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  1. #41
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da superalfio Visualizza Messaggio
    Concordo sulla prima parte, riguardo la distruzione delle culture del popoli penso l'obiettivo sia solo quello di eliminare gli autoctoni per favorire l'insediamento di diverse culture disgregate, in lotta fra loro, e di conseguenza incapaci di unirsi per reclamare un qualsiasi diritto civile.
    Sola la Cina con una società meno individualista della nostra, e con un'identità nazionale molto forte può opporsi a questo disegno sinarchico, ed è contro di loro infatti che i nostri burattinai preparano meticolosamente l'armageddon.
    La Cina è composta da oltre 30 etnie, però riesce a conservare un concetto superetnico determinato dalla volontà di affermare di essere la depositaria della supremazia del mondo giallo sugli altri.

    La Cina ha individuato il punto debole del mondo occidentale che consiste nel credere alla carta straccia stampata a colori come divinità che possa svilupparsi all'infinito, e ha compreso dopo la guerra di doversi preparare per conquistare il mondo.
    E ha seguito il concetto di coloro che hanno inventato la scrittura che furono i primi a considerare che ogni popolo ha il suo dio.

    Il dio della civiltà occidentale è la carta moneta con i suoi emblemi.
    La Cina sta ammassando questi simboli del dio occidentale, che può mettere in piazza in qualsiasi momento, facendo crollare il sistema onde occuparlo in modo sistematico.

    La mentalità occidentale ha sempre avuto il concetto di dominio attraverso lo sfruttamento culturale di sudditanza psicologica, ma la mentalità cinese è quella che il dominio vero si ottiene solamente con l'occupazione fisica del territorio, non da parte degli eserciti, ma da parte del popolo cinese.

    La Cina non vuole combattere per ora con il mondo occidentale con la guerra delle monete, perché in effetti tale battaglia si dovrà svolgere quando inizia l 'armageddon.

    Forse i poteri forti cercano di coinvolgere la Cina, ma nel loro desiderio di ricchezza che identificano con il potere, non si accorgono che sono delle nullità perché mancano le etnie a supporto.

    Chiunque parla di popoli rappresenta l'ultima difesa contro i poteri forti. .
    Non bisogna mollare, perché il futuro nella guerra finale tra carta moneta e popolo cinese sarà apocalittica.

    Come finirà non si sa, però bisogna combattere per la libertà dei popoli.
    Ultima modifica di jotsecondo; 17-10-10 alle 11:26
    O si taglia o il caos

  2. #42
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da jotsecondo Visualizza Messaggio
    La Cina è composta da oltre 30 etnie, però riesce a conservare un concetto superetnico determinato dalla volontà di affermare di essere la depositaria della supremazia del mondo giallo sugli altri.

    La Cina ha individuato il punto debole del mondo occidentale che consiste nel credere alla carta straccia stampata a colori come divinità che possa svilupparsi all'infinito, e ha compreso dopo la guerra di doversi preparare per conquistare il mondo.
    E ha seguito il concetto di coloro che hanno inventato la scrittura che furono i primi a considerare che ogni popolo ha il suo dio.

    Il dio della civiltà occidentale è la carta moneta con i suoi emblemi.
    La Cina sta ammassando questi simboli del dio occidentale, che può mettere in piazza in qualsiasi momento, facendo crollare il sistema onde occuparlo in modo sistematico.

    La mentalità occidentale ha sempre avuto il concetto di dominio attraverso lo sfruttamento culturale di sudditanza psicologica, ma la mentalità cinese è quella che il dominio vero si ottiene solamente con l'occupazione fisica del territorio, non da parte degli eserciti, ma da parte del popolo cinese.

    La Cina non vuole combattere per ora con il mondo occidentale con la guerra delle monete, perché in effetti tale battaglia si dovrà svolgere quando inizia l 'armageddon.

    Forse i poteri forti cercano di coinvolgere la Cina, ma nel loro desiderio di ricchezza che identificano con il potere, non si accorgono che sono delle nullità perché mancano le etnie a supporto.

    Chiunque parla di popoli rappresenta l'ultima difesa contro i poteri forti. .
    Non bisogna mollare, perché il futuro nella guerra finale tra carta moneta e popolo cinese sarà apocalittica.

    Come finirà non si sa, però bisogna combattere per la libertà dei popoli.

    La Cina non ha interesse ad anticipare i tempi. Al momento sarebbe oltretutto improponibile un conflitto, dato l'elevato svantaggio tecnologico-militare cinese rispetto agli USA. Bisognerà anche vedere in che modo la nuova superpotenza affronterà la vecchia, se riuscirà a coinvolgere tutta la SCO, quali paesi nel frattempo saranno parte integrante della SCO, da quali accordi saranno legati.Il conflitto tra NATO e SCO è di fatto il più ipotizzabile come cornice al principale conflitto USA-Cina. Chi vivrà vedrà anche se probabilmente non sarà un bel vedere.

