Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 25

Discussione: l’Onestà

  1. #1
    Sognatrice
    Data Registrazione
    07 May 2010
    Località
    Italia
    Messaggi
    120,521
     Likes dati
    8,259
     Like avuti
    19,794
    Mentioned
    3004 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito l’Onestà

    Onestà, siamo in grado di riconoscerla? Siamo consapevoli che la corruzione è il più grande spreco d’Italia? Intanto, guardiamoci tutti allo specchio

    Ogni giorno c'è un arresto per mazzette o per appalti truccati. L'Italia è il paese più corrotto dell'eurozona e del G7. Ma la colpa non è solo di politici e burocrati infedeli. Fatti e numeri dicono che l'onestà l'abbiamo rimossa come popolo

    DI ANTONIO GALDO POSTED ON 26.03.2019

    VALORE DELL’ONESTÁ

    Quanto siamo diventati corrotti, in Italia e non solo. Siamo. Ogni giorno, come la sveglia, suona il campanello dell’allarme di un capobastone della politica, dall’ultimo consigliere circoscrizionale a qualche potente assessore o simile, che viene preso con le mani nella marmellata per una o più mazzette. Ogni giorno, da Bolzano a Catania, c’è una sventagliata di arresti (tutti da poi da verificare in sede giudiziaria), figli legittimi e naturali, per esempio, del fatto che nel Belpaese, e questa è una statistica che parla da sola, un appalto su tre è truccato. Cioè portato (non) a termine con una filiera di disonesti da film di Totò e Peppino intitolato La banda degli onesti.

    La corruzione, e quindi l’eclissi dell’onestà, è diventata la prima zavorra dell’Italia. E se guardate ad alcuni paesi del mondo, pensate a quasi tutte le nazioni del Sud America, vi potete rendere del fatto che, se non si riesce a estirpare questo male assoluto, anche i popoli che hanno a disposizione le più importanti ricchezze naturali, finiscono per affogare nella miseria di massa. Quella che colpisce tutti, tranne quei ricchi portatori sani del virus della disonestà. Ma la corruzione, se davvero vogliamo provare a contrastarla o comunque a contenerla, restando con i piedi per terra e considerando l’attaccamento naturale dell’uomo al denaro, al potere, al successo, ed all’idea di arrivarci a qualsiasi prezzo, non possiamo scaricarla tutta sulle spalle degli altri. Troppo comodo e facile indossare i panni delle anime belle, dei casti e puri che poi, magari, si dimostrano più disonesti dei corrotti. Forse, è il caso di affrontare questo gigantesco spreco partendo da uno specchio. Guardiamoci e domandiamoci, senza arroganza, senza presunte superiorità morali, una cosa semplice: “Nel mio stile di vita quotidiano, posso definirmi una persona onesta?“. E aggiungiamo: “Sono consapevole del fatto che un mondo dove il valore dell’onestà non è più riconosciuto, non potrà mai essere sostenibile?”.

    IMPORTANZA DELL’ONESTÁ

    Confesso che, nonostante l’autorevolezza scientifica della fonte di questa notizia e l’originalità del risultato delle ricerca, laddove il cervello non finisce mai di stupirci ogni volta che ne approfondiamo il meccanismo, confesso, dicevo, che l’idea di un cervello disonesto mi fa soltanto sorridere. Non mi convince. In quanto prescinde da qualcosa che viene prima e dopo, e riguarda la nostra dimensione etica di uomini e di donne.

    Parliamoci chiaro: in Italia la disonestà ha assunto le dimensioni di un devastante e capillare fenomeno di massa, i cui rivoli sono entrati dappertutto fino peggiorare in modo sostanziale lo stesso tessuto della nostra convivenza civile. Ma uno dei motivi per i quali la capacità di imbrogliare in Italia è ormai diventata un’abitudine non è il funzionamento del nostro cervello, che tra l’altro è analogo a quello di qualsiasi altro cittadino del mondo, quanto la perdita di valore, di senso, di significato, della stessa parola, onestà, e del suo contrario, disonestà. Come se tra i due termini non ci fosse alcuna differenza radicale, ma piuttosto un’assonanza che sfuma qualsiasi confine. Dunque per risalire la china da questa deriva di popolo e di nazione, dobbiamo forse partire dalla riscrittura delle parole, del lessico, che formano i primi punti cardinali dell’onestà.

