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  1. #61
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da semipadano Visualizza Messaggio


    L'immigrazione avviene soprattutto per assecondare
    gli interessi di molti capataz locali.

    no, l'immigrazione avviene perchè parte integrante di un progetto
    teso a sterminare popoli, culture, tradizioni millenarie della vecchia
    europa.
    che poi i capataz locali ne traggano profitto, è assolutamente ininfluente,
    rispetto al fatto che loro ne beneficiano per decisioni prese dalla
    finanza apolide, ben mimetizzata negli organismi sovranazionali;
    quelli per intenderci, che hanno stabilito che le frontiere vanno abolite.
    in questo contesto i popoli non hanno voce, mentre i governi sono
    stati elevati al rango di camerieri, sempre proni ai voleri dei poteri
    apolidi.

  2. #62
    phasing out
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da k21 Visualizza Messaggio
    Tu parli spesso di democrazia, di cultura e di modelli sociali.
    La cosa che mi sorprende è che tu non capisca come alla base di tutto ci sia la preservazione dell'etnos.
    E' molto semplice: se arriva gente da fuori con un'altra cultura, o i nuovi arrivati impongono la loro cultura, o si arriva ad un compromesso; in entrambi i casi la cultura originaria non viene preservata in maniera corretta (come minimo).
    Io lo capisco che sarebbe meglio preservare "l'etnos". La città in cui sono cresciuto era una città dove la gente ti trattava con gentilezza, dove negli uffici pubblici c'era solerzia e competenza, dove a scuola c'erano maestri e professori che ti impartivano un'educazione basata sui principi e un'istruzione basata su valori e capacità. Era una città dove si lavorava in officine che sembravano famiglie più che posti di lavoro. Quando vedo la mia Milano oggi infestata da parassiti e avanzi di galera (oltre che da gente che la detesta pur succhiando tutto quello che può succhiare) mi viene voglia di tirarli sotto con la macchina.

    Io pongo solo un quesito: perché non abbiamo saputo difendere la nostra società a partire dal nostro "etnos" per arrivare a qualcosa che mi preme di più, lo ammetto, cioè i nostri principi.

    Dò una serie di risposte che non pretende di essere esaustiva:

    1) ignoranza (cito Oneto)
    2) cupidigia (cito Oneto)
    3) il complotto pluto giudaico massonico (e come può mancare? L'è semper tuta colpa di alter). Se c'è, e probabilmente c'è, i neonazisti si facciano un esamino di coscienza.
    4) LA ASSOLUTA NULLITÀ (O L'ASSERVIMENTO) DELLE FORZE POLITICHE CHE DOVEVANO TIRARCI FUORI DA QUESTA SITUAZIONE.

    Come già detto in precedenza, il punto 4 deriva in parte dai punti uno e due, e in LARGA parte dal fatto che l'autonomismo e indipendentismo padano deriva da una matrice fascista e neonazista e non da una matrice federalista. Siamo a destra di Haider e dei Fiamminghi e non abbiamo nulla in comune né coi Catalani né con gli Svizzeri, che infatti non hanno una bella opinione di noi. Ergo siamo destinati a berciare in eterno contro il complotto pluto giudaico massonico, e saremo sempre lì a chiedere alla gente di darci il voto che poi ci pensiamo noi, ma non gli diciamo per fare cosa (cito il Bagoss). Risultato: nessun peso politico, ed è una fortuna che sia così. NESSUN CONSENSO POPOLARE. Vogliamo ammettere o no che questo indipendentismo è un fallimento epocale e che forse è anche colpa dei sedicenti indipendentisti?

    Il nostro "etnos" si sarebbe potuto preservare con una politica basata sulla democrazia dal basso, che permettesse alle comunità di dire no a nuovi insediamenti. Ma questo si sarebbe scontrato con l'intero sistema di potere. La gente prova ribrezzo per la politica, e noi, con le nostre parole d'ordine del cazzo, non siamo stati capaci di cavalcare questo dissenso. Siamo dei fascistelli frustrati, non degli indipendentisti.

    E ancora: dato che l'interpretazione da dare al concetto di democrazia (e alla pratica della democrazia) dipende dalla cultura degli abitanti, ecco che si ritorna al punto precedente.
    Per i modelli sociali vale lo stesso discorso.

    Queste cose sono state sperimentate sistematicamente nel corso dei secoli, ma anche adesso abbiamo tutti gli esempi che vogliamo: gli USA, il Brasile, Parigi, Londra, Mosca...
    Lo schema è sempre quello: arriva gente da fuori, gli allogeni si prendono i loro spazi e per evitare conflitti gli autoctoni concedono di volta in volta qualcosa, proporzionalmente al "peso numerico" e all'aggressività dei nuovi arrivati.

