Secondo me confondi la realtà (che é a prescindere di come noi vorremmo che fosse) e le proposizioni che tentano di descriverla.
Lo stato impone tasse non è la realtà (la realtà sono gli uomini ed il loro agire volontario) ma un tentativo di modificarla sulla base di assunzioni infondate e confutabili dalla ragione (una legge che impone ai datori di lavoro di dare un salario minimo porterà come conseguenza un aumento della disoccupazione non volontaria. e questa è una proposizione vera, sempre e comunque, che potremmo usare aprioristicamente ma che la fortuna vuole sia anche verificabile empiricamente).Definisci la verità come "la proposizione che descrive correttamente la realtà". Benissimo. "Lo Stato impone tasse" = proposizione che descrive correttamente la realtà. Ma questo non c'entra nulla con l'adesione al valore della libertà di mercato o a quello dell'uguaglianza sociale.





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Come ti dicevo, l'obiettivo è cambiare i rapporti di forza.