La Cina è composta da oltre 30 etnie, però riesce a conservare un concetto superetnico determinato dalla volontà di affermare di essere la depositaria della supremazia del mondo giallo sugli altri.
La Cina ha individuato il punto debole del mondo occidentale che consiste nel credere alla carta straccia stampata a colori come divinità che possa svilupparsi all'infinito, e ha compreso dopo la guerra di doversi preparare per conquistare il mondo.
E ha seguito il concetto di coloro che hanno inventato la scrittura che furono i primi a considerare che ogni popolo ha il suo dio.
Il dio della civiltà occidentale è la carta moneta con i suoi emblemi.
La Cina sta ammassando questi simboli del dio occidentale, che può mettere in piazza in qualsiasi momento, facendo crollare il sistema onde occuparlo in modo sistematico.
La mentalità occidentale ha sempre avuto il concetto di dominio attraverso lo sfruttamento culturale di sudditanza psicologica, ma la mentalità cinese è quella che il dominio vero si ottiene solamente con l'occupazione fisica del territorio, non da parte degli eserciti, ma da parte del popolo cinese.
La Cina non vuole combattere per ora con il mondo occidentale con la guerra delle monete, perché in effetti tale battaglia si dovrà svolgere quando inizia l 'armageddon.
Forse i poteri forti cercano di coinvolgere la Cina, ma nel loro desiderio di ricchezza che identificano con il potere, non si accorgono che sono delle nullità perché mancano le etnie a supporto.
Chiunque parla di popoli rappresenta l'ultima difesa contro i poteri forti. .
Non bisogna mollare, perché il futuro nella guerra finale tra carta moneta e popolo cinese sarà apocalittica.
Come finirà non si sa, però bisogna combattere per la libertà dei popoli.





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