Bene, soffermiamoci su questo.
Le normali polmoniti sono poco contagiose. QUESTA polmonite invece è altamente contagiosa, oltre che aggressiva. La sanità mondiale non è preparata ad affrontare una pandemia di polmoniti, quindi la preoccupazione dei governi è che i posti nelle cure intense si possano esaurire, cosicché i medici siano costretti a lasciar morire molte persone per soffocamento.
Quello che si sta cercando di fare è rallentare la pandemia cosicché non si infettino tutti contemporaneamente. Se la pandemia viene diluita nel tempo, i medici riusciranno a curare tutti.
In quanto alla letalità, si pensa sia relativamente bassa per quanto riguarda le persone giovani e in salute, ma sta causando stragi nelle categorie più deboli.
Per questo assistiamo a queste scene surreali.
Il fatto è che comunque l'8% delle persone che vengono ricoverate nelle cure intense in Italia sono nelle fascia di età 25-49 anni. In questa fascia di età non ci sono stati morti non perché i giovani siano immuni dalle polmoniti interstiziali, ma perché i medici li hanno tenuti in vita coi respiratori nel mentre il loro organismo giovane e forte sconfiggeva il virus.
Se la sanità dovesse collassare, anche i giovani inizierebbero a morire. Quello che si sta cercando di fare, per l'appunto, è non far collassare la sanità.
Una persona giovane e forte deve impegnarsi a rispettare le regole non tanto per questioni individuali, ma per questioni collettive che possono poi ricadere ANCHE su di lui. Da un punto di vista individuale, la paura non è tanto quella di morire, ma di avere un cazzo di tubo infilato nella trachea, sempre che ovviamente ci sarà ancora posto nelle cure intense se e quando toccherà a noi (ci fossero CAPRE come te a governare saremmo apposto).
@paulhowe





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