E per l'occorrenza
i forconi vanno affilati


E per l'occorrenza
i forconi vanno affilati
Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile


Continuità
Il dolore è un eterno imputato,
viene interrogato, rinterrogato.
Il pensiero è il bastone,
il cuore è il bastonato.
Infine tutti e due son condannati.
Il primo guarda – a lungo – le mani
sporche di sangue.
Il secondo nasconde – a vita – il muso
insanguinato.
Nessuno interroga la felicità.
Ci illudiamo di conoscere le facce che ha.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Ascoltando il vento
All'alba tutti i venti
si ritrovano lassù
stanchi
nella rete del cielo
nel turbine delle loro ali
che parlano lingue diverse
Riposano
poi scendono di nuovo
laggiù
sulla terra
di colpo
o volteggiando nell'aria
abbracciati dal cielo
Oh vento vento
ti ascolto
nelle mie sere solitarie
il tuo soffio gentile
le tue risa stridule
le tue urla libere
e il tuo silenzio
quando ti fermi d’improvviso
e taci
Poi riprendi il respiro
e di nuovo soffi
sulle corde invisibili
la tua solita canzone
che non è mai finita
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


A proposito del vento:
Vento scandaloso
Amico vento, le tue corse irruenti,
la forza che piega i continenti,
la voglia che ti perde
di un sempre nuovo orizzonte
placa tra il verde
di quest’eremo al monte.
Fermati un poco e non essere mendace,
possibile che a te la quiete non piace?
“Sono il vento, ho altro da fare
che starmene qui con te a poetare.
Cosa mi piace?
Correre tra la gente, scompigliare le donne
e a qualcheduna alzarle le gonne”.


Parlando col vento
Tu vivi nei mille cieli e sulla punta delle foglie tremolanti, sulle cime dei monti e nei fiocchi di neve cadenti, nei silenzi aperti, scoprendo i misteri e negli spazi vuoti con forza trascinati, sulle onde del mare e nelle vele bianche, nelle placide notti e nelle brezze mattutine, nei capelli scompigliati e sui tetti scoperchiati
Quanto sei libero, vento
sei
una limpida
assenza e
l’incorporea
presenza
sei
invisibile
come il silenzio e
intoccabile
come le nuvole
sei
un morbido soffio e
la spaventosa
tempesta
sei
un lamento
esasperato e
il non-respiro
sei
l’inaudibile forza e
un bacio lieve
che accarezza
le guance
Quanto sei fragile, fortissimo vento
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Katacombe di Mosca
Cammino sulle voci soffocate -
spire dal sottosuolo. Voci di uomini-topo.
Non hanno faccia, né mani, né corpo;
l'identità persa e poi negata.
Cancello i miei passi. Lascio a terra i pensieri.
Ascolto inascoltabile.
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Più avanti troverò troppe parole [incastrate]
fra disunione dei silenzi.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


La nebbia incerta sparge
un’emozione nuova
se all’alba il sole trova
il lago a scintillar,
ma nel canneto oscuro
sussulta la natura
che scioglie ogni paura
e chiama il mondo a amar,
tocca le ali al vento
nutrendo i suoi fruscii
di suoni e pigolii
profusi a rallegrar
tra le armonie del piano
le contornanti sponde
e i cavalier dell’onde
fieri del loro mar.


Inverno
La notte guarda il mondo dall'alto.
Le stelle se ne sono andate.
La luna è una rosa bianca, velata.
Lenta volteggia la neve, copre se stessa.
L’attimo si posa sull'attimo, in silenzio passano i secoli.
I miei occhi sono la cornice innevata
Per il quadro dipinto dall'inverno.
Mary Ann
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”