    La mancanza di onestà, piccola e grande, è tragicamente diventata un fattore comune che unisce molti settori della comunità nazionale. Un’inchiesta dopo l’altra (una della ultime è quella della criminalità che ha messo le mani sulla Capitale, corrompendo esponenti di tutti i partiti), uno scandalo dietro l’altro, e una triste conclusione: siamo sempre più corrotti. Il professore Ernesto Galli della Loggia lo chiama “degrado civile di un’Italia che cade a pezzi“.

    IL VERO SIGNIFICATO DELLA PAROLA ONESTÁ

    Nel Paese più corrotto dell’eurozona e del G7, e dove ogni giorno si apre un nuovo squarcio su fenomeni di corruzione, viene voglia di porsi una domanda: ma l’onestà in Italia ha ancora un significato? La consideriamo ancora un valore, più che una virtù, alla base della nostra vita sociale? Siamo consapevoli che senza il valore dell’onestà, senza uno scatto etico prima che civile, qualsiasi discorso sul nostro futuro come comunità rischia di essere astratto? E abbiamo capito che la disonestà è un prezzo, molto alto, che paghiamo in termini di inefficienza e di degrado generale del sistema? Uno spreco a tutto tondo.

    Forse, per restituire dignità e centralità all’onestà bisogna partire dai fondamentali, e cioè dal suo significato. Come fa molto bene in un libro pubblicato recentemente (Onestà, edizioni Cortina) la filosofa Francesca Rigotti che ci ricorda la ricca polisemia del termine, cioè la diversa quantità di significati che possiede. Il primato, riconosciuto da decenni, dell’economia e del mercato (cioè del denaro) ha infatti ridotto l’onestà a una categoria dentro la quale rientrano quelli che non rubano, non frodano, non corrompono. Non è così. L’orizzonte dell’onestà si allarga a fisarmonica in una parte integrante del nostro carattere, nelle intenzioni e nelle disposizioni dei nostri comportamenti, nella stessa fisionomia dell’uomo.

    COME ESSERE ONESTI

    Già l’etimologia della parola ci segnala un nesso tra “onestà” e “onore”, che non è certo una categoria economica. L’honestus, scriveva con straordinaria sintesi Cicerone, è appunto l’uomo degno di onore. E in inglese la traduzione di onesto è honest, cioè colui il quale dice la verità, un’altra attitudine del carattere più che della pratica in economia. Non a caso, per gli anglosassoni, americani e inglesi, la bugia nella vita pubblica e privata, è una colpa che non è perdonata, molto più di un reato penale ai fini delle conseguenze. Il politico colto in flagranza di bugia, viene giudicato immediatamente come disonesto, come colui che non dice la verità, e dunque non è affidabile; il contribuente infedele con le sue dichiarazioni per non pagare le tasse, rischia il carcere e l’isolamento sociale. Per il bugiardo non c’è scampo: una volta scoperto, è fuori gioco. Mentre l’onestà, come scriveva Cervantes nel Don Chisciotte è la «migliore politica», nel senso più pieno della parola.

    https://www.nonsprecare.it/valore-on...o?refresh_cens
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  2. #2
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    27 Apr 2014
    Messaggi
    9,977
     Likes dati
    627
     Like avuti
    1,625
    Mentioned
    146 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    È un buon argomento.
    Si possono fare bei temi.

