Episodi di malasanità anche in Veneto, evasione fiscale anche al nord.
Ovviamente non significa affatto che "tutto il mondo è paese" e che "anche noi siamo come i meridionali" (il fatto che l'italia sia ancora nella CE ne è la dimostrazione), ma che vi è il rischio sempre più concreto che si assimili la subcultura meridioanle: zero voglia di lavorare, caccia al posto fisso come "sussidio di disoccupazione", ladrocinio sistematico e zero senso dello stato (collettività): voti e diplomi regalati per rubare i posti ai connazionali, falsi sussidi, lavoro nero.
Dobbiamo stare attenti, ridurci come i meridionali è impossibile (anche peggiorando, loro peggiorano molto di più, tanto da considerare legittimo l'acquisizione delle false pensioni di invalidità o il lavorare a nero e rivendicare l'assenza di stato o il pretendere il posto pubbilco per poi praticare l'assenteismo di massa - vd. episodio di Portici , o costruire le case sulla riva dei torrenti - in violazione di tutte le normative - e poi lamentare l'assenza di stato all'esondazione).
O, ancora, l'utilizzzare dei soldi per creare posti inutili in sanità e poi lamentare gli episodi di malasanità (i soldi per le attrezzature sono stati trasformati in posti di lavoro inutili finalizzati ad assicurare i voti).
Stiamo all'erta, continuiamo a tenere la testa alta e teniamo a cuccia "il meridionale che c'è in ognuno di noi".
Il modello culturale meridionale non solo è incompatibile con un concetto di nazione (intesa come individui che si riconoscono in una collettività) ma anche con una speranza di futuro. Inoltre non dà nessuna possibilità di competizione economica con gli altri Paesi europei.
Considerato che molti meridionali emigrati al nord hanno acquisito gli standard Padani l'unica soluzione è il federalismo fiscale.
Se salta il federalismo fiscale restano due possibilità: secessione armata o degrado del nord a livelli meridionali, quindi fine della cultura e delle tradizioni Padane.




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repapelle: