

Se non replico ai tuoi messaggi probabilmente è perchè sei nella mia lista degli ignora(n)ti.


Beh, questo è il tuo parere, che rispetto, ma non il mio.
Di certo politica, TV ecc. Sono la conseguenza di un qualcosa che è stato causato dai singoli individui.
Ma attenzione, io affermò sia stato l' inizio, che colpito in particolare la scuola portandoci la politica.
Poi hanno contribuito tante altre cose tra cui il consumismo e la mancata educazione de figli (educazione non intendo buon giorno, buona sera, e scudisciate)
Ma volenti o nolenti questo ha avuto inizio in particolare con le nuove generazioni di genitori che provenivano da quel periodo.




Con la TV prima e adesso Internet è ovvio che le cose di cui parli "rispetto verso la famiglia" ecc. non hanno alcun senso.
Sarebbe come pretendere che i bambini abbiano la stessa visione della vita di quelli che crescevano nelle famiglie borghesi degli anni '60 quando a 6 anni guardano sul cellulare scene di omicidi, pornazzi, magari compiuti da/su altri bambini e possono unirsi parte attiva per indurre al suicidio coetanei ecc. ecc. O che la religione e i cosiddetti "valori" abbiano ancora un senso quando basta aprire un video su youtube per vederli ridicolizzati in 3 secondi
All'epoca i bambini stavano in casa e l'unica fonte a cui attingevano erano i genitori, o al massimo i libri che gli davano i genitori. A volte i fratelli maggiori introducevano in casa giornaletti a fumetti come Diabolik che potevano traviarli, ma per questo i fumetti dovevano esporre il bollino MG Garanzia Morale






"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


La vedo esattamente come te.
Minare i valori della famiglia, disintegrare l'unità familiare significa minare l'unità e i valori di una nazione. In tal modo diviene più semplice assumerne il controllo attraverso programmi di manipolazione di massa. E gli influencer sono elementi fabbricati ad arte per la manipolazione, oltre ad essere la dimostrazione del fallimento dell'autorità di uno Stato, che dovrebbe rafforzarsi con la coesione dei valori della famiglia.
Come giustamente hai detto, il tutto inizia negli anni '60.
Promotori del diabolico progetto sono stati i Rockefeller investendo 140 mln di dollari in tutto l'Occidente, al fine di disgregare l'unità nazionale attraverso la disgregazione dei valori familiari.
Prova di quanto detto è riportato nel libro di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta - La fabbrica della Manipolazione -
Altra eguale prova è nell'intervista ad Aaron Russo che propongo di seguito.




ma che ca.....
cosa c'entra tutto questo con l"Autorevolezza " di genitori, scuola ecc.
l'Autorevolezza è unn qualcosa che ottieni con il tempo, parlando, discutendo, ammetendo di aver sbagliato quando sbagli e spiegando perchè ti prendi un castigo e questo sin da quando sono "piccolissimi" (in famiglia ovviamente).
E alla fine si, significa pure che se ti dico che devi fare una cosa o tenere un comportamento perchè, da genitore, ritengo sia giusto per te , per chi ti sta vicino e per rispettto degli altri lo fai.
E se sei maggiorenne e non ti va beh.... sei maggiorenne appunto ciò significa che puoi andare a vivere da solo.
Autorevolezza significa insegnare fin dapiccoli che tu farai di tutto per loro, ma esattamente come in ogni "gruppo sociale" ci sono delle regole che devono essere rispettate, si possono discutere, si possono cambiare, ma non si devono trasgredire,e ogni trasgressione ha delle conseguenze (ovviamente a seconda delle trasgressioni).
Quessto ha conseguenze importanti (direi essenziali) a livello sociale che si riperquotono poi sulla scuola, sul comportamenteo da tenere con le fdo, con l'educazione e il comportamnet con gli altri, con il fatto che se vedi qualcuno che compie atti illeciti (stupri, abusi, furti) fai il tuo dovere "civico" ecc.
cavolo c,'entra la tv e internet.
anczi oggi come oggi significa anche insegnare ai più piccoli e agli adolescenti che internet e tv devono essere considerati alla stessa stregua dell "sconosciuto da cui no deve prendere caramelle".