
Originariamente Scritto da
vanni fucci
Non ho fatto paragoni con il primo flusso e non ho certo la pretesa di essere un esperto.
Qui dove abito io oggi (proprio oggi 31 ottobre) ci sono 40 positivi in maggioranza asintomatici; gli altri hanno sintomi influenzali leggeri. questo intendo dire e ripeto: o asintomatici (che comunque sono meno del 50%, era un modo di dire) o con lievi sintomi. Anche parte di quelli che sono ricoverati potrebbe benissimo starsene a casa.
Attualmente ci sono cittadini che si presentano al pronto soccorso per paura, ed alcuni di questi vengono ricoverati a scopo precauzionale.
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Cosa non torna sui ricoveri: "Il 30% in ospedale per paura"
"Io ritengo che questo dato sia assultamente compresibile", ha poi proseguito Zangrillo,"perché abbiamo sempre denunciato il fatto che ci sia in qualche modo un disorientamento generale da parte delle persone, che sono molto spaventate e non hanno un punto di riferimento. Questo punto di riferimento lo trovano sicuramente in un ospedale, però in un ospedale ci sono vari livelli di cura. C'è la semplice osservazione, c'è una terapia – quando indicata – di sostegno all'ossigenazione, poi c'è una vera e propria assistenza ventilatoria non meccanica, fino alla situazione più estrema".
Zangrillo ha poi parlato dell'importanza di organizzarsi sul territorio, per quanto difficoltoso. Parole simili a quelle del professor Remuzzi, che aveva spiegato come molti pazienti affetti da Coronavirus ma in condizioni assolutamente non gravi dovrebbero essere curati a casa, e non ricoverati in una struttura ospedaliera.
https://www.ilgiornale.it/news/crona...0-1899440.html