
Originariamente Scritto da
Nostradamus
La Fisica dei Quanti dimostra in modo inequivocabile che la realtà che ci circonda è una riproduzione tridimensionale di simboli ed archetipi di natura trascendente.
Le scoperte di Pauli e di Jung sono La Scienza e non sono chiacchiere al vento.
[...] A Jung, e a Pauli, stava piuttosto a cuore lo sforzo comune di ricercare, ma a livello puramente simbolico, l’archetipo della “coniunctio” che infatti, a detta di entrambi, governa il loro scambio. Da questo punto di vista interessantissime, anche se non sempre comprensibili a un non esperto del settore, le associazioni libere che, proprio sul piano di un’ermeneutica simbolica, compie Pauli in quelli che definisce i suoi “sogni di fisica”. La scoperta e la crescente familiarizzazione con i simboli dell’inconscio svelò a Pauli che la realtà che la fisica indagava costituiva “una sezione unidimensionale di un mondo bidimensionale dotato di senso, la cui seconda dimensione non poteva che essere costituita dall’inconscio e dagli archetipi”, e gli permise di prendere in esame i vantaggi di una prospettiva che “sacrifica l’obiettività” in favore della “completezza”, stimolando tesi che discusse con Bohr e Einstein e che poi lo condurranno alla formulazione di quel “principio di esclusione” che gli varrà il Nobel 1945.
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