Il vero unico grande errore che ci pervade e che reiteriamo all'infinito é, purtroppo, l'assurda, incontrollata e pandemica libertà di parola a vanvera.
I social, per come si sono evoluti e integrati nella società, e l'informazione selvaggia ed accusatoria a prescindere sono il nemico pubblico numero uno.
L'idea che ognuno di noi abbia il diritto se non addirittura il dovere, di sproloquiare su ogni argomento.
L'idea che sia obbligatorio mettere in microfono o un cellulare davanti alla bocca di chicchessia sempre e comunque, e chicchessia a quel punto può e deve dire qualsiasi cosa, giusta o sbagliata che sia non gliene frega niente a nessuno.
Che ogni giornale e rete televisiva ormai sia giudice e boia a prescindere.
Una babele assurda é impressionante che stritola tutto e tutti.
Un autolesionismo assoluto, controproducente e pericolosissimo che impedisce a chi dovrebbe fare, il fare con la dovuta serenità, libero anche di sbagliare.
Se non si ripenserá completamente tale assurdo sistema in cui può bastare un tweet per rovinare rapporti tra nazioni...faremo una gran brutta fine.
In sostanza é come dare una pistola carica in mano ad un bambino e poi sperare che non succeda niente di grave.
Abbiamo perso la consapevolezza che, semplicemente, si deve nascondere o buttare la pistola, e non lamentarsi del fatto che il bambino l'abbia poi usata.




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