
Originariamente Scritto da
Menelik
Piccolo OT domenicale:
mi ricordo in un film di cui ho scordato il titolo (forse era un telefilm televisivo) un cui un uomo nel 45 era stato fatto prigioniero in una rappresaglia di nazisti nel Polesine.
Aveva paura di morire come tutti, come me, come te che stai leggendo.
Interrogato dal capitano tedesco, cercava di salvarsi alla meno peggio.
L'hanno rinchiuso in una stanza con una prigioniera, una donna accusata di collaborazionismo contro i nazisti, con cui iniziò a parlare.
Quando lui le chiese che lavoro faceva prima della guerra, lei rispose: "la p...".
E lui: "la puttana?"
Sì, ripose lei.
Lui in seguito venne ucciso per non dire delle cose che avrebbero messo in difficoltà gli altri.
Quella puttana l'ho guardata con grande simpatia, una donna piena di sentimento.
Lei ha assistito impotente al sacrificio del nostro soldato.
Italia, terra di santi, navigatori e puttane.
Le puttane fanno parte dell'italianità.
Ed è giusto che ci siano, le praticanti del mestiere più antico del mondo, più antico anche dell'Italia.
Prima sono venute le puttane, poi l'Italia.
Se fossi uno scrittore scriverei un pamphlet dal titolo: Elogio delle Puttane.
Il dolce che preferisco è: la Putana Vicentina.
Eccolo qua:
https://www.ricettedellanonna.net/torta-putana-2/