



E' la versione 2.0 del ognuno a casa sua. Peccato che si possa fare solo entro i confini patri.
Tessera nr. 5 del club Ma il PD ?




Welcome to my world, solo che io me lo sono scelto.
Può essere che ci sia questo rischio. Sinceramente non ne ho idea anche perché gli smart workers che conosco sono tutti impiegati pubblici, che alternano 2 gg in ufficio e gli altri 3 a casa. Loro sono felicissimi, ovviamente.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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non dirlo a me che mi sono trasferito da anni in un paesino del cuneese, in mezzo al verde. a colline, funghi, ruscelli... e manco 1500 abitanti.
cio nonnostante a 40 minuti da torino, savona, 10 minuti dall'autostrada...
zero traffico, zero problemi di parcheggio ecc.ecc.ecc.
i problemi talvolta sono i "genovesi".




Sempre più diffusa (soprattutto tra i forumisti) la moda di esprimersi con anglicismi quando si è a corto di argomenti.
Tessera nr. 5 del club Ma il PD ?






La ministra della PA ha spiegato che si continuerà con lo smart working ma in misura ridotta, magari valutando caso per caso (per chi è del sud in effetti sarebbe un bel risparmio). Lavorare a ciclo continuo non è l'unico effetto collaterale negativo, considera che nelle grandi città e non solo, molte attività di ristorazione e altre ancora (tassisti, negozi di vario genere ecc.) lavoravano molto con gli impiegati di ogni settore in pausa pranzo o caffè...molte di queste attività ora a Roma sono chiuse e non so se riapriranno.