







Si scusa.
Infatti ricordavo che l'òrrido Travaglio la vedesse così: e mi trova d'accordo.
In fatti il Csm, Consiglio Superiore DELLA Magistratura, di fatto non lo è; somiglia più alla commissione di vigilanza sulla Rai (che non s'è mai capito perché uno dei tre poteri debba "vigilare" sul quarto).
Presidente politico, vice politico, un terzo dei componenti di nomina politica e quasi sempre ex parlamentari.
Eppure era stato pensato come organo di AUTO-governo.
Non c'è commissione di controllo (anche sull'operato della politica) che non sia infarcito di politici, ex politici e servi di politici o potentati di vario genere: ma su questo non si mena scandalo, è "normale".
Meglio sarebbe, credo, che il criterio di nomina del terzo "laico" del Consiglio vieti la possibilità a chi è stato anche una sola volta parlamentare; riservando la quota a giuristi, docenti di Diritto e membri anziani e stimati dell'Avvocatura.
In ultimo; mi sembra stucchevole l'ennesimo tentativo di imbrigliare (ulteriormente) uno dei tre poteri prendendo spunto proprio da un caso eclatante (non il primo, a proposito di P2) di auto-repulisti: e proprio da parte di chi di repulisti non ne ha mai fatti (autonomamente) né pare intenda farne.




ma che PD2, orami saremo già alla PD9 come minimo.


Il CSM in effetti era un organo di vigilanza e consulenza amministraivo-giuridica prima dell'introduzione della Costituzione Repubblicana. Dopo diventò l'organo di autogoverno che conosciamo ora; la nomina poltica è dovuta al fatto che fin da subito qualcuno cominciò a notare che la separazione completa della magistratura da ogni controllo esterno avrebbe aperto la strada ad abusi vari e si cercò di introdurre almeno parzialmente quelle forme di controllo che il principio di separazione richiede, ma fu troppo poco, e come provano gli eventi di questi giorni, non servì ad impedire la formazione di camarille e gruppi di potere interno, intente a brigare per i propri scopi.
Avremmo tutta una serie di liste di preferenze e di proscrizione stese sia per motivi personali che di potere.
Come ho detto, tutti e tre i poteri devono essere imbrgliati e imbrgliarsi a vicenda. Ogni potere ASSOLUTO (vale a dire sciolto, libero da controlli, che non deve rendere conto a nessuno) è un potere di cui si abuserà inevitabilmente.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


Ciò che scrivi è vero.
Ma, contestualizzando, anche questa scelta rientra tra quelle "obbligate" nell'immediato dopoguerra; ove l'intera magistratura dell'epoca veniva da venti anni di asservimento al regime. Quella avevano e quella solo potevano "utilizzare".
E ci misero il controllo "politico" di un parlamento che stava agli antipodi.
Oggi questo controllo lo fanno, nel migliore dei casi, gli impuniti; ma più spesso i protegeé di pregiudicati e "delinquenti naturali" (cit.)
Col sorteggio dei togati, no. Con l'esclusione degli ex (?) politici si salverebbe perlomeno la forma; e ci risparmieremo la visione di ex (?) lacché dell'inquisito/potente di turno messo a fare da controllore di chi lo sta giudicando.Avremmo tutta una serie di liste di preferenze e di proscrizione stese sia per motivi personali che di potere.
E' proprio ciò che si dovrebbe evitare.Come ho detto, tutti e tre i poteri devono essere imbrgliati e imbrgliarsi a vicenda. Ogni potere ASSOLUTO (vale a dire sciolto, libero da controlli, che non deve rendere conto a nessuno) è un potere di cui si abuserà inevitabilmente.
Il verbo giusto è controllare; non "imbrigliare".



