Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 23

Discussione: QAnon

  1. #11
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    63,829
     Likes dati
    35,608
     Like avuti
    39,076
    Mentioned
    1340 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    La presidenza Trump, QAnon e "Il Grande Risveglio". Un’introduzione economico-politica contro la censura. PARTE OTTAVA - Aggiornamenti da novembre 2019 a gennaio 2020

    AGGIORNAMENTO DEL 9 NOVEMBRE 2019
    Il 27 ottobre un’operazione militare americana nel nord della Siria ha attaccato il nascondiglio del leader dell’ISIS Al-Baghdadi che, vistosi alle strette, si è fatto saltare in aria. Diversi esponenti della politica americana legati al deep state non sono riusciti a nascondere il proprio malcontento e hanno criticato il presidente Trump su aspetti secondari dell’operazione. Inizialmente, il Washington Post ha dato la notizia della morte di al-Baghdadi definendolo un “austero studioso della religione” [75], salvo poi modificare il necrologio. Il nascondiglio del capo dell’ISIS è stato individuato durante una visita ufficiale di Nancy Pelosi in Giordania ed esiste la concreta possibilità che sia stata lei stessa, nell’ambito di un incontro segreto con al-Baghdadi, a condurre, involontariamente o costretta in qualche modo per qualche motivo, i militari al loro obiettivo. L’operazione militare è stata condotta con il beneplacito di Russia, Siria, Turchia e dei kurdi, il che ci dà un quadro delle reali alleanze nell’area.

    Prosegue intanto la procedura di impeachment di Trump nella House of Representatives, sempre su binari di incostituzionalità, con interrogatori segreti e con regole stabilite di volta in volta in modo da privare la minoranza repubblicana di ogni potere di controllo. Nonostante tutti gli sforzi, anche questo tentativo, fortemente sospinto dalla stampa, finirà in una bolla di sapone, poiché è evidente che Trump non ha commesso i crimini di cui è accusato.

    Pur nell’ambito di una recessione mondiale, grazie a tutti gli accorgimenti attivati nell’ambito della “Trump economy” (vedi paragrafo omonimo nella PARTE SESTA), il reddito medio delle famiglie americane è salito, nei primi due anni della presidenza Trump, di 6000 dollari annui (con aumenti maggiori, in percentuale, per le fasce più basse, che comprendono larga parte delle minoranze etniche), contro 400 dollari negli otto anni di Bush e 1000 dollari negli otto anni di Obama.

    L’accordo commerciale tra USA e Cina è in dirittura d’arrivo: sarà molto complesso, riguarderà numerosi aspetti (tra cui, ad esempio, quelli legati alla proprietà intellettuale) e sarà articolato in due fasi, di cui la prima verrà ratificata a breve; porterà alla progressiva rimozione di tutte le tariffe. Intanto, la Cina ha già avviato l’acquisto di 50 miliardi di dollari di prodotti agricoli americani, previsto nell’ambito dell’accordo.

    Sembra funzionare la strategia americana in Siria: il cessate il fuoco tiene, dopo che sono state sgominate le frange kurde fiancheggiatrici del deep state. Gli USA contribuiscono a garantire la sicurezza dei pozzi petroliferi che in passato sono serviti all’ISIS per autofinanziarsi.

    In Afghanistan sono ripresi i colloqui di pace, dopo che le fazioni talebane che colludono con la CIA per la vendita di eroina sono state duramente colpite.

    Boris Johnson ha concesso un rinvio della Brexit di tre mesi in cambio di elezioni anticipate il 12 dicembre, che dovrebbero rafforzare il fronte antieuropeo. L’accordo accettato da Johnson sembra analogo a quello della May, tranne che per un aspetto fondamentale: il Regno Unito avrà la possibilità di stipulare accordi commerciali bilaterali con qualsiasi paese a qualsiasi condizione.

    Le elezioni in Canada hanno restituito un Trudeau indebolito: il suo partito ha perso la maggioranza assoluta e ha dovuto formare un governo di coalizione.

    Finora sembra confermato l’allineamento di Macron ai sovranisti: ha disposto il ritiro delle truppe francesi dalla Siria e ha dato appoggio alle manovre di Boris Johnson sulla Brexit.

    QAnon è tornato a pubblicare il 2 novembre su 8kun con quattro post. La lunghezza del silenzio, che è stata di 93 giorni, era stata prevista nel post Q#3525 del 28 luglio: per svelare in anticipo le proprie mosse, i militari lasciano indizi interpretabili solo a posteriori (come dice QAnon: future proves past, cioè “il futuro prova il passato”). 8kun è di nuovo offline, QAnon tornerà a postare secondo i tempi stabiliti dal piano militare.

    AGGIORNAMENTO DEL 7 DICEMBRE 2019
    Negli USA prosegue il tentativo di colpo di stato dei democratici attraverso il processo di impeachment del presidente Trump, condotto fuori dai dettami costituzionali e di legge e fuori dalla strada indicata dai precedenti casi di Nixon e Clinton: per i vertici democratici della House of Representatives è stato necessario sopprimere i diritti della minoranza repubblicana, condurre le audizioni dei testimoni in segreto per poter selezionare le testimonianze a loro più favorevoli per mandarle diretta televisiva, evitare di far approvare l’intero procedimento di impeachment dal voto dell’aula. Nonostante questo, e nonostante l’immane lavoro di fiancheggiamento condotto dalla quasi totalità della stampa, nulla è emerso a carico di Trump, che anzi è stato sostanzialmente scagionato dalle testimonianze, che hanno riportato per lo più opinioni e “sentito dire”, anziché fatti, e gli stessi sondaggi della stampa, per quanto edulcorati, indicano che l’impeachment si sta trasformando in una catastrofe politica per il Partito Democratico. Ciononostante, i democratici sono costretti a proseguire perché sanno che la morsa giudiziaria sta per chiudersi su di loro e per controbattere non hanno altri mezzi, a parte le solite sparatorie con eccidio [76] e un paio di funerali eccellenti forse in rampa di lancio (Jimmy Carter e Ruth Bader Ginsburg, , per quest’ultima vedi paragrafo “L’assoggettamento della macchina statale” in PARTE SECONDA) per bloccare temporaneamente il ciclo delle notizie. Il piano dei militari, concepito per forzare i mass media a trattare certi temi, sta spingendo i democratici su una strada che gli farà fare la fine dei lemming: l’impeachment sarà sottoposto al voto dell’aula: se non passerà, sarà vittoria per Trump, se dovesse passare, l’intero procedimento si sposterà in Senato, dove comandano i repubblicani e l’intero impeachment, attraverso i testimoni scelti dalla maggioranza, si trasformerà in un processo ai leader democratici (il senescente Joe Biden in testa) e ai loro legami corrotti con l’Ucraina (vedi “I legami del Partito Democratico con l’Ucraina e la Cina” in PARTE TERZA).

    Intanto, è stato reso noto che il 9 dicembre verrà reso pubblico il rapporto dell’inchiesta dell’Ispettore Generale Horowitz (vedi paragrafo "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate" in PARTE SECONDA): non si tratta di un’inchiesta penale, l’IG potrà soltanto raccomandare l’azione giudiziaria, ma l’inchiesta servirà ad abituare il pubblico a familiarizzare con i crimini la cui denuncia pubblica distruggerà il Partito Democratico.

    L’inchiesta Durham (vedi paragrafo "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate" in PARTE SECONDA) è ufficialmente passata da “inchiesta preliminare” a “inchiesta penale”; il Senato ha aperto tre inchieste sui rapporti tra il Partito Democratico e l’Ucraina: è importante sottolineare che il governo ucraino collabora pienamente con gli inquirenti americani.

    Continua la “moria”, sotto forma di dimissioni, di CEO (amministratori delegati) di grandi aziende in giro per il mondo [77]: il 2019 sarà l’anno record, superando anche gli apici raggiunti con la crisi del 2008-2009. Se rimuovere i vertici del deep state richiede molta cautela a causa del fuoco di sbarramento della stampa, la rimozione dei quadri intermedi è un processo molto più semplice.

