
Originariamente Scritto da
lucrezio
non conosco il sito Atei.it da cui il nostro interlocutore trae il brano, un sito con uno strano modo di citare , alla fine del brano riportato da Esther c'è un rimando a Wikipedia.org ,
Islam - Wikipedia
dove quel brano non c'è , anzi le definzioni di Islam, Islamismo... sono molto più serie rispetto alla pappardella fallaciana di Atei.it citata da Esther.
.
Certo non è colpa di Esther se Atei.it cita alla ca**o di cane , ma una controllatina a quello che si posta non sarebbe mai male .
Ma veniamo al parere richiesto
:
credo che un qualsiasi laico non possa che augurare ai popoli che abitino nei paesi a maggioranza mussulmana un' evoluzione simile a quella che ha liberato , con gradazioni diverse, la totalita dei paesi occidentali da un applicazione totalizzante dei precetti religiosi come esiste ad esempio in arabia saudita. Un evoluzione verso forme di secolarismo e relatismo che in alcuni paesi ( Turchia, Tunisia, Malesia, Indonesia...) è abbastanza avanzata, che alternano passi avanti a pericoli di regressione
Regressioni forti ci sono state presso popoli che si era spinti in avanti in maniera promettente come l' egitto o i palestinesi sia dei territori che della diaspora...
Non se ne abbia a male Esther, ma pericoli di regressione dalle conquiste di secolarismo e relativismo le abbiamo viste nel terribile periodo dei cristiani re-born appoggiati da Bush negli USA, proprio in questi giorni e non parliamo dell' italia di questi giorni per cortesia.
L' esame paese per paese e periodo per periodo ci aiuta a capire come non ci trovi di fronte ad una situazione statica ( i paesi a tradzione cristiana evoluti e quelli di tradzione islamica fermi) ma a fenomini complessi e differenziati.Ma nonsi può escludere un evoluzioni verso traguardi assimilabili
Non a caso i vari mondezzai fallaci-like amano fare confronti generali senza mai scendere nel particolare
resta da discutere perchè di questo ritardo nell' area islamica.
Mi trovo a citare per l' ennesima volta Lewis (il suicidio dell' Islam) e la sua teoria in base alla quale la separazione fra affari secolari e affari religiosi fu inevitale in campo cristiano data la terrificante conflittualità contro le minoranze religiose (cristiane e no) che ha caratterizzato il cristinesimo ( in nessuna altra religione è mai apparso qualcosa di simile all' inquisizione) sino all' apparire , appunto, dei primi fenomeni di secolarizzazione , senza di quelli ci saremmo autodistrutti. La relativa maggiore tolleranza dell' islam avrebbe loro permesso di non affrantare il problema