





Etica e Capitalismo
Può sembrare che le ricerche di storia dell'economia abbiano molto ridotto il valore della celebre tesi di Max Weber sulla dipendenza dello "spirito del capitalismo" dall'"etica protestante". L'indagine storica mostra infatti che le prime forme di capitalismo non hanno bisogno di attendere la Riforma protestante, ma compaiono già nelle città mercantili del Basso Medioevo e in particolare nei comuni italiani.
In generale, questo tipo di ricerca documenta la presenza, nelle città mercantili, di molti se non di tutti i caratteri che costituiscono quello che noi intendiamo col termine "capitalismo": desiderio di guadagno, razionalità delle procedure economiche, sottoposte a rigorosi criteri di quantificazione e giuridicamente protette contro il potere politico e religioso, protezione giuridica della proprietà privata e delle leggi di mercato, scrupolo, parsimonia, correttezza e prudenza dell'imprenditore, ecc.
L'incipit di "Il declino del capitalismo" di Emanuele Severino - cap. 20 pag. 131




Infatti! Ma in questo 3d si è nominato Severino con l' Etica. In modo generico così come si evince da chi ha iniziato la discussione, ho riportato un passaggio di un libro che lessi più di vent'anni fa. Effetivamente, la parola Etica, così pregna di tutto il suo significato, non l'ha inventata di certo Emanuele Severino. Chiedo scusa se sono andata OT.




Quale altro filosofo è giunto invece alla conclusione opposta? Vado ancora OT...


Vale la pena gettare uno sguardo più generale: la crisi della verità, dopo la filosofia di Hegel, è anche crisi dell'etica, dal momento che l'etica è essenzialmente quell'agire che ascolta la voce dell'ordinamento immutabile, dell'epistème.
Fin dalla propria nascita il pensiero filosofico pensa la verità come epistème (anche se in realtà il termine sarà utilizzato per la prima volta da Platone), cioè come lo stante (stème) che si impone su (epì) il mutare del mondo. L'epistème da senso al dolore e agli eventi del mondo, ques'idea accompagna sostanzialmente la filosofia dai suoi inizi fino ad Hegel.
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.




Per uno sguardo generale e d'insieme La Buona Fede di Severino non è male, spiega bene il senso fondamentale sottostante ad ogni modo di intendere l'etica occidentale e relative comunanze e distinzioni tra singole riflessioni. L'Etica a Nicomaco di Aristotele (la più matura delle sue tre opere e
sull'etica) e la Critica della Ragion Pratica di Kant sono imprescindibili direi, andando nello specifico degli autori..
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.