





Medici Senza Frontiere
Claudia Lodesani, infettivologa nonché presidente di Medici Senza Frontiere il 19 marzo 2020 ha raccontato a Repubblica che un team della sua ONG è presenta tra Codogno e Lodi da circa una settimana e, oltre all’assistenza al personale, stanno contribuendo con un braccialetto elettronico per monitorare i pazienti a distanza. Corriere della Sera ha riportato la notizia il 12 marzo, confermando la presenza di MSF sui territori maggiormente colpiti con un team fatto di medici che hanno specializzato la loro missione nella lotta alle grandi epidemie nei paesi africani.
Emergency
Come riporta Fanpage in un articolo del 20 marzo e come leggiamo nello stesso sito della ONG di Gino Strada, Emergency ha raccolto l’appello del Comune di Milano e si è resa parte attiva del progetto “Milano Aiuta” che tutela i soggetti a rischio. Emergency collabora con la rete Milano Aiuta da venerdì 13 marzo (Ansa) e procura beni di prima necessità a tutti gli over 65 e alle persone “fragili a rischio movimento”.
Inoltre in un post pubblicato mercoledì 18 marzo 2020 sulla pagina Facebook di Emergency leggiamo:
È un momento molto difficile per tutta l’Italia: per questo ci siamo messi a disposizione delle autorità sanitarie per affrontare l’emergenza.
Tutelare le fasce più deboli della comunità è essenziale per prevenire la diffusione del contagio perciò:
Siamo stati autorizzati dalla Protezione civile a intervenire nella risposta all’emergenza e stiamo lavorando per mettere a disposizione del Sistema sanitario nazionale le nostre competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate combattendo Ebola in Sierra Leone nel 2014 e 2015.
In tutta Italia i nostri ambulatori rimangono aperti: abbiamo adottato un protocollo di triage che permette di individuare pazienti con sintomi compatibili con il virus, di informarli e indirizzarli ai servizi competenti.
A Milano, insieme al Comune, abbiamo attivato un servizio per aiutare le persone più a rischio consegnando loro pasti, alimentari, farmaci e beni di prima necessità.
Sempre a Milano stiamo lavorando per la prevenzione nelle strutture di accoglienza delle persone senza fissa dimora e dei minori non accompagnati.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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La questione è una soltanto.
Le persone intellettualmente disfunzionali, come te, non hanno alcun interesse verso chi muore o sta male. Tutto è strumentale come mezzo di diffusione della propaganda con cui vi hanno programmati.
Se aveste un minimo di intelligenza, di qualunque genere, in questi giorni stareste in silenzio.








Propaganda per chi?
A me della vostra Italietta non me ne frega niente, che sia governata da Conte o da Salvini.
Sempre Italietta rimane, come dimostrato dal fatto che con 60 milioni di abitanti ha più morti della Cina, che ne ha un miliardo e passa.
Interesse verso la mia gente che muore ne ho tanto, al contrario di chi ha occhi solo per i fratelli migranti...