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    03 Jan 2018
    Messaggi
    7,492
     Likes dati
    223
     Like avuti
    1,841
    Mentioned
    53 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    Onestà, siamo in grado di riconoscerla? Siamo consapevoli che la corruzione è il più grande spreco d’Italia? Intanto, guardiamoci tutti allo specchio

    Ogni giorno c'è un arresto per mazzette o per appalti truccati. L'Italia è il paese più corrotto dell'eurozona e del G7. Ma la colpa non è solo di politici e burocrati infedeli. Fatti e numeri dicono che l'onestà l'abbiamo rimossa come popolo

    DI ANTONIO GALDO POSTED ON 26.03.2019

    VALORE DELL’ONESTÁ

    Quanto siamo diventati corrotti, in Italia e non solo. Siamo. Ogni giorno, come la sveglia, suona il campanello dell’allarme di un capobastone della politica, dall’ultimo consigliere circoscrizionale a qualche potente assessore o simile, che viene preso con le mani nella marmellata per una o più mazzette. Ogni giorno, da Bolzano a Catania, c’è una sventagliata di arresti (tutti da poi da verificare in sede giudiziaria), figli legittimi e naturali, per esempio, del fatto che nel Belpaese, e questa è una statistica che parla da sola, un appalto su tre è truccato. Cioè portato (non) a termine con una filiera di disonesti da film di Totò e Peppino intitolato La banda degli onesti.

    La corruzione, e quindi l’eclissi dell’onestà, è diventata la prima zavorra dell’Italia. E se guardate ad alcuni paesi del mondo, pensate a quasi tutte le nazioni del Sud America, vi potete rendere del fatto che, se non si riesce a estirpare questo male assoluto, anche i popoli che hanno a disposizione le più importanti ricchezze naturali, finiscono per affogare nella miseria di massa. Quella che colpisce tutti, tranne quei ricchi portatori sani del virus della disonestà. Ma la corruzione, se davvero vogliamo provare a contrastarla o comunque a contenerla, restando con i piedi per terra e considerando l’attaccamento naturale dell’uomo al denaro, al potere, al successo, ed all’idea di arrivarci a qualsiasi prezzo, non possiamo scaricarla tutta sulle spalle degli altri. Troppo comodo e facile indossare i panni delle anime belle, dei casti e puri che poi, magari, si dimostrano più disonesti dei corrotti. Forse, è il caso di affrontare questo gigantesco spreco partendo da uno specchio. Guardiamoci e domandiamoci, senza arroganza, senza presunte superiorità morali, una cosa semplice: “Nel mio stile di vita quotidiano, posso definirmi una persona onesta?“. E aggiungiamo: “Sono consapevole del fatto che un mondo dove il valore dell’onestà non è più riconosciuto, non potrà mai essere sostenibile?”.

    IMPORTANZA DELL’ONESTÁ

    Confesso che, nonostante l’autorevolezza scientifica della fonte di questa notizia e l’originalità del risultato delle ricerca, laddove il cervello non finisce mai di stupirci ogni volta che ne approfondiamo il meccanismo, confesso, dicevo, che l’idea di un cervello disonesto mi fa soltanto sorridere. Non mi convince. In quanto prescinde da qualcosa che viene prima e dopo, e riguarda la nostra dimensione etica di uomini e di donne.

    Parliamoci chiaro: in Italia la disonestà ha assunto le dimensioni di un devastante e capillare fenomeno di massa, i cui rivoli sono entrati dappertutto fino peggiorare in modo sostanziale lo stesso tessuto della nostra convivenza civile. Ma uno dei motivi per i quali la capacità di imbrogliare in Italia è ormai diventata un’abitudine non è il funzionamento del nostro cervello, che tra l’altro è analogo a quello di qualsiasi altro cittadino del mondo, quanto la perdita di valore, di senso, di significato, della stessa parola, onestà, e del suo contrario, disonestà. Come se tra i due termini non ci fosse alcuna differenza radicale, ma piuttosto un’assonanza che sfuma qualsiasi confine. Dunque per risalire la china da questa deriva di popolo e di nazione, dobbiamo forse partire dalla riscrittura delle parole, del lessico, che formano i primi punti cardinali dell’onestà.

