



Si chiamava nazionalismo, e sappiamo dove ci ha portato il nazionalismo nello scorso secolo. Ora gli hanno cambiato nome, nazionalismo è obsoleto, rovinato dai guai che ha portato, e allora ecco qua il nuovo vestito: sovranismo.
Ma noi un sovrano ce l’abbiamo, e non è un sovrano autocratico. Quel secondo comma di quel primo articolo della Costituzione recita: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Se io ti faccio esercitare le tue scelte nelle forme e nei limiti che io ti do, non sei tu il sovrano: sono io. La nostra Costituzione è il nostro sovrano, un sovrano immateriale e inflessibile e non mortale, in buona parte irriformabile, che riconosce i propri limiti e il proprio ruolo nel contesto della comunità internazionale, in un mondo in cui le scelte vanno fatte insieme.
C’è da aver paura. Perché questo nome, “sovranismo”, è un sepolcro imbiancato: il governo sovranista che si profila all'orizzonte non è solo il tizio che nel condominio ritiene di avere il diritto di fare quello che vuole senza rendere conto a nessuno; oltre a questo, sarà un governo di populisti demagoghi e nazionalisti di quel genere che abbiamo studiato sui libri di storia, con un bel nome nuovo.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky














a me piaceva il sovranismo o comunque all'epoca non si chiamava neanche tale ma era una forma di resistenza alla tecnocrazia UE anche quando Salvini non esisteva in politica: in Ungheria che è un paese dove vado abbastanza spesso per lavoro e non a Budapest ma a est del paese è da 10 anni che vivono con una costituzione seria e un governo che fa regnare il paese nell'ordine, non hanno svenduto la loro moneta alla UE con l'euro, hanno pochissimi immigrati e quei pochi con la bassissima disoccupazione che c'è lavorano, zingari di diverse etnie vivono dignitosamente con un sussidio in cambio di lavori socialmente utili alla comunità e senza fare la carità nelle strade o rubare
Il guaio è che spesso anche tu condanni la tecnocrazia UE, su quel punto siamo d'accordo
Salvini è un mezzo non è che lo adoro, uno come me tutto misura e sobrietà che detesta le feste sguaiate a dover sopportare uno che va in spiaggia in quel modo.
Pero' assieme alla Meloni è l'unico che fa quel discorso
e poi lui è per il maggioritario e a me piace il proporzionale
lui vuole la rottura con la UE e invece secondo me bisogna andarci con ipocrisia a baciare la mano alla Merkel e poi ognuno fa cio' che vuole a casa sua...