    In sintesi.
    Vuoi preservare la tua cultura ?
    Devi pensare a come preservare il tuo etnos.
    Ritieni che preservare l'etnos sia impossibile e antistorico ?
    Puoi pure rinunciare a preservare la tua cultura.
    E adesso dimmi tu come facciamo a "preservare il nostro etnos" SENZA CONSENSO POPOLARE visto che siamo un colabrodo da vent'anni, alla faccia dei legaioli (traditori) e dei blut und boden. Aspetto una tua risposta.

    PS non sono affatto contrario al rimpatrio negoziato degli stranieri. In Svizzera è possibile, perché gli stranieri sono tanti ma stranieri rimangono per molti decenni o per sempre. In Svizzera il sovrano ha deciso così.
    Ultima modifica di semipadano; 28-10-10 alle 07:49
    L'occasione fa l'uomo italiano

  3. #63
    phasing out
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da Maxadhego Visualizza Messaggio
    no, l'immigrazione avviene perchè parte integrante di un progetto
    teso a sterminare popoli, culture, tradizioni millenarie della vecchia
    europa.
    che poi i capataz locali ne traggano profitto, è assolutamente ininfluente,
    La legge bossi fini prevede che l'immigrazione legale avvenga a fronte di posti di lavoro disponibili. Quanto all'immigrazione illegale, gli imprenditori padani ci marciano alla grande.

    rispetto al fatto che loro ne beneficiano per decisioni prese dalla
    finanza apolide, ben mimetizzata negli organismi sovranazionali;
    quelli per intenderci, che hanno stabilito che le frontiere vanno abolite.
    in questo contesto i popoli non hanno voce,
    Allora stai ammettendo che non ci sarebbe stata miglior cura della sovranità popolare, dell'applicazione del principio di sussidiarietà. Allora dimmi QUANDO MAI UN SOLO SEDICENTE INDIPENDENTISTA "PADANO" HA MAI PARLATO DI SOVRANITA` POPOLARE.

    mentre i governi sono
    stati elevati al rango di camerieri, sempre proni ai voleri dei poteri
    apolidi.
    e delle lobbies in generale. Ma questa, Max, è una "novità" che risale alla Magna Carta del 1215, cioè all'instaurazione della rappresentanza integrale. Forse tra altri 4 secoli la capiremo.

    Sovranità Popolare!
    Ultima modifica di semipadano; 28-10-10 alle 07:59
    L'occasione fa l'uomo italiano

  4. #64
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Citazione Originariamente Scritto da semipadano Visualizza Messaggio
    Non è colpa loro, o coglioni.
    Che fai, ti metti anche a offendere, cafone?

    In Svizzera, con regole serie e controllo popolare, i problemi li hanno affrontati e in parte risolti, in primis evitando accuratamente di dare la cittadinanza agli stranieri. Nessuno ha fatto meglio di loro, a parte il vostro zio Adolfo, naturalmente...
    In Svizzera per quanto ne so ci sono più allogeni che da noi, e anche se non hanno la cittadinanza penso che tormentino la popolazione locale lo stesso, vedi il successo dell'UDC negli ultimi tempi.
    Per quanto riguarda gli zii, ne ho diversi, ma nessuno che si chiami Adolfo.

    Per favore mucatela di farvi chiamare indipendentisti. Gli indipendentisti amano il proprio popolo, non perdono il tempo a odiare gli altri.
    Mi dispiace ma tu non sei in grado di dare patenti di indipendentismo agli altri.
    Chi ama il proprio popolo odia allo stesso tempo chi lo vuole distruggere, invasori o traditori che siano.
    Ultima modifica di Luis Molina; 28-10-10 alle 09:05

  5. #65
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Solo una cosa mi domando, stiamo parlando di una destra che vuole preservare l'etnos itagliano? tanto per capire.

    No perchè sarebbe veramente surreale che un veneto o un padano di destra lottasse per preservare l'etnos di chi sta lavorando con solerzia per distruggere il nostro e non sto parlando solo di massoneria ebraica.

    parlo di popoli più vicini...si fa per dire.



