

«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




un simile sequela di cazzate è difficile da eguagliare, siamo al livello di un discorso lungo del renzy
Hitler or Hell.


@Druuna, senza volerlo, mi stai dando ragione. Infatti scrivi che l'Italia sarebbe (è) una "colonia culturale americana". Già questo chiarisce tutto, per quel che mi concerne![]()
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Nessun dubbio sul fatto che i governi italiani abbiano fatto scelte sbagliate riguardo alle politiche del lavoro. Mi sembra però privo di fondamento sostenere che le donne in Italia non vengono assunte perché iperqualificate, a meno che non esistano dati precisi in merito. Questo è un problema che, se subiscono, lo subiscono tanto quanto gli uomini. E qui rientra dalla finestra il problema che evidenziavo: nei licei e nelle università si sono fatti entrare cani e porci. Il fatto che socialmente sia considerata una deminutio fare l'idraulico, il contadino, il meccanico, ecc. perché tutti dobbiamo avere per forza il diploma di maturità classica o scientifica o linguistica oppure la laurea in qualche facoltà di grido è un problema. Triste ma inevitabile poi che ci ritroviamo i laureati in Scienze politiche o in Giurisprudenza o in Filosofia a servire i caffé al bar.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


stai facendo confusione: abbiamo molte persone con alta formazione scientifica e tecnologica, ma le industrie italiane hanno produzioni che non sono in grado di assorbire queste figure. Uomini e donne.
Poi subentra il fatto che le donne si laureano di più e con voti più alti.
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Nient'affatto! Se pensassi che le culture sono impermeabili non mi opporrei al cosiddetto "multiculturalismo".
E' proprio perché so che le culture non sono oggetti infrangibili - ma cose umane e temporali - che ritengo doveroso difenderne la specificità, entro limiti ragionevoli.
Se metto un cartello con scritto "fragile - non toccare" è proprio perché so che quell'oggetto, se viene maltrattato, può cadere e rompersi!
Detto questo, a me basta che sia chiaro che quanto hai menzionato sia frutto di un'influenza straniera sul nostro popolo. Da ciò ne consegue che condividere la passione per determinati cantanti o film stranieri con qualcuno non significa necessariamente avere la medesima identità o la medesima cultura.
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