    Esiste un database pubblico dei preti cattolici accusati di molestie su minori o condannati per reati sessuali negli USA:

    BishopAccountability.org - Documenting the Catholic Sexual Abuse and Financial Crisis - Data on bishops, priests, brothers, nuns, Pope Francis, Congregation for the Doctrine of the Faith, CDF, Terence McKiernan, Anne Barrett Doyle ; Database of Priests Accused of Sexual Abuse

    I nominativi registrati sono oltre 6.500 (il numero di preti cattolici negli USA è di circa 45.000 unità, va però detto che gli elenchi coprono diversi decenni).

    Lo scandalo Epstein legato alla pedofilia (vedi "La borghesia finanziaria e il deep state" in PARTE PRIMA, "Il ruolo di Judicial Watch e di Project Veritas" in PARTE TERZA, "Aggiornamento del 31 luglio 2019" e "Aggiornamento del 31 agosto 2019" in PARTE SETTIMA) ha investito in pieno il principe Andrea d’Inghilterra, che ha dovuto ritirarsi dagli impegni pubblici ed è stato estromesso da Buckingham Palace, e sta ora lambendo la monarchia norvegese, nella persona della principessa ereditaria Mette-Marit. Altri nomi “toccati” fino ad ora sono quelli di Bill Gates e Al Gore. Siamo solo alla superficie, solo all’inizio.

    Proseguono le trattative tra gli USA e la Cina sui dazi commerciali: benché sia quasi tutto pronto per la firma della Fase 1 dell’accordo, Trump ha lasciato aperta la possibilità di far slittare la ratifica a dopo le elezioni di novembre 2020. La dinamica economico-politico-militare (completa assenza di escalation militare a fronte della distruzione della catena di approvvigionamento cinese e della fuga di numerose imprese, collocate in Cina, verso altri paesi asiatici e, in parte, anche verso USA) conferma che non si tratta della classica guerra commerciale, benché ne abbia tutta l’apparenza, ma della lotta della borghesia sovranista contro quella globalista. Tale lotta, che al momento domina la scena internazionale al pari di una guerra mondiale (ma, diversamente da questa, può essere nascosta dall’apparato propagandistico), si manifesta, come già detto, non come lotta tra nazioni, ma come scontro tra fazioni all’interno delle singole nazioni: possiamo presupporre che lo stesso, mortale scontro in atto negli Stati Uniti abbia il suo corrispettivo in Cina, sia pure in modi e forme diverse. Così si manifestano, a livello internazionale, una cospicua serie di fenomeni, spesso violenti, che si mescolano e, talvolta, si saldano con le spinte provenienti dal ripetersi della crisi economica e dai suoi effetti sulle fasce economicamente più deboli: assistiamo quindi, contemporaneamente, a rivolte di popolo in Iran (dove il governo ha chiuso internet per nascondere il massacro della popolazione), Iraq, Cile, Bolivia, Libano, Hong Kong, ma abbiamo anche la Francia, con Macron che è, almeno in parte, ostaggio dei suoi generali e la rivolta dei gilet gialli che continua a covare sotto la cenere, e la Gran Bretagna, dove lo scontro sulla Brexit ha visto l’intervento “occulto” dei militari in favore della stessa.

    QAnon ha ripreso a pubblicare a piacimento dei militari ed è notizia comprovata (benché nascosta) che parte dei server che ospitano la piattaforma 8kun sono dislocati nel Dipartimento della Difesa. Questo fino al varo del progetto Odin: una rete decentralizzata e incensurabile sul modello di quella del bitcoin: tecnologia militare.

    AGGIORNAMENTO DEL 5 GENNAIO 2020
    Si intensifica lo scontro in Medio Oriente. Da una parte le forze russe e siriane continuano le operazioni militari nella provincia di Idlib per eliminare le forze legate al deep state, dall’altra lo stesso deep state globalista ha architettato una complessa controffensiva in Iraq. Le fazioni globaliste del governo iraniano (finora prevalenti) hanno inscenato una protesta popolare a Baghdad, con assalto all’ambasciata USA (la longa manus iraniana pare confermata dalla presenza, tra la folla, di Hadi al-Amiri, ex ministro iracheno legato a Teheran). Gli USA hanno reagito nell’immediato inviando cento marines, centinaia di paracadutisti e due elicotteri apache a guardia della sede diplomatica, e nelle 48 ore con un raid missilistico (quattro i missili utilizzati) che ha ucciso, a Baghdad, il potentissimo generale iraniano Qasem Soleimani, ex comandante della Guardia Rivoluzionaria iraniana e comandante della Forza Quds, organizzazione militare iraniana che si occupa delle operazioni all’estero (secondo molti analisti, Soleimani era il numero due del governo iraniano). A questo raid è seguito l’ingresso di 3000 soldati americani in Iraq dal Kuwait (3000 nuovi soldati USA verranno dispiegati quindi proprio in Kuwait) e un nuovo raid missilistico, in cui sono stati uccisi, sempre in Iraq, cinque comandanti del gruppo paramilitare filo-iraniano Hashed Al Shaabi. Uno scenario probabile è il seguente: Soleimani stava preparando un golpe in Iraq, con concomitanti assalti alle sedi diplomatiche americane nella regione. Duplice lo scopo: riconquistare posizioni perdute dal deep state in Medio Oriente attraverso un conflitto su vasta scala [78] e il relativo caos e mettere, di conseguenza, in discussione la rielezione di Trump a novembre. L’amministrazione Trump vorrebbe evitare il conflitto e si trova a gestire una situazione di escalation militare [79]. Le reazioni del fronte globalista americano (molto legato al deep state iraniano [80], si pensi all’accordo USA-Iran sul nucleare [81]; anni fa una “soffiata” di Obama salvò Soleimani da un raid israeliano) all’uccisione di Soleimani sono state, come sempre in questi casi, ambigue: si va da posizioni quasi filo-iraniane dell’estrema sinistra parlamentare all’espressione di preoccupazione per l’escalation militare proveniente dalla maggior parte degli esponenti democratici e dei never-trumpers repubblicani, che palesano l’inquietudine per una potenziale nuova sconfitta politico-militare del deep state. Eclatante il caso del New York Times, che attraverso un articolo pubblicato poche ore prima del raid, in cui si ipotizzava lo scenario di un attacco missilistico proprio diretto contro Soleimani “eventualmente” presente a Baghdad [82], ha molto probabilmente tentato di avvisare il generale iraniano dell’imminente pericolo. Il fatto che Soleimani abbia combattuto contro l’ISIS ci dimostra come una fazione della classe dominante presente e operante su scala mondiale non può essere monolitica, ma è a sua volta internamente divisa da interessi particolari (in questo caso, l’interesse dell’Iran di imporsi come potenza regionale).



    Sopra, un singolare scambio di tweet tra Trump e Soleimani nello stile di Games of Thrones. Vi si legge “Le sanzioni stanno arrivando - 5 novembre” (Trump) – “Resisterò contro di te” (Soleimani). Il tweet di Trump è del 2 novembre 2018.

    La Turchia ha deciso l’invio di truppe in Libia in appoggio al generale Al Serraj (sostenuto dall’ONU e da gran parte dell’UE) contro il generale Haftar (appoggiatoto da USA e Russia). Potrebbe trattarsi del solito gioco delle parti di tipo “siriano” (vedi "Aggiornamento del 10 ottobre 2019" in PARTE SETTIMA) in una strategia che dovrebbe dipanarsi nelle prossime settimane, visto che Erdogan (che incontrerà Putin l’8 gennaio), al di là delle apparenze, si è sempre allineato, negli ultimi anni, alla volontà di USA e Russia.

