Per rispondere a questa domanda, prima bisognerebbe capire cos’è il progresso.


Per rispondere a questa domanda, prima bisognerebbe capire cos’è il progresso.


Il Partito Comunista fu messo fuorilegge nel 1926 (quattro anni dopo la marcia su Roma), ed aveva questo programma per il quale qualsiasi governo lo avrebbe messo fuorilegge.
Programma di Milano
I dieci punti su cui si formò il programma politico del partito sono i seguenti:[5]
«Il Partito Comunista d’Italia (Sezione dell'Internazionale comunista) è costituito sulla base dei seguenti principii:
1. Nell'attuale regime sociale capitalistico si sviluppa un sempre crescente contrasto fra le forze produttive ed i rapporti di produzione, dando origine all’antitesi ed alla lotta di classe tra il proletariato e la borghesia dominante.
2. Gli attuali rapporti di produzione sono protetti dal potere dello Stato borghese, che, fondato sul sistema rappresentativo della democrazia, costituisce l'organo per la difesa degli interessi della classe capitalistica.
3. Il proletariato non può infrangere né modificare il sistema dei rapporti capitalistici di produzione, da cui deriva il suo sfruttamento, senza l’abbattimento violento del potere borghese.
4. L'organo indispensabile della lotta rivoluzionaria è il partito politico di classe. Il Partito comunista, riunendo in sé la parte più avanzata e cosciente del proletariato, unifica gli sforzi delle masse lavoratrici, volgendoli dalle lotte per gli interessi di gruppi e per risultati contingenti alla lotta per la emancipazione rivoluzionaria del proletariato; esso ha il compito di diffondere nelle masse la coscienza rivoluzionaria, di organizzare i mezzi materiali d’azione e di dirigere nello svolgimento della lotta il proletariato.
5. La guerra mondiale, causata dalle intime insanabili contraddizioni del sistema capitalistico, le quali produssero l'imperialismo moderno, ha aperto la crisi di disgregazione del capitalismo in cui la lotta di classe non può che risolversi in conflitto armato tra le masse lavoratrici ed il potere degli Stati borghesi.
6. Dopo l'abbattimento del potere borghese, il proletariato non può organizzarsi in classe dominante che con la distruzione dell’apparato statale borghese e con la instaurazione dello Stato basato sulla sola classe produttiva ed escludendo da ogni diritto politico la classe borghese.
7. La forma di rappresentanza politica nello Stato proletario è il sistema dei Consigli dei lavoratori (operai e contadini), già in atto nella rivoluzione russa, inizio della rivoluzione proletaria mondiale e prima stabile realizzazione della dittatura proletaria.
8. La necessaria difesa dello Stato proletario, contro tutti i tentativi contro–rivoluzionari, può essere assicurata solo col togliere alla borghesia ed ai partiti avversi alla dittatura proletaria ogni mezzo di agitazione e di propaganda politica, e con l'organizzazione armata del proletariato per respingere gli attacchi interni ed esterni.
9. Solo lo Stato proletario potrà sistematicamente attuare tutte quelle successive misure d'intervento nei rapporti dell'economia sociale con le quali si effettuerà la sostituzione del sistema capitalistico con la gestione collettiva della produzione e della distribuzione.
10. Per effetto di questa trasformazione economica e delle conseguenti trasformazioni di tutte le attività della vita sociale eliminandosi la divisione della società in classi, andrà anche eliminandosi la necessità dello Stato politico, il cui ingranaggio si ridurrà progressivamente a quello della razionale amministrazione delle attività umane.»
Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Trovo singolare anche che una sedicente esperta baby sitter ignori l'evoluzione del concetto di bambino ad opera di quei cattivoni dei progressisti. Oggi le scuole montessoriane sono frequentate da tutti, elettori di destra e di sinistra, e tutti hanno assorbito il concetto che un bambino è un bambino e non un uomo in miniatura.




Io sono al bando da circoli, logge e sagrestie.
Ma col mio carattere e i miei gusti me ne consolo facilmente.


Il punto principale del programma Nazionalsocialista è di sopprimere il concetto liberale dell’individuo e quello marxista di umanità e sostituirli con la comunità popolare, radicata nella terra e vincolata insieme dal legame del sangue comune.




Il punto principale del programma Nazionalsocialista è di sopprimere il concetto liberale dell’individuo e quello marxista di umanità e sostituirli con la comunità popolare, radicata nella terra e vincolata insieme dal legame del sangue comune.




Dai basta con le supercazzole, non c'e` niente di male a fare una domanda seria e aspettarsi una risposta seria e cio` non significa non avere il senso dell'ironia.
Se la discussione si stesse sviluppando anche con qualche battutina e frecciatina sarebbe diverso, qua davvero fino ad ora si son dette solo cazzate.
"Ucraina, parte della nostra casa: la difenderemo". cit. Giorgia Meloni, europeista, atlantista, santa protettrice dell'Ucraina. 24 Febbraio 2024