@Amati75 Su questo lei ha ragione, ho già risposto sopra


@Amati75 Su questo lei ha ragione, ho già risposto sopra
Ultima modifica di Bandierarossa; 28-11-19 alle 15:30


accertato che concordiamo sui seguenti punti:
a) per prestare, la banca deve possedere il 2% di quanto presta e deposiarlo a riserva sul suo conto presso la BCN
b) il restante 38% può prestarlo senza attingere a denaro già in suo possesso, ma creandolo scritturalmente
c) ovviamente se di questo prestito non fosse rimborsato entro i termini convenuti, dovrà coprirlo in qualche altra maniera...
c) quindi la banca sta chiaramente, inoppugnabilmente, incontrovertibilmente battendo moneta
Ora domando:
1) consente la legge alle banche di battere moneta? se si, quale legge?
2) può essere definito prestito l'accreditamento su un CC di denaro che non era previamente in possesso della banca? Detto altrimenti, posso io prestarle un'automobile che non posseggo? se no, trattasi sempre di intermediazione o di qualcos'altro?
3) quali sono le conseguenze sul sistema monetario del trasferimeno ad enti privati del controllo sulla politica monetaria?
4) chi è che ha veramente creato il denaro? la banca, o la promessa del debitore di estinguere il mutuo?
Ultima modifica di Bandierarossa; 28-11-19 alle 15:38


EVIDENTEMENTE la legge lo consente.. .a meno che lei stia dicendo che lo stato accetta pagamenti di una valuta non legale... e che paghi in conseguenza in valuta non legale.
Nuovamente, il moltilicatore monetario e' settato, regolato, deciso, imposto... ecc ecc da ENTI statali e/o delegati dallo stato per tale scopo.. ovvero e' tutto bello legale.
Le banche NON possono stampare moneta fisica, non possono creare moneta al di fuori dei parametri indicati dall' autorita' monetaria.
Se la BCE vuole "creare" 100 trillioni di Euro, li crea, comprando sil mercato assets fino a tale importo.
La Banca Rossi.. NO... puo' erogare prestiti nella misura decisa ed indicata dalla BCE, e se per caso ha troppe persone che non ripagano i debiti, non e' che puo' andare sul mercato per comprare un assets per cosi gisutificare contabilmente la creaoizne di uleriroe massa monetaria, come la BCE.. la Banca Rossi finisce in bancarotta.
Il suo errore e' la errata interpretazione di come funziona e del framework legale del sistema monetario.
Appunto, e' cosi semplice, perche' non riesce a capire che la sua interpretazione dell 'aspetto legale del sistema monetario e' errata?
Le Banche fanno parte del sistema monetario, gestito e supervisionato dalla Banca Centrale, ed in tlae framework legale operano.
In tale framework, operano in base al moltiplicatore monetario.. stop. e' semplice.
La banca lo puo' fare, lei, non essendo una banca no.
Irrilevante...
Le ripeto, non siamo nel 500 dc... il sistema monetario si e' evoluto cosi come o abbiamo, nel corso dei millenni, dato che FUNZIONA (nel generale, poi ci sono sempre le eccezioni).
Globalizzazione..... si grazie.


Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


A. B, C : Ok
D: ed allo stesso momento creando una passivita' nel proproi bilancio.. non si dimentichi questo CRUCIALE punto.
beh una l'ha citata lei:
"È invece al 2% per ogni altra passività compresa nell'aggregato soggetto a riserva come stabilito dall'articolo 4 del regolamento 1745/2003 della BCE"
Ovvero la riserva e' al 2%..... il che implica..?
Le banche commerciali NON possono "battere" moneta moltiplicatrice... ecco cosi le e' piu' chiaro?
Quella e' solo la Banca Centrale (banconote) e Ministero del Tesoro (monetine).
LEI non e' una banca, LEI non lo puo' fare.
La Banca in base alle leggi, regole, norme ecc ecc dell' autorita' legale e moentaria.. SI.
Cessi di pensare che la banca sia come LEI, NON e' cosi.
Lei puo' NOTARIZZARE un documento dandonde quindi valore di certificazoine legale? No.
Un Notario quando notarizza invee lo fa? Si.
Eppure siete entrambi due persone che "certicano" cosa stanno leggendo... solo che uno ha un potere legale deleato per farlo, l' altro no.
Ci vive in questo mondo no?
Funziona cosi da millenni, le pare che la vita media economica sia meglio oggi o nel 1100-1200-1300-14000 ecc ecc...?
Altresi, altro suo errore... non vi e' nessun trasferimento di CONTROLLO... quello e' SEMPRE dell' autorita' monetaria... la quale setta i parametri e framework del sistema, ENTRO i quali POI alcuni enti (banche commericali) sono AUTORIZZATI ad operare.
La BC e' la primaria "creatrice", che COMPRA sul mercato assets esistenti.
Per una banca commerciale, PRIMA c'e' la richiesta di un credito, mutuo ecc ecc... e POI , se e' dentro i parametri DECISI ed AUTORIZZATI dalla BC, decide SE, erogare il prestito.
Globalizzazione..... si grazie.