  3. #43
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da superalfio Visualizza Messaggio
    La Cina non ha interesse ad anticipare i tempi. Al momento sarebbe oltretutto improponibile un conflitto, dato l'elevato svantaggio tecnologico-militare cinese rispetto agli USA. Bisognerà anche vedere in che modo la nuova superpotenza affronterà la vecchia, se riuscirà a coinvolgere tutta la SCO, quali paesi nel frattempo saranno parte integrante della SCO, da quali accordi saranno legati.Il conflitto tra NATO e SCO è di fatto il più ipotizzabile come cornice al principale conflitto USA-Cina. Chi vivrà vedrà anche se probabilmente non sarà un bel vedere.
    La prossima guerra tra i due colossi sarà la guerra delle monete.

    Una volta le guerre finivano quando si catturava la bandiera dell'avversario.
    Vi era chi portava in battaglia l'arca del proprio dio.

    Adesso non vi sono più bandiere, non vi sono più dei vari.
    Ogni popolo ha il suo dio che è la moneta.

    E al Cina in questa lunga guerra vuole prendere il più possibile emblemi divini dell'avversario.
    Per poi oltraggiarlo.
    O si taglia o il caos

  4. #44
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Milano nuova capitale degli immigrati

    Nel capoluogo un residente su sei è straniero, superata anche Roma. In Lombardia sono quasi un milione. Aumentano minorenni e studenti. E per la prima volta il numero delle donne supera quello degli uomini

    Milano nuova capitale degli immigrati - Milano - ilGiornale.it del 27-10-2010

    Con 982mila residenti è la Lombardia la prima regione in Italia per numero di immigrati. Il 23,2% degli stranieri (quasi uno su cinque residenti in Italia) vive infatti in Lombardia. In testa tra le province Milano, nella quale risiede il 41,5% del totale regionale. A Milano città, dove gli stranieri iscritti all’Anagrafe sono 199.372, un residente su 6 è straniero. Sono i dati lombardi del ventesimo Dossier Statistico Immigrazione 2010 Caritas-Migrantes, presentato ieri.

    Rispetto al 2009 le presenze degli stranieri sono aumentate dell’8,6%, un incremento più contenuto rispetto a quello registrato l’anno precedente, pari all’11%. Ma la sostanza non cambia: il fenomeno migratorio continua nonostante la crisi economica che ha colpito anche l’area lombarda. Crisi che peraltro gli stessi immigrati hanno avvertito: per la prima volta in Lombardia, infatti, secondo quanto risulta dal dossier, nel 2009 sono calati gli occupati nati all’estero, precisamente dello 0,8%, pari a 4.583 unità. L’incidenza tra gli occupati della forza lavoro immigrata, tuttavia, aumenta leggermente, passando al 15,9% nel 2009 dal 15,7% registrato nel 2008.

    Nel capoluogo lombardo, rileva ancora la ricerca, i gruppi nazionali più rappresentati sono quello filippino (31mila persone), egiziano (25mila) e cinese (17mila), mentre in testa ai paesi di provenienza a livello regionale si registrano Romania, Marocco e Albania. La popolazione straniera, evidenzia il dossier, risulta in Lombardia sempre più integrata. Da qui proviene infatti il 19,7% del totale delle rimesse realizzate in Italia, pari a circa 6.752 miliardi di euro, con un incremento del 2,1% rispetto al 2008. Il 24,4% degli studenti stranieri presenti in Italia frequenta una scuola lombarda, dove un alunno su 8 non ha nazionalità italiana. Eppure, sottolinea ancora il rapporto, insieme al numero degli immigrati, «sono aumentate le reazioni negative, la chiusura, la paura».

    Per quanto riguarda la città di Milano, invece, l’incidenza della popolazione straniera è particolarmente rilevante soprattutto tra i minorenni: 1 su 5, nel capoluogo lombardo, è infatti figlio di genitori stranieri. In totale, è il risultato della ricerca, sono 41mila i minori stranieri a Milano, pari al 20,4% di tutti i residenti stranieri, mentre i coetanei italiani sono 152mila, pari al 13,8% dei connazionali. Che l’età media degli stranieri sia più bassa di quella degli italiani emerge anche da raffronti per fasce successive di età. L’87,5% degli immigrati, infatti, ha al massimo 50 anni, mentre solo un terzo degli italiani (il 31,9%) si trova nella stessa situazione.