    Il Congresso americano ha ratificato l’accordo commerciale USMCA tra USA, Messico e Canada, dopo averlo tenuto per diversi mesi in stand-by nel tentativo di danneggiare Trump. Il trattato va a sostituire il NAFTA e va nella direzione di un allargamento della base manifatturiera nel Nord America (soprattutto nei rami dell’industria automobilistica e di quella siderurgica), di un innalzamento dei salari nell’industria automobilistica (il 40-45% delle automobili deve essere prodotto con un salario minimo di 16 dollari l’ora), di abbattimenti tariffari per il commercio tra i tre paesi e di una maggiore protezione della proprietà intellettuale. La clausola 32.10 dà ad ogni paese sottoscrittore voce in capitolo su eventuali accordi commerciali stipulati dagli altri membri con stati aventi “economie non di mercato” (leggi: Cina).

    Il 15 gennaio dovrebbe essere ratificata la prima fase (di due complessive) dell’onnicomprensivo accordo commerciale tra USA e Cina, un trattato che tende ad eliminare le asimmetrie tariffarie tra i due paesi, ossia vanno ad attenuare quegli artifici che hanno spinto la delocalizzazione industriale oltre i limiti intrinseci imposti dai “normali” meccanismi economici del capitalismo (vedi "L’economia di carta e le banche centrali" in PARTE QUARTA).

    Le elezioni del 12 dicembre in Gran Bretagna hanno sancito il trionfo del fronte anti-europeo: la Brexit dovrebbe diventare un fatto compiuto il 31 gennaio.

    Questi 3 eventi (USMCA, trattato USA-Cina e Brexit), ai quali vanni aggiunti anche i trattati bilaterali USA-Giappone e USA-Corea del Sud, cambiano lo scenario del commercio mondiale e dei flussi di capitale.

    QAnon ha reso noto (Q#3754) che l’amministrazione Obama ha assegnato un contratto da 350 milioni di dollari alla Pearson Publishing per dei testi scolastici e che una sussidiaria della stessa casa editrice ha pagato 65 milioni di dollari a Barack Obama, una volta concluso il mandato presidenziale, per un accordo su un libro da pubblicare. Si tratta chiaramente di una mega-tangente; lo stesso Trump ha alluso all’accordo economico di Michelle Obama per la pubblicazione del suo libro e all’intesa dei coniugi Obama per la collaborazione con Netflix come ad accordi sospetti. Sono tutti potenziali punti di attacco giudiziario per l’ex presidente USA e per la moglie, che rimane un potenziale candidato dell’ultima ora (magari con la backdoor della vicepresidenza) per le elezioni presidenziali.

    Si avvicina il momento in cui Assange verrà, probabilmente, estradato negli USA (la prima audizione in tribunale per l’estradizione è prevista per il 25 febbraio) (vedi "Julian Assange supertestimone?" in PARTE TERZA).

    Il governo americano ha minacciato di dichiarare i cartelli messicani del narcotraffico come “organizzazioni terroristiche”; il governo del Messico, per bocca del presidente Obrador, ha risposto contro-minacciando di perseguire le organizzazioni americane che forniscono ai narcos le armi e i precursori chimici per la sintesi degli stupefacenti. È molto interessante e illuminante questo articolo con le mappe della presenza dei cartelli messicani sul suolo statunitense: https://www.businessinsider.com/dea-...s-2016-12?IR=T

    Il rapporto dell'Ispettore Generale Horowitz [82A], che ha concluso l'ispezione sulle azioni del Dipartimento della Giustizia e dell'FBI nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta collusione di Trump con la Russia ed è stato pubblicato il 9 dicembre, ha fatto emergere, a livello ufficiale, numerose negligenze e comportamenti illegali [82B]. Ricordiamo che non si trattava di un'inchiesta penale, ma di un'ispezione che rappresenta solo una primissima fase della denuncia ufficiale e pubblica delle azioni incostituzionali del deep state.

    AGGIORNAMENTO DEL 31 GENNAIO 2020
    La vicenda Soleimani si è conclusa con il “falso” bombardamento (un genere che, a quanto pare, ultimamente va di moda: vedi "Addio al petrodollaro" in PARTE QUINTA) di una base americana, preventivamente concordato con gli USA in modo che l’Iran potesse salvare la faccia [83]. Sembra che il generale sia stato tradito da una fronda interna e che, subito dopo la sua uccisione, siano stati arrestati diversi suoi collaboratori nella Guardia Rivoluzionaria, tra cui il suo braccio destro. Ciò conferma che gli USA sono intervenuti nella dinamica di una spaccatura interna già presente, spostando decisamente l’ago della bilancia dalla parte dei sovranisti iraniani. I moti di piazza, tuttora in atto, confermano le divisioni nella classe dirigente iraniana. Soleimani era al vertice di una fazione globalista che armava e finanziava gli Hezbollah in Libano e Siria, Hamas a Gaza, i miliziani sciiti e jihadisti sempre in Siria, i miliziani Huthi in Yemen, più altri gruppi paramilitari in giro per il mondo [84]: l’Iran serviva quindi da hub per veicolare ingenti risorse verso numerose operazioni del deep state. Anche una fetta dei 150 miliardi di dollari (di cui 1,8 miliardi in contanti, vedi "Il riarmo, le guerre e gli stati-ostaggio" in PARTE QUINTA) dati all’Iran dall’amministrazione Obama nell’ambito del nuclear deal sono stati destinati al finanziamento di queste operazioni [85]. Intanto, una prima apertura ufficiale agli USA è venuta dal ministro degli esteri Zarif, che si è detto pronto a negoziare con gli americani purché vengano ritirate le sanzioni, parole che sembrano riecheggiare quelle di Kim Jong Un dopo l’escalation verbale con Trump del 2017.

    La manovra effettuata con l’uccisione di Soleimani ha provocato una serie di smottamenti nell’area mediorientale e nordafricana. Il 28 gennaio Trump e Netanyahu hanno presentato il piano di pace per l’area israelo-palestinese, che prevederebbe la creazione di uno stato palestinese indipendente [86], con capitale in alcuni quartieri di Gerusalemme Est, privo di esercito ma con una polizia locale. Per la prima volta, la creazione di uno stato palestinese è stata ufficialmente accettata da Israele (il piano è stato sottoscritto anche dal principale avversario politico di Netanyahu alle prossime elezioni del 2 marzo); in questa vicenda si possono individuare le modalità del piano anti-globalista dei militari (americani e non solo): le concessioni a Israele delle alture del Golan e dello spostamento della capitale a Gerusalemme (vedi "Addio al petrodollaro" in PARTE QUINTA) erano evidentemente mirate anche a ottenere il via libera per lo stato palestinese. I palestinesi hanno opposto al piano di pace uno scontato rifiuto, ma la proposta rimane per ora sul tavolo: tutto dipenderà dagli equilibri interni alla classe dirigente palestinese che, alla luce della chiusura dei rubinetti dei finanziamenti (iraniani e non: Egitto e Arabia Saudita sono ora alleati de facto di Israele), potrebbe trovarsi costretta ad accettare per mancanza di alternative.

    Alla luce dei fatti, la manovra turca sulla Libia (che, come avevamo supposto, è stata certamente concordata con USA e Russia) è servita a raggiungere una tregua tra Haftar e Al Serraj e a trovare una soluzione politica allo scontro, come sancito dalla dichiarazione di Berlino del 19 gennaio.

