
Originariamente Scritto da
cireno
Quei cinquanta chili di donna, piccola e presa a calci nei denti perfino dal suo partito, alle prese con una città che forse per sistemarla ci vorrebbe una cooperativa di maghi e di stregoni, meglio se con l'aiuto divino, cinquanta chili di donna che anch'io ho sempre criticato per certe sue posizioni troppo grilline e poco intelligenti (le Olimpiadi, lo Stadio ecc.), l'altro giorno con la sua comparsa in quella folla di persone(avrei voluto mettere più giustamente un altro sostantivo) incazzate per non aver capito un cazzo, aizzate da una masnada di fascisti, persone che avevano perso ogni dignità umana per quello che dicevano e per come lo dicevano, mi ha aperto il cuore: ma allora c'è ancora qualcuno in Italia che ci mette, in tutti i sensi, la faccia per dimostrare che siamo si sul burrone della barbarie umanitaria ma ancora non ci siamo caduti dentro.
Quello scricciolo di donna subito ammutolita dal commento idiota del suo capo partito, un commento che lo denota ufficialmente per quello che è: un piccolo inetto ometto di destra, assurto a una posizione che non può meritare, tanto è vuoto di capacità e di principi, si è elevata, con quel gesto, cento metri sopra la canea urlante, i fascisti aizzanti e il suo capo partito omuncolo.
Brava Raggi. Spero che la strada di sindaco di Roma ti sia più facile, ora che
hai mostrato di avere le palle, oltre a una dignità che ti sta immeritatamente sopra non ha certamente

