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Re: Pane
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Originariamente Scritto da
novis
Gia'...se si va da Pattini e Marinoni o da altre panetterie blasonate si trova..ma non e' piu' come un tempo, quando la panetteria sotto casa faceva del buon pane e se non era quella, di sicuro quella di due strade piu in la'.
Mi chiedo se l'uso di vendere pane nei supermercati ( i quali importano gli impasti congelati fatti chissa' dove) abbia inciso anche sulla qualita' delle panetterie...
@novis
Quanta costa pane nelle panetterie blasonate? È buono?
Ho letto che l’impasto congelato viene importato dalla Romania, ma non so se sia vero.
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Re: Pane
@nordista
Hai mai assaggiato la torta “Napoleon”?
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Re: Pane
Anni fa facevo pane fantastico con lievito madre. Una volta dovevo andare a trovare mia figlia per qualche giorno e affidai l’impasto a mio marito con istruzioni precisissime come nutrirlo e quando, dove tenerlo, come toccalo, cosa dirli ecc.
Lui ha fatto tutto, almeno credo, mi ha giurato, sapeva che ci tenevo moltissimo, ma dopo il mio ritorno il lievito ha cominciato a star male, ho cercato di curarlo in ogni modo possibile, ma non c’era stato nulla da fare. Credo che non mi abbia perdonano di averlo abbandonato. Non sono più riuscita a fare il lievito madre uguale. Ho sofferto veramente tanto per questa cosa.
Mi ricordo il pane che facevo con quel lievito... Era alto, scuro, leggermente acidulo, con i meravigliosi piccoli bichini nella mollica.. La crosta era scura, liscia o con un paio di solchi, a tratti lucida, a tratti opaca... Ma il profumo che aveva, una favola, non si può descriverlo. Il profumo riempiva la casa, le scale...nessuno poteva fermarlo. Il profumo di pane con il lievito madre è terapeutico, dà una gioia immensa. Lo senti e stai bene.
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Re: Pane
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Originariamente Scritto da
novis
Ecco, una roba del genere e' un po' un tabu per gli altri...l'olio che si spande nel cappuccino? Naaa....
Eppure un tempo in Lombardia si inzuppava la polenta nel latte, altro tabu che non potrei mai superare...
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L'olio non si spande nel caffellatte/cappuccino, a meno che tu non la tenga inzuppata troppo.
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Re: Pane
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Originariamente Scritto da
mary ann
Anni fa facevo pane fantastico con lievito madre. Una volta dovevo andare a trovare mia figlia per qualche giorno e affidai l’impasto a mio marito con istruzioni precisissime come nutrirlo e quando, dove tenerlo, come toccalo, cosa dirli ecc.
Lui ha fatto tutto, almeno credo, mi ha giurato, sapeva che ci tenevo moltissimo, ma dopo il mio ritorno il lievito ha cominciato a star male, ho cercato di curarlo in ogni modo possibile, ma non c’era stato nulla da fare. Credo che non mi abbia perdonano di averlo abbandonato. Non sono più riuscita a fare il lievito madre uguale. Ho sofferto veramente tanto per questa cosa.
Mi ricordo il pane che facevo con quel lievito... Era alto, scuro, leggermente acidulo, con i meravigliosi piccoli bichini nella mollica.. La crosta era scura, liscia o con un paio di solchi, a tratti lucida, a tratti opaca... Ma il profumo che aveva, una favola, non si può descriverlo. Il profumo riempiva la casa, le scale...nessuno poteva fermarlo. Il profumo di pane con il lievito madre è terapeutico, dà una gioia immensa. Lo senti e stai bene.
Ho avuto il lievito in casa solo in un occasione: ero un ragazzino con tanti brufoli e soffrivo a farmi vedere cosi dalle ragazze. Il mio dottore mi consiglio' di prendere ogni giorno del lievito. Dopo qualche settimana sono scomparsi.
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Re: Pane
Citazione:
Originariamente Scritto da
nordista
Ho avuto il lievito in casa solo in un occasione: ero un ragazzino con tanti brufoli e soffrivo a farmi vedere cosi dalle ragazze. Il mio dottore mi consiglio' di prendere ogni giorno del lievito. Dopo qualche settimana sono scomparsi.
Ma tua mamma o tua nonna non faceva pane in casa? So che anni fa tanti facevano pane e delle volte anche dolci in casa.