    Come da copione, il 15 gennaio è stata siglata la Fase 1 dell’accordo commerciale tra USA e Cina, un documento onnicomprensivo che avrà un’enorme portata sul commercio mondiale e che sarà completato dalla Fase 2. La Cina si impegna ad acquistare prodotti agricoli e industriali per 250 miliardi di dollari in due anni (aprendo quindi il proprio mercato, finora superprotetto): gli acquisti cinesi si spostano quindi dall’area finanziaria a quella dell’economia produttiva. Per quanto riguardi i contenziosi sulla proprietà intellettuale e sui trasferimenti tecnologici, l’onere della prova si sposta dagli Stati Uniti alla Cina, un passo anche questo epocale. In cambio, gli USA toglieranno una parte delle tariffe applicate all’inizio della “guerra commerciale” cioè, praticamente, non rinunceranno a nulla di strutturale per la loro economia. È chiaro che un risultato del genere, venuto sull’onda di una (apparente) guerra commerciale, combattuta tra due superpotenze con un’asprezza che non si vedeva da decenni, senza però alcun riflesso sul piano militare (le tensioni militari tra USA e Cina, specie nel Mar Cinese Meridionale, erano assai più accentuate durante l’amministrazione Obama), sarebbe stato impossibile senza un preventivo accordo tra sovranisti americani e cinesi. È chiaro anche come il piano economico dei militari persegua, per quanto possibile, la separazione tra economia produttiva ed economia fittizia, da una parte attraverso il riequilibrio della bilancia commerciale (l’equilibrio della bilancia commerciale sta a significare che, alla fine dei conti, tutte le merci di un paese vengono scambiate con altre merci), e dall’altra con l’acquisto dei prodotti finanziari per mezzo di denaro creato all’uopo (la FED è arrivata a pompare 70 miliardi di dollari nei mercati finanziari in un solo giorno [87]). Nota a margine: attraverso un Ordine Esecutivo il presidente americano a sbloccato la produzione delle terre rare negli USA, dopo che questa era stata praticamente bloccata, diversi anni fa, per motivi ambientali. Questi elementi, fondamentali per la costruzione degli apparecchi elettronici, sono forniti sul mercato mondiale per il 97% dalla Cina e sono considerati il “petrolio cinese”, un prodotto minerario di grandissimo valore economico e strategico. Ebbene, l’accordo commerciale appena siglato vincola la Cina ad acquistare una certa quota di terre rare negli USA allo scopo di stimolarne la produzione [88].

    L’economia mondiale è in crisi (nel 2019 il commercio mondiale si è contratto del 6%), ma quella americana è in discreta salute grazie al piano dei militari (vedi "La Trump Economy" in PARTE SESTA): sebbene i dati economici non siano più affidabili da decenni, possiamo dare più o meno per buoni i 7 milioni di nuovi posti di lavoro creati a partire dall’insediamento di Trump, di cui 1,2 milioni nel settore manifatturiero e delle costruzioni. Significativa sembra essere la crescita dei salari, soprattutto per le categorie con i redditi più bassi; le dinamiche salariali risentono anche della stretta sulle politiche migratorie [89]: se prima di Trump per ogni due nuovi posti di lavoro occupati da immigrati (legali o illegali) ne nascevano cinque che venivano occupati da cittadini americani, ora il rapporto è di due a sette.

    Continua il processo parlamentare di impeachment nei confronti Trump, gigantesca trappola tesa dai militari ai danni del Partito Democratico. Invece di spegnersi nella House of Representatives, vista l’oggettiva mancanza di qualsiasi presupposto legale, il procedimento è stato spinto in Senato dalla speaker democratica Nancy Pelosi (probabilmente costrettavi, in qualche modo, dagli stessi militari) e nella camera alta l’impeachment, tuttora in corso, si sta trasformando in un quasi-processo ai democratici e ai loro legami corrotti con l’Ucraina. Nonostante il lavoro di schermo operato dai mass media, certe notizie cominciano in questo modo a filtrare in profondità nell’opinione pubblica americana. Con il tempo, intanto, si va delineando, grazie all’emergere di alcuni fatti, la presenza di “doppi agenti”, che avrebbero fatto il gioco dei militari fingendo di essere dalla parte opposta. Due di questi potrebbero essere Rod Rosenstein (ex viceministro della giustizia del gabinetto Trump) e Bob Mueller [89A] (vedi "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate" in PARTE SECONDA e "Le forniture di armi e dollari ai falsi nemici" in PARTE TERZA).

    Le recenti scosse telluriche all’interno della famiglia reale inglese (la marginalizzazione del principe Andrea per la pedofilia e l’allontanamento, apparentemente volontario, del nucleo familiare del secondogenito del principe ereditario Carlo) non sono casuali, ma sono probabilmente da leggersi nel quadro dell’attuale “guerra mondiale silenziosa” e dei conseguenti recenti eventi politici che hanno animato il Regno Unito: Megan e Harry sono forse i due membri più legati al globalismo e alla propaganda correlata al business, potenzialmente trilionario, dei cambiamenti climatici.

    (continua)



    [75] https://dailycaller.com/2019/10/27/w...gious-scholar/

    [76] Ce ne sono state sei tra l’1 e il 6 dicembre, vedi Q#3654

    [77] https://qmap.pub/resignations

    [78] Per il tentativo, con finalità analoghe, effettuato il 14 settembre, vedi "Aggiornamento del 20 settembre 2019" in PARTE SETTIMA.

    [79] Al di là della retorica di prassi in queste occasioni, i contatti tra USA e Iran avvengono su canali informali. Il calcolo americano si basa sul far leva sulla fazione sovranista della classe dirigente iraniana per evitare lo scontro militare aperto; il colpo inferto con l’uccisione di Soleimani dovrebbe aver indebolito i globalisti iraniani.

    [80] Ad esempio, uno degli ospiti più illustri al matrimonio della figlia di John Kerry (Segretario di Stato sotto Obama dal 2013 al 2017) era il figlio del ministro degli esteri iraniano: https://truepundit.com/family-busine...reign-affairs/

    [81] Vedi paragrafo "Il riarmo, le guerre e gli stati-ostaggio" in PARTE QUARTA

    [82] https://www.foxnews.com/media/new-yo...efore-happened

    [82A] Vedi paragrafo "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate" in PARTE SECONDA e "Aggiornamento del 7 dicembre 2019" in questo stesso post.

    [82B] https://thehill.com/opinion/judiciar...the-rest-of-us

    [83] È probabile che il jet di linea ucraino sia stato abbattuto a Teheran da parte di militari legati ai globalisti non per errore, bensì per far crescere la tensione ed arrivare alla guerra aperta.

    [84]



    [85] Questo per ammissione dello stesso John Kerry: https://www.redstate.com/nick-arama/2020/01/06/761025/

    [86]



    [87] https://www.wsj.com/articles/fed-pum...ts-11576168989

    [88] https://www.reuters.com/article/us-u...-idUSKBN1ZE2YQ

    [89] https://www.economist.com/united-sta...n-wages-are-up

    [89A] https://twitter.com/QanonItalia/stat...73011035348992

    https://www.minds.com/Kallyfugo/blog...23605416144896
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  2. #12
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    63,829
     Likes dati
    35,608
     Like avuti
    39,076
    Mentioned
    1340 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    @Indra88

    Spiegami in cinque righe perché 'sta roba non è complottismo per elettori del tramp delusi.
    ste robe pazzesche possono nascere solo in guella melma etnica e sociale che sono gli usa

    comunque secondo me qualcosa di vero c'è, altrimenti la politica americana sembra solo un delirio manicomiale, per i toni, per i temi, oggettiavmente visto da fuori è un manicomio

    quindi o sono una gabbia di matti(i tweet di trump, le prese di posizioni sempre più estreme e deliranti dei dem ecc) oppure si sta consumando uno scontro interno di cui non comprendiamo bene i termini

    comunque se ti leggi tutto alcune cose tornano, specie quando si parla di politica internazionale, almeno secondo me
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  3. #13
    Lo spirito del '22
    Data Registrazione
    12 Dec 2015
    Località
    Arciconfraternita di Santo Manganello
    Messaggi
    47,239
     Likes dati
    186,636
     Like avuti
    42,469
    Mentioned
    978 Post(s)
    Tagged
    52 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio
    ste robe pazzesche possono nascere solo in guella melma etnica e sociale che sono gli usa

    comunque secondo me qualcosa di vero c'è, altrimenti la politica americana sembra solo un delirio manicomiale, per i toni, per i temi, oggettiavmente visto da fuori è un manicomio

    quindi o sono una gabbia di matti(i tweet di trump, le prese di posizioni sempre più estreme e deliranti dei dem ecc) oppure si sta consumando uno scontro interno di cui non comprendiamo bene i termini

    comunque se ti leggi tutto alcune cose tornano, specie quando si parla di politica internazionale, almeno secondo me
    In tutta la propaganda fatta come si deve c'è qualcosa di vero, non pretendere di insegnare al ladro come si ruba

    Però mi sa tanto di gente che si aspettava Trump Superman, s'è trovata un uomo reale (ergo fallibile e limitato) quindi c'ha costruito fantasie bizzarre sopra.

