Le differenze sono di più e sono molto più rimarchevoli, rispetto a quelle tra gruppi etnici umani. Il ghepardo può sfiorare i 120 Km/h, il leopardo può correre circa alla metà della velocità ed il giaguaro è ancora più lento: nei cento metri, invece, la differenza tra il record dell'uomo più veloce del mondo (il giamaicano Usain Bolt) e quello dell'italiano più veloce del mondo (il metà sardo e metà lombardo Filippo Tortu) è di 41 centesimi di secondo.
Insomma... chi non è ignorante nel merito, cioè conosce bene le differenze, difficilmente può confonderli:
https://it.wikipedia.org/wiki/File:C...guar_(ita).jpg
Come non è provabile che, coscienza ed attività cerebrale, più che coincidere, siano due facce della stessa medaglia, non è provabile neppure il contrario: certamente, i due aspetti sono strettamente connessi e non c'è alcun indizio del fatto che la prima possa sussistere, in assenza della seconda.
Non so se alcuni animali possano riflettere criticamente su alcunché: nel caso, certamente ciò avverrà in una modalità ed in una misura diverse (e, con questo, non intendo migliori o peggiori) dalle nostre. Sicuramente, oltre agli umani, ci sono moltissimi altri esseri viventi senzienti, consapevoli di se stessi e della realtà, con la quale si relazionano, che provano emozioni, soffrono ed aspirano a stare bene, esattamente come noi. Sembra che tu tenda a sottovalutare la fondamentale importanza delle emozioni, dei sentimenti, dei desideri, delle paure, della sofferenza, del piacere, della consapevolezza immediata e diretta di noi stessi e del mondo, ecc. come se contasse esclusivamente l'intelletto, come se il senso della vita umana si riducesse ad un puro esercizio di ragione, finalizzato a se stesso e null'altro. La vita, la senzienza, la coscienza, la consapevolezza non esistono esclusivamente nella forma della ragione, sono anche altro e, questo altro, è presente e si manifesta, in infiniti modi, nella natura.





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