



PROGRESSISTI: vogliono la libertà, l'uguaglianza, la democrazia, il principio è che siamo tutti ontologicamente uguali in quanto esseri umani. Il progressismo si snoda a livello economico, sociale, civile.
REAZIONARI: hanno una visione del mondo che aspira al medioevo, gli uomini non sono tutti uguali ma c'è una élite aristocratica ristretta che è destinata a dominare la massa di tutte altre persone che, per motivi ontologici, sono inferiori (l'élite aristocratica è tale per sangue, cioè discendenza, o per spirito, cioè investitura sacra). Sono per la restrizione delle libertà, il controllo, l'oppressione. A livello economico, sociale, civile.
A livello estremo partoriscono i regimi totalitari e le dittature, che sono basate sul controllo e sull'oppressione.
La vera distinzione quindi è tra progressisti e reazionari mentre la distinzione fra destra-sinistra è solo superficiale, quindi esistono partiti di sinistra che sono progressisti e altri reazionari, magari su temi diversi. Ad esempio un partito può essere molto sensibile, quindi progressista, sui diritti civili ma promuovere l'austerity in ambito economico.


Di questi tempi il vero cleavage intorno a cui si sta consumando lo scontro politico e sociale è un altro, come ben spiegato tempo fa da Angelo Panebianco: società aperta vs. società chiusa.


Un progressita è un caso clinico. Un progressista è colui che rigetta se stesso e la sua stirpe, migrandone il sentimento in una collettività postulata. Un progressista è un burattino, poichè è de facto il braccio armato di una intangibile oligarchia volta a consolidare il proprio potere alienando ed atomizzando i consessi sociali in una società dell'uguale nella quale l'uguaglianza è rappresentata solo ed esclusivamente dal conto in banca, verso il rosso. Un progressista è colui il quale sarebbe disposto a sacrificare l'acquisto di 200 sedie per un istituto scolastico favorendo quello di una passerella per un disabile con l'insegnante di sostegno la cui speranza di apprendimento si limita a non sputare e strillare contro i compagni nei corridoi ad ogni passaggio. Per partito preso o inoculato. Un progressista è un giovane balilla col fascino della divisa pari a quello degli stracci di donna che si porta a letto. Un delatore, un'emanazione parassitaria, una maschera di uno spettacolo destinato ad un terzo ed ultimo atto di tragedia. Un progressista è un ipocrita che rappresenta la minaccia più suadente e critica della modernità.
Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


Il progressismo è considerare l'esperienza e gli insegnamenti di innumerevoli generazioni precedenti, come superate e da rottamare, per sposare una idea di nuovo che nella stragrande maggioranza delle volte è solo menzogna e regresso.
Tutto qui.
DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO
L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.






Che tristezza pero`, come al solito tante frasettine fatte, cazzatine, esempi del cazzo, estremizzazioni, generalizzazioni e generalmente vaneggiamenti senza capo ne` coda.
Le risposte serie sono pochissime, eppure il tema e` interessante.
"Ucraina, parte della nostra casa: la difenderemo". cit. Giorgia Meloni, europeista, atlantista, santa protettrice dell'Ucraina. 24 Febbraio 2024


Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.


Come nel golfo d'Alaska dove due oceani si incontrano, ma non si mischiano.
"Preferisco stare in fondo ad un abisso senza cielo, piuttosto che vedere te, cielo di luce, macchiato di nuvole lente."
Identità, cultura, razza.