
Originariamente Scritto da
TheMeroving
Nella sostanza hai ragione. Riformulo.
Dal fatto che il magistrato sia vincolato all'esercizio dell'azione penale discende una necessità inderogabile di avviare indagini a fronte di notizie di reato.
L'azione penale e la fase istruttoria rimangono tuttavia distinte.
E' la richiesta del pubblico ministero rivolta al giudice affinchè l'autore di un fatto di reato venga punito in quanto responsabile. Il pubblico ministero prima di esercitare l'azione penale, svolge le opportune indagini per valutare se sussistono prove sufficienti a sostenere l'accusa in giudizio e qualora ritenga che un soggetto sia responsabile, ha l'obbligo di esercitare l'azione penale come previsto dall'art. 112costcost. Egli inizia a svolgere le indagini solamente una volta appresa la notitia criminis. L'azione penale può essere esercitata tramite la richiesta di rinvio a giudizio, decreto di citazione diretta a giudizio, richiesta di giudizio immediato, giudizio direttissimo, richiesta di emissione del decreto penale di condanna o di applicazione della pena (si vedano gli artt. 60 e 405 c.p.p.).
https://www.brocardi.it/dizionario/5551.html
Precisato questo la sostanza non cambia. Fornire e far registrare notizie di reato, proprio perché in automatico farà scattare delle indagini, (che per altro nel caso della Bellanova non sono ancora iniziate) non conferisce nessuna responsabilità ne morale ne di altro tipo al futuro indagato.
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