    (Che gli USA siano un circo, beh, si sa.)

  4. #14
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    63,829
     Likes dati
    35,608
     Like avuti
    39,076
    Mentioned
    1340 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    La presidenza Trump, QAnon e "Il Grande Risveglio". Un’introduzione economico-politica contro la censura. PARTE NONA / 1 - Aggiornamento del 29 febbraio 2020

    AGGIORNAMENTO DEL 29 FEBBRAIO 2020
    La “guerra mondiale silenziosa” entra nel vivo: esistono sufficienti elementi per poter affermare con ragionevole certezza che il virus SARS-CoV-2 (coronavirus) è stato creato in un laboratorio di Wuhan dedito alla ricerca sulle armi biologiche e cogestito dall’OMS: vi sono tracce evidenti, ben documentate, di brevetti relativi al virus e di spedizioni di materiale virale da un laboratorio all’altro, proprio alla vigilia dell’esplosione dell’epidemia. Senza entrare nei particolari, i punti salienti della vicenda sono ben riassunti in questo video (in italiano): LINK (vedere soprattutto la parte da 04 a 8:24) e in questo video (in inglese): LINK. [90],[91].

    Il movente è chiaro: si tratta di un’operazione messa in atto dai globalisti per far crollare l’economia mondiale nell’anno delle elezioni americane e puntare il dito su Trump, con lo scopo di non farlo rieleggere e far saltare così il piano dei militari. Tanto è vero che si tratta, com’è evidente, soprattutto di un’operazione mediatica, visto che i dati reali di mortalità non si discostano molto da quelli della comune influenza [92]. La campagna mediatica, come vediamo, è in pieno svolgimento, con una veemenza senza precedenti: il ruolo dei media nell’instillare paura nella popolazione è fondamentale per far crollare le borse e provocare lo sgonfiamento (o l’esplosione) della bolla speculativa mondiale.

    Osservando i movimenti “sul campo”, pare che i militari fossero a conoscenza dell’operazione e che si stiano muovendo per volgerla a loro vantaggio: contano sul fatto che l’epidemia verrà contenuta entro la primavera [93], come sempre accade con l’influenza grazie all’aumento delle temperature, e in più hanno un pretesto per forzare la mano della FED sui tassi (si parla di un taglio consistente, tre quarti di punto o addirittura un punto, già dal mese prossimo) e “rigonfiare” la bolla speculativa in tempo per le elezioni di novembre. Inoltre, l’allarme per l’epidemia, con la conseguente paralisi di molte fabbriche, della logistica e della distribuzione, va a danneggiare la già malridotta (per via della falsa guerra commerciale USA-Cina [94]) catena di approvvigionamento messa in piedi dai globalisti, che vede la centralizzazione della produzione in Cina.

    --------

    In Q#3850 QAnon getta un po’ di luce sul piano dei militari: l’inchiesta Mueller e la procedura di impeachment sono servite a introdurre legalmente, nella tempesta giudiziaria che va dipanandosi, prove importanti sugli abusi del tribunale FISA [95] (che potrebbe essere presto riformato) e sui legami di corruzione tra il Partito Democratico e l’Ucraina. Inoltre, alcuni elementi del deep state legati all’amministrazione Obama sono stati lasciati al loro posto con il preciso scopo di nascondere alcune manovre al nemico: le nuove “purghe” sono iniziate ora, con la nomina di Johnny McEntee a capo dell’Ufficio del Personale del Presidente. Sempre riguardo alla nuova ondata di “purghe”, all’inizio di febbraio il consigliere per la sicurezza nazionale Robert O’Brien ha annunciato la rimozione di 70 unità di personale inserite durante la presidenza Obama nel National Security Council [96].

    Il ministro della giustizia americano Bill Barr ha accettato di testimoniare, il 31 marzo, davanti al Comitato Giudiziario della House of Representatives, con diretta TV, sulle presunte interferenze di Trump con il sistema giudiziario [97]: per quella data dovrebbero essere resi noti dei fatti che renderanno la testimonianza vantaggiosa per il piano militare in atto (Q#3862).

    Il procedimento di impeachment nei confronti di Trump si è concluso con una scontata assoluzione in Senato. In Q#2693 QAnon delinea lo schema di attacco del deep state nei confronti di Trump:

    - FASE 1: far montare sulla stampa la minaccia inventata di Trump che lavora per conto dei russi

    - FASE 2: spingere diverse istituzioni a investigare la minaccia immaginaria

    - FASE 3: giustificare la creazione di un consiglio speciale per investigare la suddetta inesistente minaccia creata per coprire le azioni illegali di numerosi politici e funzionari eletti

    - FASE 4: aprire numerose inchieste, grazie al controllo della House of Representatives, per continuare la campagna di disinformazione, mantenere il controllo dell’elettorato democratico, riconquistare il potere ed evitare i processi.

    In Q#3606 QAnon ci fa sapere che non esiste una “FASE 5” e che, sul piano delle inchieste contro Trump, la strategia del Partito Democratico si è esaurita.

    Sempre secondo QAnon, la seconda settimana di febbraio è stata particolarmente densa di avvenimenti correlati alla tempesta giudiziaria (Q#3867: vedere il link incorporato, è un thread su Twitter).

    Il noto avvocato Alan Dershowitz ha affermato di avere le prove che George Soros ha chiesto ad Obama di ordinare un’indagine all'FBI: secondo QAnon potrebbe essere la stessa indagine effettuata nei confronti di Trump (Q#3869, Q#3871). Soros emerge come il vero controllore del Partito Democratico a nome della Cabala (Q#3749).

    Nuova ondata di dimissioni eccellenti, da seguire su: www.resignation.info

    Due casi giudiziari, quello del generale Flynn [98] e quello di Roger Stone [99], stanno portando alla luce l’illegittimità e gli abusi dell’inchiesta Mueller (il generale Flynn verrà probabilmente assolto). Sia il Comitato Giudiziario del Senato che il procuratore Durham [100] stanno indagando sull’operato del team di Robert Mueller. La novità è che il procuratore Durham non produrrà un resoconto della sua inchiesta, ma procederà direttamente con gli atti d’accusa (si parla di fine primavera – inizio estate, ma i tempi dichiarati sono sempre da prendere con cautela).

    Il Comitato Giudiziario del Senato sta anche ufficialmente vagliando le prove presentate da Rudy Giuliani sui legami di corruzione tra il Partito Democratico e l’Ucraina. Joe Biden sta mostrando evidenti segni di senescenza [101] durante la campagna per le primarie democratiche: secondo alcuni, potrebbe trattarsi di una strategia per evitare i futuri processi, ma potrebbe anche essere una manovra per togliere di mezzo, ad un certo punto, lo stesso Biden e far subentrare qualcun altro (Michelle Obama? Hillary Clinton? Entrambe? Altri?).

    Importante voltafaccia di Zuckerberg, CEO di Facebook, che ha invocato maggiori regole governative per i giganti del tecnologico [102]. Il solito Soros ha immediatamente chiesto (senza ottenerla) la sua rimozione e quella della sua vice, Sheryl Sandberg [103]. Maggiori regole governative si tradurrebbero infatti in limitazioni alla possibilità di censurare i conservatori americani, pratica oggi largamente impiegata su tutte le principali piattaforme social. Facebook non è altro che la realizzazione di LifeLog, un progetto del Pentagono che mirava a spiare buona parte della popolazione mondiale: il progetto LifeLog ha ufficialmente cessato di esistere a fine gennaio del 2004 e il 4 febbraio è stato lanciato TheFacebook. È chiaro quindi che Zuckerberg non è altro che una testa di legno nelle mani dei militari e che la funzione politica di Facebook è stata opportunamente mutata in accordo con i tempi del piano militare. Intanto, Bill Barr è addosso ai giganti di internet per violazione della legge antitrust (Sherman Act).

