
Originariamente Scritto da
CapitanFracassa
Gli sprechi sono pochi perchè quell'importo deriva dall'esistenza di settori pubblici, che sono sprechi solo per i finti liberisti cioè per chi vuole accumulare per sè senza redistribuire a chi lavora o è povero. Per un finto liberista è uno spreco anche non far morire sulla strada un disoccupato perchè non è produttivo, o far andare in pensione i lavoratori. Anche pagare i lavoratori è uno spreco, possono sempre vivere nelle fabbriche come in cina. Problemi loro.
Dico finto perchè tutto ciò si basa sull'ignoranza del liberismo, cioè nel liberismo il profitto è a zero per effetto della concorrenza, quindi siccome nessuna azienda vuole fare poco profitto quelli che si vedono in tv a lamentarsi della poca libertà sono i primi a non volere libertà, concorrenza e libero mercato, cioè sono per gli oligopoli contro il mercato libero e contro la trasparenza e i consumatori, altrimenti se ci fosse trasparenza e concorrenza non farebbero profitto.
Non c'è nessun rischio di fallimento dello stato italiano anche con un debito al 200% o 300% del pil perchè l'analisi va fatta su tutto il patrimonio dello stato, privato e pubblico, come si fanno a quelle aziende con responsabilità illimitata e non le spa, perchè lo stato non è una spa cioè risponde dei debiti sia col suo patrimonio che con quello dei cittadini attraverso le imposte. Se fosse come una spa non farebbe pagare le imposte ai cittadini prelevandole dal suo patrimonio e reddito privato.
Quindi si deve trasportare l'analisi di bilancio alle aziende private allo stato guardando quanto pesa il debito totale sia sul reddito totale che sul patrimonio totale. O si considera solo il settore pubblico e si ignora reddito e patrimonio pubblico considerando solo il pil pubblico, o si considera tutto il pil pubblico e privato come adesso e allora va considerato tutto il debito pubblico e privato e tutto il patrimonio pubblico e privato.
E invece i cazzari furbacchioni analisti delle società di rating considerano il pil totale pubblico e privato, ma solo il debito pubblico distorcendo la reale condizione finanziaria degli stati e dei suoi cittadini, e facendo credere che chi ha alti debiti pubblici sia all'acqua alla gola quando può stare meglio di chi ha bassi debiti pubblici.
Infatti se si calcola il debito pubblico sul pil totale che include quindi anche il reddito del settore privato coerenza vorrebbe che venga aggiunto anche il debito privato, quindi il rapporto debito/pil è un dato sbagliato perchè sarebbe come analizzare un'azienda a responsabilità illimitata cioè il singolo imprenditore guardando solo i debiti della sua azienda e non quelli suoi personali e il suo patrimonio.
Le società di rating e le istituzioni usano come criterio il debito pubblico/pil e non il debito pubblico + debito privato /pil e debito pubblico più debito privato / patrimonio pubblico e privato perchè gli analisti danno per scontato che sia normale avere un'impostazione liberista dello stato, cioè al mercato privato meno settore pubblico c'è e meglio è, e più debito privato c'è e meglio è, così possono guadagnare di più a discapito del benessere sociale. Naturalmente nel loro conteggio il debito privato non risulta perchè più debito privato e meno debito pubblico fa impoverire chi usufruisce del debito pubblico e della redistribuzione cioè i lavoratori e i poveri.
Ebbene, se si calcola il rapporto debito pubblico più debito privato / pil di tutti i paesi ue si noterà che l'olanda è messa male perchè ha tanto debito privato e l'italia è messa molto bene; lo stesso discorso per il debito pubblico più debito privato / patrimonio pubblico e privato, perchè l'italia ha tra i più alti rapporti al mondo fra patrimonio privato finanziario e immobiliare e pil.
C'è solo un piccolo problema in tutto questo. La naturale conseguenza di questo calcolo è quello che gli altri paesi ue chiedono da tempo giustamente -----> riducete prima il debito pubblico facendo pagare le tasse agli evasori e facendo patrimoniali, e hanno ragione.
Deve finire questa storia che il debito pubblico devono pagarlo gli altri. L'Italia è un paese ricco e lo stato deve incarcerare milioni di persone e prelevare con la forza i soldi del debito pubblico dal patrimonio e reddito privato dei cittadini, dato che il debito pubblico è anche il frutto dei debiti accumulati nel tempo a causa dell'evasione dei privati.
Adesso lo stato presenta il conto e chiede i soldi ai cittadini.
Nessuno dovrà sfuggire alle ganasce dello stato, che deve usare il monopolio anche della violenza e sospendere le libertà per prendere i soldi dai ladri evasori e ridurre quindi il debito pubblico. Solo dopo aver ripristinato giustizia sociale e ridotto l'evasione a un terzo si potrà farlo monetizzare dalla banca centrale.
Nessuno pensi che monetizzare voglia dire fare i furbi e rubare dallo stato.