    Infine, l’appartenenza di genere. Per la prima volta, evidenzia lo studio, le donne immigrate residenti in Lombardia hanno superato i maschi, seppur di poche unità (99.834 rispetto a 99.538), costituendo il 50,1% del totale. "Il messaggio forte che emerge da questa ricerca sul fenomeno immigrazione - spiega il direttore di Caritas Ambrosiana, don Roberto Davanzo - è la richiesta a tutti i livelli istituzionali, ma non solo, di prendere posizione rispetto al modello di immigrazione che vogliamo per una città del futuro pacificata e senza conflitti".
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  5. #45
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Gravissimo. 1 generazione e siamo fottuti

  6. #46
    phasing out
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Un popolo che si lascia sopraffare così e fa ancora ragionamenti "politicamente corretti" non è difendibile. Spesso anche i più nazisti saranno costretti a smettere di parlare di etnos e a cominciare a ragionare di modelli sociali. Per me il melting pot è una disgrazia assoluta ma inevitabile.
    L'occasione fa l'uomo italiano

  7. #47
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da semipadano Visualizza Messaggio


    Per me il melting pot è una disgrazia
    assoluta ma inevitabile.

    di inevitabile c'è solo sorella morte.

  8. #48
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da semipadano Visualizza Messaggio
    Per me il melting pot è una disgrazia assoluta ma inevitabile.
    Dobbiamo lottare con tutte le nostre forze perché si inverta la tendenza, e la gente europea si liberi dai condizionamenti imposti ritrovando il desiderio di essere padrona a casa sua.
    Allora si potrà buttare fuori dall'Europa a calci nel culo tutta questa feccia allogena.

  9. #49
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da semipadano Visualizza Messaggio
    Un popolo che si lascia sopraffare così e fa ancora ragionamenti "politicamente corretti" non è difendibile. Spesso anche i più nazisti saranno costretti a smettere di parlare di etnos e a cominciare a ragionare di modelli sociali. Per me il melting pot è una disgrazia assoluta ma inevitabile.
    Il termine melting pot si riferiva alla mescolanza delle etnie europee nel calderone USA.
    Le etnie non europee come neri, latinos, orientali non hanno formato un melting pot con gli euro-americani ma si è venuta a creare una società di comunità parzialmente autosegregate con tensioni permanenti.

    Lo stesso è avvenuto nei paesi dell'europa occidentale di vecchia immigrazione dove le etnie immigrate da altri paesi europei si sono mescolate con gli autoctoni mentre le etnie non europee come africani e mediorientali si sono autosegregate in ghetti, sono in conflitto con la popolazione europea e non ne accettano le regole di comportamento.

    Nel Nord-Italia (soprattutto il Nord-Ovest) i milioni di immigrati meridionali si sono parzialmente mescolati con gli autoctoni (anche se a discapito di quest'ultimi) in una sorta di melting pot e lo stesso stà avvenendo con le altre etnie di immigrati europei come romeni e albanesi (nonostante la criminalità). Le etnie non europee si stanno invece autosegregando in quartieri etnici, futuri ghetti e stanno entrando in inevitabile conflitto con i modelli di comportamento della società europea in cui si trovano: questo è il preludio della futura americanizzazione del Nord-Italia che è già in fase avanzata nel resto dell'Europa Occidentale.

    L'integrazione è una danza che si fa in due e se una delle due parti non sa o non vuole ballare, si finirà per pestarsi i piedi a vicenda con esiti sempre più dolorosi, fino alla rinuncia completa a questo tentativo: la balcanizzazione.
    Bisogna adattarsi al presente, anche se ci pare meglio il passato.

  10. #50
    phasing out
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da Wimpffen Visualizza Messaggio
    Dobbiamo lottare con tutte le nostre forze perché si inverta la tendenza, e la gente europea si liberi dai condizionamenti imposti ritrovando il desiderio di essere padrona a casa sua.
    Allora si potrà buttare fuori dall'Europa a calci nel culo tutta questa feccia allogena.
    Sono 20 anni che "lottate con tutte le forze" e chiamate feccia allogena dei poveracci senza speranze. Così facendo non cavate un ragno dal buco, e per giunta vi infilate in un ghetto da soli. Non è colpa loro, o coglioni. È colpa di tanti vostri fratelli biondi di blut und boden.

    In Svizzera, con regole serie e controllo popolare, i problemi li hanno affrontati e in parte risolti, in primis evitando accuratamente di dare la cittadinanza agli stranieri. Nessuno ha fatto meglio di loro, a parte il vostro zio Adolfo, naturalmente...

    E voi gli fate anche il favore di farvi additare come nazisti, cosa che sotto sotto siete. È un comportamento cretino e autolesionista. Serve solo a farvi provare sollievo dai vostri umori cupi di depressi cronici isolati dal mondo.

    Per favore mucatela di farvi chiamare indipendentisti. Gli indipendentisti amano il proprio popolo, non perdono il tempo a odiare gli altri.
    Ultima modifica di semipadano; 27-10-10 alle 20:15
    L'occasione fa l'uomo italiano

 

 
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