    Da registrare, il 24 febbraio, la morte, inizialmente rubricata come suicidio, del whistleblower Philip Haney per un colpo di arma da fuoco. L’individuo aveva denunciato l’amministrazione Obama per aver cancellato i dati relativi a numerosi musulmani americani che avevano legami con il terrorismo islamico. Haney aveva espressamente dichiarato varie volte di non avere intenzioni suicide ed aveva lasciato intendere che, in caso di morte, molti documenti compromettenti sarebbero stati resi pubblici. Un sibillino post di QAnon (Q#3881), pubblicato subito dopo la morte di Haney, lascia intendere, nell’ultima riga, che tali documenti potrebbero essere giunti a destinazione.

    La campagna per le primarie democratiche è nel caos: i candidati sono tutti deboli e sta emergendo come possibile vincitore Bernie Sanders, per qualche motivo (forse non estraneo a un qualche legame dello stesso con il piano dei militari, anche se l'ipotesi appare un po' azzardata) inviso al deep state, che contro di lui, così come contro Trump, ha addirittura tentato di riciclare la stantia storia della Russia Collusion [104],[105]. I vertici democratici si preparano di nuovo, in modo ancora più evidente che nel 2016, a strappare la nomination a Sanders attraverso il meccanismo dei superdelegati [106], sconfessando il voto popolare: uno scenario simile terrebbe lontana dalle urne una buona fetta dell’elettorato democratico.

    Proprio sulla Russia Collusion il New York Times è stato querelato da Trump per diffamazione: secondo QAnon le querele per diffamazione rappresenteranno la fine per i mainstream media (Q#818).

    Harvey Weinstein [107] è stato giudicato colpevole di stupro e avrà una condanna variabile tra 5 e 29 anni di carcere. Un altro processo lo aspetta nel tribunale di Los Angeles.

    Boris Johnson sconfessa gli accordi precedenti con la UE e si dice pronto al “no deal” a giugno: essendo la Brexit un fatto compiuto, ora il Regno Unito, con gli USA alle spalle, è in una posizione di forza nei confronti della UE.

    Gli Stati Uniti e i talebani hanno firmato un accordo di pace a Doha che porterà a una riduzione degli effettivi americani a 8600 unità entro 135 giorni, per poi arrivare al ritiro completo tra 14 mesi [108].

    Si complica la situazione in Siria, nella provincia di Idlib: scontri tra la Turchia, unita ai ribelli siriani (tra i quali dovrebbero essere presenti elementi di al-Qaeda), ed esercito regolare siriano, notoriamente appoggiato dalla Russia [109]. Secondo gli osservatori russi, l’offensiva turca è dovuta a pressioni interne (Idlib è ritenuta strategicamente fondamentale per la Turchia), ma i turchi non cercherebbero la guerra aperta, bensì una posizione più forte al tavolo dei negoziati. Quasi escluso il coinvolgimento della NATO invocato da Ankara: gli USA hanno già etichettato Idlib come “porto franco per i terroristi”.

    (continua)



    [90] Vedi anche questo studio, su un virus analogo, di scienziati dell’Università di Wuhan, pubblicato nel 2010: https://link.springer.com/article/10...705-010-0729-6

    [91] Altri articoli: https://www.zerohedge.com/health/man...virus-pandemic ; https://www.express.co.uk/news/world...rket-bioweapon

    [92] Visto che non è possibile conoscere il numero reale di contagiati, necessariamente molto più alto di quello riportato nei dati ufficiali, che si basano soprattutto sul conteggio di individui ospedalizzati o che presentano sintomi evidenti, si può forse prendere come modello statistico la nave da crociera Diamond Princess, su cui è esplosa l’epidemia di malattia da coronavirus, in quarantena nel porto di Yokohama dal 3 febbraio: su circa 3700 persone a bordo, molto probabilmente tutte venute a contatto con il virus, 3063 sono state sottoposte al test per il virus e 634 sono risultate infette (potrebbe voler dire che l’80% dei passeggeri erano già in partenza immuni), oltre la metà delle quali asintomatiche; ad oggi le morti sono state 7 (il due per mille del totale degli individui a bordo), tutte persone anziane (purtroppo, non disponiamo di dati sulla distribuzione dei passeggeri per fasce di età). Se effettivamente i pazienti sintomatici rappresentassero il 10% del totale degli individui venuti a contatto con il virus, anche i dati ufficiali complessivi ricondurrebbero a una mortalità intorno al 2‰.

    https://en.wikipedia.org/wiki/2020_c...amond_Princess

    [93] Potrebbe essere presto disponibile un antivirale efficace (si parla del Remdesivir - LINK - e di una coppia di molecole utilizzate per la cura dell'HIV - LINK -, numerosi test, anche di altri farmaci, sono in svolgimento), un vaccino sarà forse pronto in tempo per la prossima stagione influenzale.

    [94] Vedi "Aggiornamento del 31 gennaio 2020" in PARTE OTTAVA.

    [95] Vedi paragrafo "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate" in PARTE SECONDA.

    [96] https://www.washingtonexaminer.com/w...overs-from-nsc

    [97] https://nymag.com/intelligencer/2020...-in-march.html

    [98] Vedi paragrafo "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate" in PARTE SECONDA e il paragrafo "Le forniture di armi e dollari ai falsi nemici" in PARTE TERZA.

    [99] Vedi paragrafo "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate" in PARTE SECONDA.

    [100] Vedi paragrafo "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate - Aggiornamento del 16 maggio 2019" in PARTE SECONDA e "Aggiornamento del 7 dicembre 2019" in PARTE OTTAVA.

    [101] Ad esempio, ha affermato di aver definito alcuni punti degli accordi sul clima di Parigi (2015) con il leader cinese Deng Xiaoping, morto nel 1997. Ma ci sono numerosi esempi del genere, tutti documentati da video.

    [102] https://www.ft.com/content/602ec7ec-...0-43d18ec715f5

    [103] https://www.ft.com/content/88f6875a-...d-25e377c0ee1f

    [104] https://www.nytimes.com/2020/02/21/u...rs-russia.html

    [105] Vedi paragrafo "Il caso Trump-Russia collusion e la sua trasformazione nel boomerang Spygate" in PARTE SECONDA.

    [106] Vedi paragrafo "Un outsider alla Casa Bianca" in PARTE PRIMA.

    [107] Vedi paragrafo "I casi Weinstein e NXIVM" in PARTE TERZA.

    [108] https://www.washingtonpost.com/world...057_story.html

    [109] https://www.rt.com/news/481858-turke...dlib-damascus/

    https://www.minds.com/Kallyfugo/blog...21324118867968
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  5. #15
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    63,829
     Likes dati
    35,608
     Like avuti
    39,076
    Mentioned
    1340 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    In tutta la propaganda fatta come si deve c'è qualcosa di vero, non pretendere di insegnare al ladro come si ruba

    Però mi sa tanto di gente che si aspettava Trump Superman, s'è trovata un uomo reale (ergo fallibile e limitato) quindi c'ha costruito fantasie bizzarre sopra.

    (Che gli USA siano un circo, beh, si sa.)
    tutto può essere, però la stampa liberal mi sembra in confusione, non sanno bene se parlarne per deridere o se ignorare affinchè non se ne parli proprio

    ovviamente è già partita la censura di siti, fceboook ecc della pagine contente materiale che fa rifermenta a qanon

    magari è tutto un delirio, ma se questi si allarmano allora è una cosa buona
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  6. #16
    Lo spirito del '22
    Data Registrazione
    12 Dec 2015
    Località
    Arciconfraternita di Santo Manganello
    Messaggi
    47,239
     Likes dati
    186,636
     Like avuti
    42,469
    Mentioned
    978 Post(s)
    Tagged
    52 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio
    tutto può essere, però la stampa liberal mi sembra in confusione
    Perché sono ignoranti teste di cazzo con la mania del controllo, nerd ingrassati senza cultura.

