







Da quando "Dio è morto" siamo tutti incartati e tentiamo vie intellettuali dove tutte valgono e nessuna vale. Non solo, ma prevale la voglia di convincere "gli altri" della validità della propria "via", ma questo non è neppure il peggio.
Certi "titani" sono talmente presi nella rabbia delle proprie viscere da rivoltarsi contro il cielo per il solo fatto che non l'hanno saputo raggiungere, e questa è una storia triste.




Ultima modifica di Gordon Gekko; 18-09-10 alle 22:05
Si ma è lo stesso che sta alla base della modernità, semplicemente viene ribaltata la constatazione della "realtà". Se è vero che giustizia e verità non si possono isolare da una forma di vita obbediente a determinati vincoli biologici e ambientali, è non meno lecito sostenere che speculazioni e concetti astratti sono sostanziali al macchinismo razionalistico della tecno-scienza, anche escludendo la necessità del demiurgo - che nel complesso risulta una "variabile" superflua.
Ultima modifica di donerdarko; 18-09-10 alle 22:20

