal fatto che gli uomini che l'hanno elaborata nei secoli hanno avuto un patrimonio genetico che ne ha, a sua volta, condizionato comportamenti, scelte e mentalità, assieme ad altri fattori come quello ambientale.
Peraltro, mi sembra chiaro che in questo tuo ragionamento prendi in considerazione solo gli elementi di discontinuità senza tenere nella debita considerazione gli elementi di continuità.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


massimo è il tipico desinistra che si convince che tutti la pensino come lui per non mettersi mai in discussione
come se poi la verità avesse bisogno del consenso di massa
Hitler or Hell.


Balotelli non è culturalmente nulla, è solo un buzzurro senza identità.
La continuità tra Medioevo ed età moderna è, suo modo, fondamentale: parliamo di oltre 1300 anni di storia, molto più importanti degli ultimi 50-60 anni.
Che l'Italia sia un'isola genetica non è una mia idea, ma è la conclusione a cui sono giunti gli studiosi.
I cambiamenti di mentalità non smentiscono l'influenza del fattore genetico su quello culturale: i cambiamenti possono essere anche di natura endogena ed implicare la presenza di fattori ed elementi di continuità, oltre che di discontinuità.
Peraltro, visto che parliamo di cultura, potremmo dire tranquillamente che l'Italia ha sempre avuto un primato indiscusso nei secoli, al limite condiviso con poche altre nazioni europee.
Sostenere che la società italiana di qualche secolo fa fosse uguale a quella araba odierna è un'affermazione superficiale, priva di senso e scarsamente motivata oltre che documentata.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


L'influenza del fattore razziale sul comportamento umano è da tempo un tabù che nessuno può infrangere, pena la gogna mediatica e l'isolamento accademico.
L'esperienza storica ci mostra che ci sono popoli che si sono sempre autoconcepiti come soggetti attivi della storia e che si sono comportati in modo coerente con questa percezione di se stessi: quelli europei sono spiccati su tutti gli altri. I popoli dell'Africa subsahariana, invece, non sono stati affatto così. I cinesi ed i giapponesi sono stati, rispetto a quelli europei, popoli più contemplativi e con minore propensione all'espansione demografica e territoriale su ampi spazi, salvo certe fasi storiche in presenza di determinate circostanze. Anche qui, vogliamo dire che è tutto condizionato dall'ambiente e che nessun ruolo abbia avuto il fattore genetico?
Dire che il fattore genetico non determina i comportamenti umani è corretto, ma dire che non ha alcuna influenza è miopia.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


il problema dei test è universalmente riconosciuto da oltre 50 anni Non misurano la intelligenza ma certe capacita: quelle che noi elaboriamo misurane le capacita necessaria nella istruzione superiore dell occidente Per questo nei nostri paesi c’è differenza fra quelli che provengono da ambienti culturalmente elevati e da quelli carenti : Ovviamente i boscimani riescono molto male nei test pensati per europei istruiti: ma gli europei istruiti morirebbero subito nel Kalahari Se si elaborassero test utili per sopravvivere nel Kalahari i boscimani riuscirebbero molto meglio degli europei istruiti Io so risolvere difficili equazioni ma non saprei trovare l ‘acqua nel Kalahari nemmeno se l avessi a pochi metri Non sono piu intelligente dei boscimani: ho solo capacita diverse
Non so perche non vengano piu pubblicate: probabilmente perche la gente è portata inevitabilmente a dare ad esse un significato che non hanno Anche nelle scuole non si parla piu di intelligenza ma di risorse scolastiche, nelle universita di inclinazioni accademiche