    La mancanza di onestà, piccola e grande, è tragicamente diventata un fattore comune che unisce molti settori della comunità nazionale. Un’inchiesta dopo l’altra (una della ultime è quella della criminalità che ha messo le mani sulla Capitale, corrompendo esponenti di tutti i partiti), uno scandalo dietro l’altro, e una triste conclusione: siamo sempre più corrotti. Il professore Ernesto Galli della Loggia lo chiama “degrado civile di un’Italia che cade a pezzi“.

    IL VERO SIGNIFICATO DELLA PAROLA ONESTÁ

    Nel Paese più corrotto dell’eurozona e del G7, e dove ogni giorno si apre un nuovo squarcio su fenomeni di corruzione, viene voglia di porsi una domanda: ma l’onestà in Italia ha ancora un significato? La consideriamo ancora un valore, più che una virtù, alla base della nostra vita sociale? Siamo consapevoli che senza il valore dell’onestà, senza uno scatto etico prima che civile, qualsiasi discorso sul nostro futuro come comunità rischia di essere astratto? E abbiamo capito che la disonestà è un prezzo, molto alto, che paghiamo in termini di inefficienza e di degrado generale del sistema? Uno spreco a tutto tondo.

    Forse, per restituire dignità e centralità all’onestà bisogna partire dai fondamentali, e cioè dal suo significato. Come fa molto bene in un libro pubblicato recentemente (Onestà, edizioni Cortina) la filosofa Francesca Rigotti che ci ricorda la ricca polisemia del termine, cioè la diversa quantità di significati che possiede. Il primato, riconosciuto da decenni, dell’economia e del mercato (cioè del denaro) ha infatti ridotto l’onestà a una categoria dentro la quale rientrano quelli che non rubano, non frodano, non corrompono. Non è così. L’orizzonte dell’onestà si allarga a fisarmonica in una parte integrante del nostro carattere, nelle intenzioni e nelle disposizioni dei nostri comportamenti, nella stessa fisionomia dell’uomo.

    COME ESSERE ONESTI

    Già l’etimologia della parola ci segnala un nesso tra “onestà” e “onore”, che non è certo una categoria economica. L’honestus, scriveva con straordinaria sintesi Cicerone, è appunto l’uomo degno di onore. E in inglese la traduzione di onesto è honest, cioè colui il quale dice la verità, un’altra attitudine del carattere più che della pratica in economia. Non a caso, per gli anglosassoni, americani e inglesi, la bugia nella vita pubblica e privata, è una colpa che non è perdonata, molto più di un reato penale ai fini delle conseguenze. Il politico colto in flagranza di bugia, viene giudicato immediatamente come disonesto, come colui che non dice la verità, e dunque non è affidabile; il contribuente infedele con le sue dichiarazioni per non pagare le tasse, rischia il carcere e l’isolamento sociale. Per il bugiardo non c’è scampo: una volta scoperto, è fuori gioco. Mentre l’onestà, come scriveva Cervantes nel Don Chisciotte è la «migliore politica», nel senso più pieno della parola.

    https://www.nonsprecare.it/valore-on...o?refresh_cens

    Beh c'è il tuo nuovo partito no? Così come di maio ha sconfitto la povertà, tu col tuo strabiliante programma sconfiggerai la disonestà in un battibaleno.
    Se non replico ai tuoi messaggi probabilmente è perchè sei nella mia lista degli ignora(n)ti.

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Sep 2012
    Messaggi
    18,744
     Likes dati
    1,660
     Like avuti
    1,877
    Mentioned
    313 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    Ma proprio su fondoscala? tra coglioni padani, minchioni che vedono minchie volanti e meridionali sudisti che fanno del razzismo un arte?

    Libidineeee!!