    I Grandi Giornalisti Americani©, ammesso che siano mai esistiti, sono morti o emarginati, rimane la feccia fanatica, e non esagero.
    Posso tranquillamente assicurarti, per esperienza, che sei più colto tu del 90% (mi tengo basso) della redazione di NYT/CNN/AIDS/salcazzo.

    E quindi la censura, perché a bannare ci riesce anche una scimmia.

  7. #17
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    63,829
     Likes dati
    35,608
     Like avuti
    39,076
    Mentioned
    1340 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    La presidenza Trump, QAnon e "Il Grande Risveglio". Un’introduzione economico-politica contro la censura. PARTE NONA / 2 - Aggiornamento del 13 marzo 2020

    AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS: l’attenta analisi dei dati disponibili conferma un tasso di mortalità probabilmente in linea con quello dell’influenza stagionale, se non inferiore. Le notizie date al pubblico si basano su dati distorti e manipolati. Facciamo una premessa: diversi studi affermano che il tasso netto di riproduzione del virus (ossia il numero di nuovi casi generati, in media, da un singolo caso) è stimato tra 2,13 e 4,82, mentre quello dell’influenza stagionale varia, in genere, tra 1,3 e 1,8: il coronavirus sarebbe quindi più contagioso dell’influenza stagionale in misura rilevante. Il dato del tasso netto di riproduzione cozza, però, con il numero totale di casi dichiarato. Prendiamo, per semplicità, il caso dell’Italia: l’influenza stagionale, virus meno contagioso, produce circa 6 milioni di casi (il 10% circa della popolazione), mentre il coronavirus, più contagioso, avrebbe finora (al 12 marzo) contagiato poco più di 15.000 persone, a un mese e mezzo dal primo caso documentato e in quello che dovrebbe essere il momento, ad analizzare gli andamenti dell’epidemia in altri paesi, in cui si registra il maggior numero di nuovi casi quotidiani. È chiaro, quindi, dove sta il falso: per calcolare il tasso di mortalità del coronavirus si fa una divisione, mettendo al numeratore il numero di morti, ragionevolmente certo, e al denominatore il numero di casi, grossolanamente e assai largamente sottostimato: vengono infatti considerati solo i casi accertati che, data la carenza di tamponi, sono solo quelli gravi o quelli legati, in qualche modo, ai casi gravi [110],[111]. Se al denominatore fosse posto il numero di casi reale (da calcolarsi statisticamente), avremmo un dato di mortalità probabilmente simile a quello dell’influenza stagionale, se non inferiore. Se fosse considerata anche la quota, certo considerevole, di persone immuni, avremmo allora una percezione della pericolosità del virus in linea con la realtà. È anche vero che questo virus, essendo più contagioso dei tipici virus influenzali, tende a diffondersi più velocemente; se si unisce a questa tendenza il fatto che la COVID-19, forse più dell’influenza stagionale, tende a dare complicazioni respiratorie che, a volte, tendono a prolungarsi per diverse settimane, e che, durante le normali epidemie influenzali e con i riflettori lontani dagli ospedali, i vecchietti che giungono in crisi respiratoria ai pronto soccorso vengono talvolta trascurati con una certa nonchalance [112], è facile spiegare l’attuale sovraccarico dei reparti di terapia intensiva.

    Siamo quindi di fronte alla maggiore operazione terroristica che la storia ricordi, nell’ambito di una guerra, ancora “silenziosa”, fatta di mosse e contromosse da parte delle due fazioni in lotta. Se i globalisti sperano che l’epidemia, attraverso il terrore e il blocco delle attività economiche [113], faccia crollare l’economia mondiale rendendo impossibile la rielezione di Trump, i sovranisti americani cercano di sfruttare l’occasione per indirizzare l’economia nella direzione che prediligono, attraverso un drastico taglio dei tassi d’interesse (oltre al taglio di emergenza di mezzo punto all’inizio del mese, ce ne sarà molto probabilmente un altro, forse cospicuo, il 17-18 marzo, quando il board della FED si riunirà), tagli alle tasse, massicce iniezioni di denaro sui mercati da parte della Federal Reserve e, per dirla in breve, forse per la prima volta nella storia, l’espansione della massa monetaria che va più a vantaggio della piccola e media impresa e della popolazione generale che non della borghesia finanziaria globalista [114]. Diversi segnali in codice da parte di Trump e del suo stretto entourage (attraverso citazioni indirette e ammiccamenti ai messaggi di QAnon che, nonostante il diradarsi dei post dovuto a ragioni tattiche, continua a mantenere un ruolo centrale nella guerra dell’informazione) sembrano indicare che lo scontro è entrato nel vivo.

    Tutte le mosse economiche di Trump e del suo gabinetto dovrebbero tradursi, una volta passata la buriana del coronavirus [115], in una clamorosa ripresa dei mercati e dell’economia in generale, e soprattutto di quella americana.

    Attenzione! È possibile che, una volta giunti all’apice dell’allarme coronavirus negli USA (scuole chiuse, negozi chiusi, ecc.) vengano intraprese sul suolo americano azioni di tipo militare nei confronti del deep state: tra il 10 e il 12 marzo sono comparsi su twitter dei messaggi di ready! (pronti!), vagamente camuffati, da parte dei Marines, dell’Aviazione e della Marina (vedi sotto: per comprendere i messaggi bisogna abituarsi un po’ allo stile delle comunicazioni militari). Un’azione di polizia su tutto il territorio nazionale è stata intrapresa contro il cartello messicano CJNG, con 600 arresti: alcuni cartelli fanno parte dell’esercito irregolare del deep state. Trump ha dichiarato l'Emergenza Nazionale per il coronavirus, un atto che mette la National Guard, solitamente alle dipendenze dei singoli Stati, sotto il diretto controllo del Governo Federale.



    Luce verde dai Marines



    Luce verde dalla Casa Bianca



    Veterani della Riserva attivati



    Messaggio di “ready!” della marina (immagine rossa: il rosso è il “pronti!” in gergo sommergibilistico: “Rig for Red” - vedi Q#3891 e Q#3574)

    https://www.minds.com/fs/v1/thumbnai...07523214610432

    Messaggio di "ready!" dell'Aviazione

    Intanto, proprio all’ombra del coronavirus, che occupa ormai il 90% delle news in tutto il globo, continua l’accerchiamento giudiziario nei confronti del deep state:

    - il leader democratico in Senato Chuck Schumer si trova ad affrontare diverse “denunce etiche” (ethic complaints) per il suo attacco e le minacce, senza precedenti, pronunciate nei confronti dei due giudici conservatori della Corte Suprema Gorsuch e Kavanaugh riguardo tematiche correlate all’aborto

    - Hunter, il figlio di Joe Biden, è alle prese con una causa per il mantenimento di un figlio illegittimo che potrebbe costringerlo a rivelare i cospicui guadagni ottenuti come membro del board della compagnia ucraina Burisma; James Biden, fratello di Joe, è sotto accusa per frode finanziaria

    - tutte le inchieste nei confronti del deep state (Huber, Durham, Senato) [116] proseguono spedite a fari spenti

    - Harvey Weinstein [117] è stato condannato a 23 anni di carcere: potrebbe essere la caduta del primo pezzo del domino che devasterà Hollywood

    - un giudice federale ha ordinato a Hillary Clinton di deporre di persona, anziché per iscritto, sul caso delle email, in seguito a una denuncia di Judicial Watch [118]