Sulla moneta moltiplicatrice:
1) la banca commerciale A, a fronte di 200 euro di riserve, accredita a Tizio 10 000 euro
2) Tizio paga Caio coi 10 000 euro che la banca A gli ha dato
3) Caio li deposita nella banca B
4) Ora questi 10 000 euro la banca B può usarli, in tutto o in parte, come riserva per emettere nuovi prestiti
Domanda: in che senso la moneta creata dalla banca commerciale A non è moneta moltiplicatrice?




Approfondiamo ancora un po'
1) Presso la Banca d’Italia è istituita la stanza di compensazione, un luogo virtuale in cui si compensano le posizioni di credito e debito tra le banche partecipanti. Vediamo come funziona.
Quando la Banca A presta a Tizio 100.000 €uro e Tizio emette un assegno di 100.00 €uro in favore di Caio, nel momento in cui Caio versa l’assegno presso la sua Banca B, sorgerà un debito della Banca A nei confronti della Banca B all’interno della stanza di compensazione.
Quasi tutti pensano che la Banca A alla fine della giornata provvederà a pagare questo debito con il proprio patrimonio o al limite con i soldi provenienti dalla raccolta presso i clienti. In realtà non è così. La Banca A nella pratica, non paga proprio niente. Mai.
Ma allora, se non paga niente, come fa la Banca B ad essere pagata?
Occorre distinguere due tipologie di casi: il primo caso è relativo alla possibilità che la Banca A non paghi nulla alla banca B in quanto possiede dei crediti nei suoi confronti derivanti da denaro bancario (assegni o altro) emessi dalla banca B e versati sulla Banca A dai propri clienti. Il secondo caso riguarda invece la possibilità che non paghi nulla in concreto, perché ricorre ad un rifinanziamento presso la Banca d’Italia, un rifinanziamento che si basa sulle garanzie del cliente.
2) Questo è il vero fattore che permetterà alla Banca A di pagare la Banca B e ce lo dice proprio il testo del Sistema di Regolamento Lordo denominato BIREL
Ma cosa fa la banca A per pagare la Banca B con la garanzia ricevuta dal cliente? Cede la garanzia alla Banca B? Certamente no.
Leggiamo a pag. 12 capitolo 2.1 del suddetto regolamento: "Anticipazione infragiornaliera in conto corrente e utilizzo delle garanzie" – Le garanzie. Ai sensi dell’art.18.1 del SEBC tutte le operazioni di rifinanziamento debbono essere effettuate a fronte di adeguate garanzie fornite dalle controparti sotto forma di trasferimenti di proprietà ovvero sotto forma di pegno.
Nelle operazioni di politica monetaria e di finanziamento infragiornaliero le controparti possono offrire a garanzia le attività idonee il cui elenco è disponibile sul sito web della BCE
Se andiamo sul sito della BCE, a pag.40, al sottocapitolo "Strumenti di debito non negoziabili (intendesi non negoziabili dopo la prima cessione) garantiti da mutui residenziali" si legge:" Tipo di attività.- Deve essere uno strumento di debito (cambiale o pagherò cambiario) garantito da un insieme di mutui ipotecari su immobili residenziali….". Ecco quì, il gioco è fatto: ad esempio, un mutuo ipotecario permette alla Banca A di emettere una cambiale in favore della Banca Centrale con la quale si ha diritto ad avere un credito nella stanza di compensazione, di avere, cioè, denaro scritturale (per inciso, creato dal nulla) che permette alla Banca A di pagare (compensare) il debito verso la Banca B creatosi all’emissione dell’assegno da parte di Tizio in favore di Caio.
Ciò si evince meglio al Cap.B.1 a pag.15 del sempre citato regolamento, alla voce "Prestiti bancari governati dalla legge italiana". Al comma 2 si legge:"Al momento della costituzione in garanzia, i prestiti bancari sono registrati in un’apposita procedura gestita dalla Banca d’Italia (ABACO); il valore del prestito è automaticamente contabilizzato nel conto di anticipazione infragiornaliera della controparte e determina un corrispondente aumento del credito in BIREL."
Cosa vuol dire tutto ciò? Vuol dire che le garanzie servono non già per assicurare la banca da perdite su prestiti effettuati con denaro proprio o dei clienti, bensì per permettere ad una banca di pagare a un’altra banca (tramite l’invenzione di uno strumento cartaceo, la cambiale), un prestito fatto con denaro mai posseduto, ne in proprio ne per conto di clienti.
In definitiva, la banca centrale, crea dal nulla il denaro scritturale necessario per pagare il prestito, denaro che viene ceduto alla Banca A (dietro cessione della cambiale garantita) che potrà pagare la Banca B.
La cruda realtà è quindi che il cliente si auto-presta il denaro tramite la cessione del proprio immobile in cambio di cifre elettroniche che non si potrà mai creare da solo col suo computer perché i politici e le loro leggi non glielo permettono, permettendolo invece solo ai banchieri.