



Empatico significa sapersi mettere nei panni degli altri comprendendo lo stato d'animo del soggetto con il quale ci si rapporta.... è un rapporto emozionale di partecipazione, una capacità di un certo tipo di esseri umani nel sentirsi in armonia e soprattutto in sintonia con gli altri.
Tu quando vedi due ricchioni che slinguazzano non riesci a metterti nei loro panni perché i conati di vomito te lo impediscono.... la tua non è empatia, semmai è ipocrisia, conformismo, perbenismo d'accatto.... e lo stesso discorso vale per i negri e gli zingaracci.... ti piacciono, ma solo se te ne tieni ben alla larga... nei tuoi falansteri teorici sei empatico con tutti gli "ultimi", perché la tua ideologia egaliana lo richiede... nei fatti sei l'opposto, perché la realtà di un "empatico progressista" non è quella artefatta idealmente e ideologicamente, ma quella più terra-terra che si fonda sulla concretezza tangibile e sull'oggettività dell'esistenza che esula la soggettività farlocca della quale siete ammantati e che si sgretola contro il muro del mondo reale.
Non reprimere quei conati, comprendili e coltivali.... e finalmente sarai un uomo libero e non uno schiavetto sedicente empatico del pensiero unico.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




Più o meno come se io provassi a mettere la kippah... i conati di vomito sarebbero la dimostrazione della mia empatia.... il vomito è tipico dell'empatico, lo sanno tutti..... sulle scatole degli antiemetici c'è infatti scritto "uso consigliato a empatici terminali"
![]()
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


a proposito di certe tesi...............
https://www.huffingtonpost.it/entry/...b0eb875f26e474
![]()
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


ossia la stessa JP Morgan che ingiunge all'Europa di sbarazzarsi delle Costituzioni antifasciste
ma questo fumo negli occhi è precisamente ad uso di chi si fa impressionare dai proclami (salvo poi ritrovercelo tra i piedi a protestare quando escono annualmente i rapporti Oxfam con i dati materiali sulla distribuzione delle risorse)
non serve proprio nessuna altra evidenza delle pernacchie che si prendono coloro che vorrebbero che i capitali fossero redistribuiti anziché finire nei paradisi fiscali




stavo replicando a Druuna che linka quel flatus vocis come se fosse una "risposta a certe tesi"
se non lo avesse fatto avrei dato per pacifico che chiunque qui dentro si farebbe una buona risata, consapevole degli annuali ululati ogni volta che i dati su risorse ed ecosistema arrivano