    - proseguono le audizioni in tribunale per l’estradizione di Assange negli USA e andranno avanti per diversi mesi. Riguardo al caso Assange, Crowdstrike, la ditta che stilato una perizia sui server del Comitato Nazionale Democratico affermando che erano stati violati dalla Russia [119], ha fatto un passo indietro ed ha affermato di non aver mai confermato che la violazione veniva dalla Russia [119A]. Nota a margine: il processo a Roger Stone è direttamente legato alla violazione russa dei server del DNC: quando verrà smentita quest’ipotesi, le accuse contro Stone cadranno automaticamente

    - in Arabia Saudita, re Salman ha ordinato l’arresto di quattro principi della famiglia reale, accusandoli di preparare un colpo di stato [120],[121]

    - dopo il New York Times [122], Trump ha querelato per diffamazione sia il Washington Post che la CNN, sempre riguardo i suoi presunti legami con la Russia

    - il principe Andrea d’Inghilterra ha rifiutato di collaborare con le indagini dell’FBI sui giri di pedofilia legati a Epstein: è possibile che venga aperto un procedimento per l’estradizione negli USA

    - continua l’indagine antitrust sui giganti del tecnologico [123]



    Si è concretizzata la manovra del deep state contro la candidatura di Bernie Sanders [124] alle primarie democratiche: tutti i grossi nomi (Buttigieg, Klobuchar, Bloomberg) si sono ritirati prima del super-Tuesday per lasciare campo libero a Biden, Elizabeth Warren si è ritirata subito dopo perché era l’unico candidato che potesse toglie voti a Sanders. Risultato: Biden ha vinto nel super-Tuesday (14 stati in palio), ha vinto nel mini super-Tuesday (6 stati in palio il martedì successivo al super-Tuesday) e ora è lanciatissimo verso la nomination. Trump continua a denunciare apertamente la manovra per spingere i seguaci di Sanders a disertare le urne e a ribellarsi contro l’establishment democratico.

    Gli stati con città-santuario per gli immigrati illegali sono stati tagliati fuori dai fondi federali: è un duro colpo per le finanze del deep state.

    Il miliardario Paul Singer, sostenitore di Trump, ha acquistato un grosso pacchetto di azioni di Twitter con lo scopo dichiarato di estrometterne il CEO Jack Dorsey.

    Bill Gates [125] si è dimesso da CEO della Microsoft.

    In Israele, Netanyau, alleato dei sovranisti, ha vinto nuovamente le elezioni.

    L’azione turca in Siria [126] aveva tutto l’aspetto di un’azione da deep state, con tanto di rilascio di rifugiati in Europa. Il 5 marzo Erdogan e Putin si sono accordati per un cessate il fuoco e un corridoio di sicurezza a partire dalla mezzanotte del 6 marzo. L’offensiva turca sembra rientrata. Secondo diversi osservatori, sul piano militare l’offensiva della Turchia sarebbe stata un fallimento (ricordiamo che la copertura aerea dell’esercito turco era impossibile, perché lo spazio aereo siriano è completamente sotto il controllo russo attraverso i sistemi antiaerei S-300).

    In Afghanistan è iniziato il ritiro delle truppe USA: gli effettivi passeranno dagli attuali 13000 a 8600, per arrivare poi al ritiro completo nel 2021.

    (continua)



    [110] In Corea del Sud, dove si è fatto largo uso dei test, il tasso di mortalità calcolato, benché ancora sovrastimato, è risultato essere largamente inferiore a quello italiano.

    [111] https://www.breitbart.com/politics/2...re-undetected/

    [112] Pratica che trova conferma e consacrazione nel “nobile” principio, sancito durante questa epidemia, secondo cui, se i posti in terapia intensiva sono insufficienti, chi è più vecchio resta fuori.

    [113] In questo senso, la scontata mossa dell’OMS, bastione globalista, di dichiarare il coronavirus una “pandemia” non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco. https://www.thegatewaypundit.com/202...ic-in-history/

    [114] Anche gli interventi della FED sul mercato azionario possono essere considerati, almeno in parte, a vantaggio della popolazione generale, visto che, a causa dei tassi di interesse molto bassi, la maggior parte dei piani pensionistici (soprattutto i famosi 401k) sono collegati all’andamento di Wall Street.

    [115] Recentissimi studi effettuati in Cina indicano che la temperatura ideale di diffusione del coronavirus è di 8,6 °C, quindi l’approssimarsi della stagione calda dovrebbe avere un forte impatto nel contrastare l’epidemia: le dinamiche di diffusione nei paesi più caldi (India, Brasile, etc.) sembrano confermare questa previsione. Inoltre, è possibile che in tempi non molto lunghi venga annunciato il primo farmaco (forse il Remdesivir) efficace contro l’infezione.

    [116] Vedi PARTE NONA / 1 (testo e nota 100) e "Aggiornamento del 7 dicembre 2019" in PARTE OTTAVA.

    [117] Vedi PARTE NONA / 1 e il paragrafo "I casi Weinstein e NXIVM" in PARTE TERZA.

    [118] Vedi paragrafo "Il ruolo di Judicial Watch e Project Veritas" in PARTE TERZA.

    [119] Vedi capitolo "Un outsider alla Casa Bianca" in PARTE PRIMA.

    [119A] https://twitter.com/aaronjmate/statu...72139504054274

    [120] https://www.nytimes.com/2020/03/07/w...in-salman.html

    [121] Vedi capitolo "L’operazione militare diventa esplicita: il fenomeno QAnon" in PARTE QUARTA.

    [122] Vedi PARTE NONA / 1

    [123] https://www.nationalreview.com/news/...ech-companies/

    [124] Vedi PARTE NONA / 1

    [125] Vedi "Aggiornamento del 7 dicembre 2019" in PARTE OTTAVA.

    [126] Vedi PARTE NONA /1

    https://www.minds.com/Kallyfugo/blog...06645807976448
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  8. #18
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    63,829
     Likes dati
    35,608
     Like avuti
    39,076
    Mentioned
    1340 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    Perché sono ignoranti teste di cazzo con la mania del controllo, nerd ingrassati senza cultura.

    I Grandi Giornalisti Americani©, ammesso che siano mai esistiti, sono morti o emarginati, rimane la feccia fanatica, e non esagero.
    Posso tranquillamente assicurarti, per esperienza, che sei più colto tu del 90% (mi tengo basso) della redazione di NYT/CNN/AIDS/salcazzo.

    E quindi la censura, perché a bannare ci riesce anche una scimmia.
    noi stamo andando verso gli usa, ma là la situazione è 100 volte peggio, i college presidiati da professori e studenti fanatici antifa(ai livelli degli sfigati antifa qui sul foro ma peggio), la stampa, hollywood e lo star system..

    sono un blocco sociale che rappresenta certi interessi, e se non sei dei loro non entri
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  9. #19
    Lo spirito del '22
    Data Registrazione
    12 Dec 2015
    Località
    Arciconfraternita di Santo Manganello
    Messaggi
    47,239
     Likes dati
    186,636
     Like avuti
    42,469
    Mentioned
    978 Post(s)
    Tagged
    52 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio
    noi stamo andando verso gli usa, ma là la situazione è 100 volte peggio, i college presidiati da professori e studenti fanatici antifa, la stampa, hollywood e lo star system

    sono un blocco sociale che rappresenta certi interessi, e se non sei dei loro non entri
    Gli USA sono uno specchio magico che ci permette di vedere nel futuro, il problema è che vedi le stesse cose nella tazza del cesso.

  10. #20
    Maestro
    Data Registrazione
    19 Aug 2014
    Località
    Tana delle tigri
    Messaggi
    63,829
     Likes dati
    35,608
     Like avuti
    39,076
    Mentioned
    1340 Post(s)
    Tagged
    27 Thread(s)

    Predefinito Re: QAnon

    Citazione Originariamente Scritto da Sparviero Visualizza Messaggio
    Gli USA sono uno specchio magico che ci permette di vedere nel futuro, il problema è che vedi le stesse cose nella tazza del cesso.
    meglio l' apocalisse nucleare allora, e non scherzo
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

 

 
Pagina 2 di 3 PrimaPrima 123 UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito