



Siccome questo intervento è avvenuto nel Fondoscala, non sarò io a spostare la discussione altrove.
Pierre 2 mi ha invitato a leggere "La chiave dell'Apocalisse". L'ho letta.
In essa viene spiegata l'Apocalisse e vengono individuati l'Anticristo, la Bestia e il Dragone.
E' stata rivelata a un prete libanese.
In sostanza si identificano l'Anticristo, la Bestia e il Dragone con Israele e i suoi complici/alleati.
Se pensiamo al primo avvento di Cristo, certamente gli ebrei, chiedendo la sua morte, si comportarono da Anticristo.
Io stesso scrissi una lettera agli Ebrei, oltre che ad altre sei Chiese agli inizi degli anni '80, e sono stato ignorato da tutte.
Invitai gli Ebrei a riconoscere il primo avvento di Cristo e, ovviamente, anche me.
Quindi, questa identificazione è sì sorprendente, ma ben possibile.
D'altra parte, scrissi anche ai musulmani e anch'essi mi ignorarono.
Rimane da spiegare l'adempimento delle promesse divine verso il popolo ebraico. Pensavo che con la rinascita dello Stato di Israele, ci fosse un inizio di questo adempimento, sebbene non si sia verificato il riconoscimento di alcun Cristo da parte loro.
Insomma, se questo popolo rappresenta l'Anticristo, che deve essere distrutto, può contemporaneamente essere destinatario di benedizioni divine?
Sicuramente gli ebrei sono stati già soggetti a stragi, soprattutto ad opera del nazismo.
Dovranno pagare ancora? E' possibile che una duratura rinascita di Israele si avrà solo dopo il riconoscimento dei Cristi.
Del resto i Gentili - non quelli che insultano - sono stati invitati nel "Libro di Mormon" a ravvedersi e a convincere gli ebrei a riconoscere Gesù Cristo, se non vogliono terribili punizioni, proprio ad opera d'Israele.
Lascia perplessi anche il “nuovo nome” di Gesù:
"Tra le altre cose, compresi allora, e non senza stupore, che il «nuovo nome» di Gesù, oggi, è «Palestinese»: «Il vincitore… inciderò su di lui il Nome del mio Dio… e il mio nome nuovo», disse Gesù. (Apocalisse 3,12). "
Parrebbe esserci uno schierarsi divino a favore dei palestinesi. Ma i musulmani si sono macchiati negli ultimi decenni di crimini orribili: stragi, ricatti tramite le forniture di petrolio, rapimenti di fanciulle, stupri, torture, persecuzioni, omicidi. Ultimamente anche verso le stesse donne musulmane che rifiutano il velo o lo “portano male”. In Iran hanno eletto un'immondizia spirituale, Khamenei, come “Guida spirituale suprema” e costituito un'immondizia morale come “polizia morale”, soprattutto per compiere crimini imperdonabili contro le donne musulmane. Attualmente uno dei messaggi divini più recenti afferma:
Da Liete Novelle, testo bahà’ì, che fa parte delle Tavole di Bahà’u’llàh:
“La prima Lieta Novella
che, in questa Somma Rivelazione, il libro Primigenio ha annunziato
a tutti i popoli del mondo è che la legge della guerra
santa è stata revocata.”
“La seconda Lieta Novella.
Si dà licenza ai popoli e alle tribù del mondo di radunarsi
e stare assieme con gioia ed esultanza. O genti! Associatevi
con i seguaci di tutte le religioni in ispirito d'amicizia
e fratellanza.”
Se è questo ciò che vuole Dio oggi, come si può conciliare la posizione da sempre opposta di Khamenei e dei suoi complici?
Gli attacchi a Israele ci sono stati e Israele ha diritto di difendersi.
La mia opinione è che ci dovrebbero essere due Stati, ma ciò non è possibile finché i palestinesi non riconoscono Israele come Stato e ospitano al loro interno missili per attaccare e distruggere Israele.
Comunque, questa rivelazione di Gesù sarebbe avvenuta nel 1970 e io, a quell'epoca, avevo una ventina d'anni. Essendomi rivelato come Cristo del secondo avvento, come sarebbe possibile la contemporaneità di queste due realtà? Su questa rivelazione ho dei dubbi, come detto, ma ho cominciato a leggere un'altra rivelazione di Gesù, che sarebbe del 1990, e sulla quale al momento non nutro dubbi, per cui preferisco affrontare subito il problema.
La spiegazione la trovate nella discussione su "Giacomo, il giusto", che riporto sotto.
Per alcuni può essere importante analizzare questo personaggio.
Nel "Vangelo copto di Tomaso":
12. I discepoli dissero a Gesù: - Sappiamo che te ne andrai da noi. Chi tra di noi sarà il più grande? - Gesù rispose loro: - Dal luogo ove sarete giunti andrete da Giacomo, il giusto, per il quale sono stati fatti il cielo e la terra. –
Nella "Storia di Giuseppe falegname" (4:2):
Quindi il giusto Giuseppe prese mia madre e la condusse a casa sua. Qui Maria trovò Giacomo, il Minore, che nella casa di suo padre aveva l'animo spezzato ed era triste per la mancanza della madre, e lo allevò: di qui l'appellativo di madre di Giacomo (Mt 27, 56).
Nelle "Memorie apostoliche di Abdia" (6:1):
Simone, detto il Cananeo, Giuda, detto Taddeo, e Giacomo, che alcuni chiamano il fratello del Signore, furono fratelli carnali, originari di Cana della Galilea, nati dai coniugi Alfeo e Maria, figlia di Cleofa.
L’ultimo di essi nacque dalla stessa madre, ma da padre diverso, e cioè da Giuseppe, uomo giusto, quello al quale andò in sposa la beatissima madre di Dio, Maria.
Perciò Giacomo fu detto fratello del Signore, quanto alla carne però: a Giuseppe, infatti, padre di Giacomo, era sposata, sebbene a lui non sia mai stata unita, la vergine Maria, resa poi incinta dallo Spirito Santo, onde diede alla luce, vergine, il salvatore del mondo, il Signore nostro Gesù Cristo.
A motivo di questo vincolo, questi tre figli di Maria di Cleofa furono assunti da Cristo tra i discepoli, e più tardi furono elevati alla dignità di apostoli.
Il più piccolo di essi, Giacomo, sempre caro a Cristo salvatore, ardeva di sì grande amore verso il Maestro che, allorquando fu crocifisso, non volle prendere cibo se non dopo averlo visto risorgere dai morti, perché si ricordava che ciò era stato predetto a lui e ai suoi fratelli da Cristo, quand’era ancora vivo. Per questo, prima di tutti Cristo volle apparire a lui, per confermare il discepolo nella fede; così fu pure per Maria Maddalena e per Pietro; e affinché non soffrisse a causa del lungo digiuno, presentatogli un favo di miele, lo esortò a mangiarne.
Nel "Vangelo degli ebrei":
Il Signore poi, dopo che ebbe data la sindone al servo del sacerdote, andò da Giacomo e gli apparve. Giacomo, infatti, aveva giurato che non avrebbe più mangiato pane dal momento in cui aveva bevuto il calice del Signore fino a che non lo vedesse risuscitato dai dormienti.
- Portate - disse il Signore - la mensa e il pane. -
Prese il pane, lo benedisse e lo spezzò e lo diede a Giacomo il giusto, e gli disse: - Fratello mio, mangia il tuo pane, poiché il figlio dell’uomo è risuscitato dai dormienti. –
Nelle "Memorie apostoliche di Abdia" (6):
5 Sebbene secondo Clemente (Alessandrino) e altri la morte di Giacomo sia avvenuta in modo alquanto diverso, tuttavia Egesippo, della prima successione apostolica, era più informato e nel quinto libro dei suoi Commentari ne parlò in questi termini:
“Il fratello del Signore, Giacomo, da tutti detto il giusto, assunse il governo della Chiesa, che dura fino ai giorni nostri, insieme agli apostoli dai tempi di Gesù. Molti in verità furon chiamati col nome di Giacomo; questi però fu santo fin dal seno di sua madre. Non bevve vino e bevanda fermentata, non mangiò carne, sul suo capo non si levò ferro, non vi cosparse olio, né andò mai ai bagni. Solo a costui era permesso entrare nel sancta sanctorum. Non usava nemmeno indumenti di lana, ma indossava solo indumenti di tela. Entrava solo nel tempio e restava in ginocchio, invocando misericordia per il popolo, così che col suo incessante pregare, sempre in ginocchio, gli vennero i calli alla maniera dei cammelli. Pertanto, per questa incredibile continenza e per la somma giustizia, fu chiamato ‘giusto’ e ‘oblìa’, interpretato ‘difesa del popolo’, e ‘giustizia’, come i profeti avevano predetto a suo riguardo.”