  5. #5
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    03 Jan 2018
    Messaggi
    7,492
     Likes dati
    223
     Like avuti
    1,841
    Mentioned
    53 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    Inviato per errore.
    Se non replico ai tuoi messaggi probabilmente è perchè sei nella mia lista degli ignora(n)ti.

  6. #6
    Sognatrice
    Data Registrazione
    07 May 2010
    Località
    Italia
    Messaggi
    120,521
     Likes dati
    8,259
     Like avuti
    19,794
    Mentioned
    3004 Post(s)
    Tagged
    15 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    Citazione Originariamente Scritto da GILANICO Visualizza Messaggio
    Ma proprio su fondoscala? tra coglioni padani, minchioni che vedono minchie volanti e meridionali sudisti che fanno del razzismo un arte?

    Libidineeee!!
    Se avessi aperto questo thread sul Nazionale, l’avrebbero spostato sul Fondo nel giro di dieci minuti o anche prima.
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  7. #7
    philanthropist
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    59,720
     Likes dati
    4,847
     Like avuti
    11,405
    Mentioned
    1728 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    La totale onesta' non esiste. Se chi ha aperto questo thread fosse veramente onesto non l'avrebbe aperto, perche' sa che non e' in grado di giudicare nessun settore della societa', parlando in conoscenza.

    Parto dall'alto:

    [B]"Italia è il paese più corrotto dell'eurozona"[/B

    Non credo sia vero, forse lo e' per quantita' di denaro, visto che almeno due Paesi piu' corrotti (Romania e Grecia) ne dispongono meno. E, come giro di denaro, pure in Germania non si scherza, anche se loro lavano i panni sempre in casa.

  8. #8
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    27 Apr 2014
    Messaggi
    9,977
     Likes dati
    627
     Like avuti
    1,625
    Mentioned
    146 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    Citazione Originariamente Scritto da erinnot Visualizza Messaggio
    È un buon argomento.
    Si possono fare bei temi.
    Ho appena letto il testo tradotto di un canzone di unn tale B. Joel.
    Fa caso.
    Signori, signore:buonaotte.

  9. #9
    philanthropist
    Data Registrazione
    09 Jun 2009
    Messaggi
    59,720
     Likes dati
    4,847
     Like avuti
    11,405
    Mentioned
    1728 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    Un po' piu' sotto, riguardo al Sud America:

    "(Paesi) che hanno a disposizione le più importanti ricchezze naturali, finiscono per affogare nella miseria di massa".

    Attualmente non c'e' Paese in Sud America che sia piu' in miseria del Venezuela. Ma non e' la corruzione, o mancanza di onesta'. La corruzione c'era anche prima, quando la gente stava relativamente bene e gli italiani emigravano
    in Venezuela. Il problema del Venezuela e' un altro, molto piu' micidiale della corruzione: IL COMUNISMO. E con Maduro hanno tutti e due.

  10. #10
    Super Troll
    Data Registrazione
    21 Aug 2013
    Messaggi
    52,730
     Likes dati
    80
     Like avuti
    14,092
    Mentioned
    424 Post(s)
    Tagged
    26 Thread(s)

    Predefinito Re: l’Onestà

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    Se avessi aperto questo thread sul Nazionale, l’avrebbero spostato sul Fondo nel giro di dieci minuti o anche prima.
    E tu falli lavorare questi moderatori, che sono sempre lì a far niente peggio dei navigator-s

 

 
Pagina 1 di 3 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Onestà
    Di Storie di Kraut nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 29-03-20, 17:57
  2. Onesta' onesta' onesta' hahahahahahahahahhahaha
    Di bimbogigi nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 24-10-19, 00:20
  3. Onestà! onestà! Contrordine grillini! Impunità!Impunità!
    Di amaryllide nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 28-02-19, 22:00
  4. Onestà onestà: il terrorista Achille Lollo consulente del M5S?
    Di italicum nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 108
    Ultimo Messaggio: 13-11-16, 19:43
  5. Risposte: 61
    Ultimo Messaggio: 10-05-16, 19:07

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito