
Originariamente Scritto da
Scipione
ll punto di vista delle popolazioni civili evidentemente per te non conta una cippa. Come del resto non contava per i criminali responsabili di quelle nefandezze. La tua distinzione sembra comunque artifiziosa, perchè tenta di dare una minima patente giustificativa ad alcune situazioni rispetto ad altre. Ripeto: per le vittime dei crimini altrui non fa alcuna differenza, perchè la loro vita non è stata comunque tenuta in alcuna benchè minima considerazione. A questo punto, nello stesso fine dell'azione criminale potrebbe trovare accoglienza la motivazione sufficiente a giustificare qualsiasi crimine di guerra, mettendo ovviamente da parte qualsiasi remoea morale in virtù del fine superiore. A nessuno dei milioni di civili sterminati
non occasionalmente è stato chiesto il permesso di essere ammazzati per fini "superiori", ammesso che tale termine abbia mai avuto, nello specifico caso, un qualche minimo significato.