6 Gli scribi e i farisei cominciarono a dirsi a vicenda: - Abbiamo fatto male a dare a costui (Giacomo) l’occasione di formulare una tale testimonianza riguardo a Cristo. Andiamo e precipitiamolo giù, affinché gli altri si spaventino e non gli credano. - Tutti insieme a gran voce gridarono, dicendo: - Oh! Anche il giusto ha sbagliato! - Adempirono così la profezia della Scrittura che si trova in Isaia, e che dice: “Togliamo di mezzo il giusto, poiché ci è molesto; per questo mangeranno il frutto delle sue opere.” (1)
Salirono dunque sul pinnacolo per precipitarlo giù, dicendo: - Sia lapidato quest’uomo. -
Cominciarono ad aggredire il beato Giacomo con pietre. Gettato giù, non solo non morì, ma si voltò, si prostrò sulle ginocchia e prese a dire: - Ti prego, Signore Dio Padre, perdona loro questo peccato, poiché non sanno quel che fanno. - E mentre ancor più ferocemente incrudelivano con pietre su di lui che così pregava, un sacerdote, dei figli dei Rechabiti dei quali fa menzione il profeta Geremia (2), esclamò dicendo: - Finitela, di grazia! Che fate? Questo giusto che voi lapidate prega per voi. - Ma uno di essi, un lavandaio, afferrò un bastone, col quale si è soliti strizzare i panni, e gli spezzò la testa. Così il beato Giacomo, detto il “giusto”, con siffatto martirio consumò finalmente la vita e fu sepolto nello stesso luogo presso il tempio.
Note:
1. Isaia (3:10): Ditelo che il giusto avrà del bene, perché egli mangerà il frutto delle sue opere!
2. Geremia (35:19): Così parla il SIGNORE degli eserciti, Dio d'Israele: “A Ionadab, figlio di Recab, non verranno mai a mancare discendenti che stiano davanti alla mia faccia".
Ho letto anche i messaggi mariani di La Salette, Fatima e Marienfried. Su internet non ho trovato questi messaggi come pubblicati da Pierre2.
Comunque, Maria esige un culto personale con la recita di rosari e afferma di essere in grado di intervenire su tutto e poter sistemare tutto su questa Terra, grazie alla sua intercessione. Questo non si accorda con quanto Dio afferma nel Corano, che non vuole ci siano culti a Gesù, Maria e ai santi.
Ognuno può leggere il testo de "La chiave dell'Apocalisse" al link:
https://www.pierre2.net/it/la-cle-de-lapocalypse/


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Non ho mai capito perché ti fai chiamare CRISTO 2... E a questo punto non mi interessa saperlo.
Ma ti basti sapere che un CRISTO (SECONDA PUNTATA) è già previsto. E, se tanto mi da tanto, è anche IN ARRIVO...
Bacio, bacio...
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Certamente credo nei testi bahà'ì come divinamente rivelati, ma non vado oltre.
Nego di aver partecipato a qualsiasi rito di iniziazione con Nicla dell'Edera, che non ho mai conosciuto.
Se poi vengono fatti riti di iniziazione in assenza dei destinatari, questo è altro discorso, e io non ho mai chiesto un tale rito.
Se qualcuno si autonomina Guardiano del Cristo 2, io non c'entro nulla.
Su quel sito ciascuno scrive ciò che gli pare, anche a nome di chi sia all'oscuro di tutto. Lo ripeto, ci sono altri firmatari partecipanti a Termometropolitico, che ritengo ignari della loro firma.
Tutto ciò per creare caos.