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Re: Pane
Citazione:
Originariamente Scritto da
mary ann
Anni fa facevo pane fantastico con lievito madre. Una volta dovevo andare a trovare mia figlia per qualche giorno e affidai l’impasto a mio marito con istruzioni precisissime come nutrirlo e quando, dove tenerlo, come toccalo, cosa dirli ecc.
Lui ha fatto tutto, almeno credo, mi ha giurato, sapeva che ci tenevo moltissimo, ma dopo il mio ritorno il lievito ha cominciato a star male, ho cercato di curarlo in ogni modo possibile, ma non c’era stato nulla da fare. Credo che non mi abbia perdonano di averlo abbandonato. Non sono più riuscita a fare il lievito madre uguale. Ho sofferto veramente tanto per questa cosa.
Mi ricordo il pane che facevo con quel lievito... Era alto, scuro, leggermente acidulo, con i meravigliosi piccoli bichini nella mollica.. La crosta era scura, liscia o con un paio di solchi, a tratti lucida, a tratti opaca... Ma il profumo che aveva, una favola, non si può descriverlo. Il profumo riempiva la casa, le scale...nessuno poteva fermarlo. Il profumo di pane con il lievito madre è terapeutico, dà una gioia immensa. Lo senti e stai bene.
Ho provato, durante il lockdwown di marzo, ad usare il lievito madre per fare il pane (l'unico che si trovava... quello di birra era sparito), ma è stato un disastro!
Una Caporetto culinaria che non ho ancora digerito e che non mi so spiegare: sono stata attenta a seguire le istruzioni trovate in rete, ma è risultato un impasto durissimo che nei due-tre giorni in cui l'ho accudito è cresciuto pochissimo. Forse, avrò sbagliato la proporzione degli ingredienti nell'impasto, i tempi, il modo di manipolare la pasta? Va' a sapere...
Mi piacerebbe conoscere per filo e per segno il procedimento che segui per crearlo, Mary Ann... ho tutto da imparare!
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Re: Pane
Citazione:
Originariamente Scritto da
mary ann
Ma tua mamma o tua nonna non faceva pane in casa? So che anni fa tanti facevano pane e delle volte anche dolci in casa.
Qualche dolce si, ma il pane era troppo facile trovarlo, fresco e buono. A Natale niente pandoro o panettone, si faceva lo strudel e il zelten.
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Re: Pane
Citazione:
Originariamente Scritto da
Blue
Ho provato, durante il lockdwown di marzo, ad usare il lievito madre per fare il pane (l'unico che si trovava... quello di birra era sparito), ma è stato un disastro!
Una Caporetto culinaria che non ho ancora digerito e che non mi so spiegare: sono stata attenta a seguire le istruzioni trovate in rete, ma è risultato un impasto durissimo che nei due-tre giorni in cui l'ho accudito è cresciuto pochissimo. Forse, avrò sbagliato la proporzione degli ingredienti nell'impasto, i tempi, il modo di manipolare la pasta? Va' a sapere...
Mi piacerebbe conoscere per filo e per segno il procedimento che segui per crearlo, Mary Ann... ho tutto da imparare!
L’impasto durissimo può essere causato da seguenti motivi:
Poca acqua, acqua troppo fredda, troppa farina, farina sbagliata, l’impasto non è stato lavorato a sufficienza, l’impasto non è stato lievitato bene, ambiente freddo.
Sulla buona riuscita influisce anche buon umore e la lentezza. Il pane non ama la fretta. Quando fai l’impasto di pane, devi essere decisa, ma anche delicata, devi coccolare l’impasto, lui ti deve sentire. Devi “lavorarlo” ( farlo ) come se lo amassi.
Io non so dire per il filo e il segno come si fa il pane. Io lo facevo come .....se lo sapessi fare da sempre!
In questo periodo io il pane non lo faccio, non ho l’umore adatto, non sono serena, il forno è piccolo, la cucina anche.
Se un giorno decidessi di farlo, posto la ricetta.
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Re: Pane
ogni tanto una collega con il padre panettiere rifornisce mia moglie di lievito, ma lei non lo conserva, lo usa e basta.
dopo il lock down primaverile abbiamo smesso totalmente di fare in casa focacce, pizze e torte, si è stufata di impastare, ma credo che tra un po' riprenderemo, visto l'andazzo.
la torta che le viene meglio è una con amaretto, alchermes e marmellata di ciliegia, richiesta di continuo da amici e parenti.