L’altro ieri ho visto un documentario sul minimalismo. Sono rimasta piacevolmente sbalordita da ciò che ho visto e sentito. La gente vive nelle case quasi vuote, dove regna l’aria e spazio, hanno armadi microscopici, niente cose inutili, si scambiano oggetti che devono essere usati una volta sola, viaggiano leggeri.
I protagonisti del film sono due americani, Joshua Fields Millburn e Ryan Nicodemus hanno attraversato tutta l’America per presentare il loro libro: Minimalism. Hanno portato con sé solo due piccole borse, una per ciascuno.
Hanno detto ciò che pensavo già da tempo: la gente ha troppo, è attratta dal troppo, vuole troppo, sta male per il troppo.
Uno dei protagonisti ha raccontato che era attratto dai soldi, “convinceva” la gente a comprare la merce che vendeva, guadagnava bene, ma non era né sereno, né felice. Per riempire il proprio vuoto interiore comprava, comprava, comprava ......E non è certo l’unico, il mondo è pieno di compratori di “felicità”. Viviamo nell’epoca dei centri commerciali, negozi, store, show-room, i numerosi Outlet Village, Amazon, e-bay, e come se non bastasse, la pubblicità ti insegue in ogni dove o piomba in casa in qualunque ora.
Un altro protagonista raccontò che dopo avere ricevuto una promozione e un notevole aumento di stipendio ( a sei zeri) si chiuse nel suo ufficio e pianse come come un bambino. Aveva tutto e .....non aveva niente. Lasciò il lavoro, si liberò di cose inutili. Ha capito che ha perso troppo tempo per lavorare, arrivare, essere il primo, io migliore, dimenticando di affetti e persone care...
Alla fine ciò che rende felici sono persone, animali, natura, viaggi, sorrisi, il tempo passato insieme a chiacchierare, ridere, discutere, ciò che abbiamo fatto di buono, ciò che abbiamo ricevuto...Una borsa di coccodrillo non ha mai fatto felice nessuno.
Gli autori hanno ragione da vendere: la gente vive nelle case enormi, ma usano solo metà dello spazio o forse anche meno, hanno giardini, ma non hanno tempo per goderli appieno, si circondano dagli oggetti costosi che in realtà sono inutili, devono essere solo spolverati ed esibiti a qualche ospite di riguardo come fossero dei trofei, molti “amano” persone altolocate, solo perché queste ultime portano i nomi altisonanti e conoscono qualcuno che “conta”.
Hanno intervistato un ragazzo, sembrava felice, aveva il viso così simpatico e un sorriso così disarmante...lui possiede solo 51 cose. Fantastico.
Gli autori del libro sono diventati i miei eroi. Farò di tutto per seguire i loro insegnamenti, vorrei liberarmi delle cose inutili che ingombrano la mia stanza, la mia vita, i miei pensieri.![]()




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