  6. #66
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Se, nel momento in cui diciamo la pura e semplice verità sul (non) futuro delle nostre etnie e delle nostre comunità, siamo ancora qui a preoccuparci delle etichette che ci mettono altri, a mettercene addosso da soli per non sembrare troppo unpolitically correct, a perpetuare il complesso di autocolpevolezza tipicamente europea quando ormai sono passati 60 anni dalla fine della guerra e qualcuno meno dalla fine del cd. colonialismo, beh, allora poi non lamentiamoci dello sfacelo che avanza sotto i nostri occhi.
    Ultima modifica di Bèrghem; 28-10-10 alle 23:00
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  7. #67
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Il pianto dell'unico bambino italiano. "Parlano tutti in arabo, non capisco"

    Test fallito in via Paravia. Parlano i genitori di uno dei due piccoli tra 19 stranieri. Loris non vuole andare in classe. "Teniamo a casa nostro figlio e cerchiamo un'altra scuola"

    Il pianto dell'unico bambino italiano "Parlano tutti in arabo, non capisco" - Milano - Repubblica.it

    19 settembre 2010


    La scuola con 9 bambini stranieri su 10

    Gli alunni di altri paesi faticano di più, servono mezzi. Parla il preside di Veronetta

    %TITOLO_PAGINA%

    27 ottobre 2010
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  8. #68
    Mé rèste ü bergamàsch
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Gran Bretagna, è Mohamed il nome maschile più gettonato

    Gran Bretagna Sorpresa, è Mohamed il nome maschile più gettonato - Esteri - ilGiornale.it del 28-10-2010

    Cambiano in fretta i tempi nel Regno Unito. Se un tempo il nome maschile scelto più spesso dai neogenitori era John, poi caduto progressivamente in disuso, e fino a poco tempo fa andavano per la maggiore James e Brian, nel 2009 si è verificata una svolta clamorosa: il nome più gettonato per i maschietti britannici è stato Mohamed
    , il Maometto della religione islamica che quasi tutti i genitori musulmani si sentono in dovere di dare a un loro figlio maschio.

    Lo si desume dai dati ufficiali diffusi ieri a Londra. A voler essere pignoli il nome più diffuso sarebbe in realtà l’inglesissimo e tradizionale Oliver
    , tornato di recente di moda per le imperscrutabili leggi della statistica applicata alla psicologia umana. Ma Mohamed diventa indiscutibilmente il primo della classifica se si tiene conto di un fatto molto semplice: il nome arabo viene trascritto nell’anagrafe britannica con varie diverse grafie. Ci sono così dei Mohamed, ma anche molti Mohammed, Mohammad, Mohamad e Muhammad, e non finisce qui.

    Quello che colpisce l’attenzione è che il Regno Unito ha in tutto circa 61 milioni di abitanti, in gran parte almeno nominalmente cristiani, tra anglicani, cattolici e altre confessioni protestanti. La comunità musulmana è stimata in circa due milioni e mezzo di unità. Una minoranza ancora piuttosto modesta, insomma: ma la compattezza della scelta per un solo nome spiega il fatto che questo sia potuto schizzare in testa alla “classifica generale”. Questa statistica è dunque lo specchio di un confronto tra una società aperta e mutevole come quella britannica e una comunità religiosa compatta nella difesa della propria identità anche attraverso la scelta dei nomi.

    Giovedì 28 ottobre 2010
    Dato che questa è una Magnum 44, cioè la pistola più precisa del mondo, che con un colpo ti spappolerebbe il cranio, devi decidere se è il caso. Dì, ne vale la pena? ("Dirty" Harry Callahan)

  9. #69
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    Predefinito Rif: La padania degli immigrati

    Buon giorno a tutti, sono Marco e scrivo dalla provincia di Reggio Emilia. Sinceramente sono poco incline alla politica anche se ascolto molto i telegiornali e mi interesso sempre di quello che accade nel mondo ma vorrei esprimere un mio pensiero su cio' che vedo e sento in tv o per radio riguardo ad alcune discussioni e problemi tutt'ora in atto.
    Credo che l'Italia sia un popolo di conigli (senza offesa ma e' la pura realta').
    Ci lamentiamo dei troppi immigrati quando ai tempi di guerra qui, eravamo i primi ad esserlo.
    Sento dire rimandiamoli a casa (come se la casa del mio vicino prendesse fuoco e io gli sbattessi la porta in faccia).
    Sento parlare di invasione quando in realta sono persone che fuggono dalla guerra e dalla fame con donne e bambini.
    Penso ci siano molti criminali in mezzo a queste persone ma penso anche ci siano molte brave persone con famiglia e figli.
    Volete davvero rimandare dei bambini innocenti a morire i mezzo la guerra???
    Se la casa del vostro vicino andasse a fuoco e chiedesse aiuto gli chiudereste la porta in faccia???
    L'unica nostra azione e' rimandare indietro queste persone e armare i nostri caccia per paura di un attacco dalla libia...
    Bene... "ce' di che essere orgogliosi di questo"...
    Io non sono cosi... Mi spiace per voi ma' se l'Italia avesse gli artigli andrebbe la' ad aiutare questa gente che muore manifestando, invece scopriamo che gli italiani hanno le orecchie da coniglio al posto degli artigli da tigre...
    ( E come dice il nostro amato presidente del consiglio "ssss facciamo silenzio: non disturbiamo il Colonnello Gheddafi").

 

 
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